....BRESCIA E LA MUSICA....

Fondi musicali - Archivi - Biblioteche - Collezioni - Musei

Bibliografia:
- M. Sala, Il patrimonio bibliografico musicale a Brescia - 1. Gli archivi ecclesiastici, in BM, a. I n. 2, aprile 1986
- I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998
- Giancarlo Rostirolla (a cura),Guida alle biblioteche e agli archivi musicali italiani : con la relativa bibliografia musicologica, Roma, Ibimus, 2004
- Mediateca Queriniana, ‘Brescia PLAY’

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da M Sala, sito banda cittadina


Non vorrei iniziare questo scritto con osservazioni ovvie. Mi pare però opportuno ricordare che la ricerca bibliografico-musicale (per molto tempo "cenerentola" delle discipline musicologiche) è la base di partenza necessaria per ogni studio musicale. Il censimento delle fonti e, quindi, la loro osservazione, è presupposto indispensabile per uno studio che risponda a requisiti di correttezza e scientificità. Inoltre, per una indagine musicale di carattere locale, l'investigazione del patrimonio "indigeno", spesso manoscritto, fornisce gli elementi più concreti atti a illuminare il costume, le abitudini e il gusto musicale del tempo. É un tassello significativo per la definizione della fisionomia culturale dell'ambiente.
Fu Claudio Sartori, vero apostolo della ricerca bibliografico-musicale in Italia, a tentare per primo l'individuazione dei fondi musicali giacenti a Brescia (non va dimenticato che il Sartori, pur da tempo emigrato a Milano, è bresciano di nascita). La sua relazione, l'unica del genere riguardante anche la nostra città, è contenuta in un articolo del 1971 (in Fontes Artis Musicae): qui egli elenca gli archivi musicali di tutta Italia a lui noti, con una essenziale descrizione di ciascuno. Vittorio Brunelli, già nel 1961, aveva catalogato, in modo empirico ma abbastanza completo, il fondo musicale dell'Archivio Capitolare e, poco dopo (1964), anno che E.R. Lerner si occupò dello stesso fondo, prestando attenzione alla sola sezione delle edizioni a stampa (secoli XVI e XVII).
Il recente progetto di catalogazione totale dei fondi musicali lombardi (progetto varato dall'Associazione Italiana Biblioteche - Comitato lom-bardo con l'appoggio delle Regione Lombardia e in collaborazione con il RISM) ha coinvolto anche la nostra città. Da uno sguardo panoramico Brescia risulta essere depositaria di un patrimonio bibliografico-musicale molto ricco (e, del resto, la sua gloriosa tradizione ne conferma la caratteristica di centro musicale fecondo e di rilievo, specialmente per i secoli XVI, XVII e XVIII. Musica giace (in condizioni ambientali più o meno felici) in archivi ecclesiastici, in biblioteche pubbliche e presso case private. L'opera di recupero e di catalogazione - assolutamente indispensabile per evitare ulteriori danni e perdite - procede lentamente anche per la scarsa sensibilità dei proprietari di queste musiche. Sarebbe tempo ormai di poter contare su un ambiente adeguato per lavorare tranquillamente, con il supporto di tutti gli strumenti necessari. Rivolgo questo appello specialmente al clero bresciano e, in particolare, ai responsabili dei settori culturali della Curia. Nelle soffitte di molte parrocchie della città ci sono pacchi di musica abbandonati a se stessi. É cultura anche questa, e patrimonio di tutti. Mi sembrerebbe doveroso occuparsene. Ritengo preferibile, in questo primo contributo, tracciare - a grandi linee - il quadro generale della situazione, con il proposito di descrivere eventualmente in un secondo tempo, e con più precisione, quegli archivi musicali già schedati che meritino una trattazione particolareggiata.
Il problema di fondo è l'incuria, come già si è detto. Negli archivi parrocchiali è conservata molta musica, in gran parte manoscritta, utilizzata - in tempi più o meno lontani - dalle cappelle musicali che prestavano servizio durante le funzioni religiose.
Il difficile compito di salvaguardare questo materiale è emerso in tutta la sua gravità con la scomparsa, dall'Archivio Musicale del Duomo, di un'opera a stampa (il Rosario Musicale) di Pietro Lappi, opera che, tra l'altro, era un esemplare unico (secondo il RISM). Sarebbe buona cosa che l'Ufficio Beni Culturali della Curia avviasse un censimento, anche solo conoscitivo, per registrare con approssimativa precisione l'esistenza e la consistenza di fondi musicali nelle chiese dell'intera diocesi.
L'elenco seguente è stilato in base alle conoscenze attualmente verificate, ma è suscettibile di futuri, significativi aggiornamenti.

a) DUOMO:
 fondo musicale di grande importanza. La sezione "stampe antiche" annovera opere dei secoli XVI e XVII davvero preziose. Sono rappresentati (a testimonianza della fiorente attività della cappella musicale a quell'epoca) tutti gli autori più rinomati, da Giovanni PierIuigi da Palestrina a Claudio Monteverdi, con una ricca selezione di autori bresciani del Rinascimento e del primo Barocco (Pietro Lappi, Antonio Mortaro, Luca Marenzio e altri).
Accanto alle edizioni è raccolto un fondo molto consistente di manoscritti. Come già per le stampe, si tratta di composizioni sacre (il repertorio profano è quasi del tutto assente), opera, per lo più, di musicisti che ricoprirono la carica di maestro di cappella (o organista) nella Cattedrale nei secoli XVIII e XIX (fino agli inizi del XX). In particolare l'archivio presenta un'ampia collezione delle musiche di Pietro Gnocchi, di Giovanni Battista Bresciani e del figlio Bartolomeo Antonio, di Baldassare Vacchelli.
Fra i pezzi più interessanti, la partitura - redatta da Lorenzo Tonelli fra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo - della Messa che apre il Vespro monteverdiano del 1610.
Il fondo è completamente catalogato e, dopo anni di indifferenza, è stato decorosamente sistemato, insieme con il resto dell'Archivio Capitolare, presso il Museo Diocesano (nel convento di S. Giuseppe).

b) BASILICA delle GRAZIE:
questo archivio rappresenta la mia personale spina nel cuore.
É un fondo molto considerevole che - da un esame superficiale ma piuttosto completo - lascia sperare scoperte di un certo interesse. Tutta la musica era stata ordinatamente suddivisa in 124 cartelle (ma alcune - e non poche - sono andate disperse) a seconda del genere (salmi, messe, mottetti...).
Esisteva inoltre un catalogo manoscritto, compilato dal sacerdote Pietro Stoppani, ma attualmente tale elenco risulta irreperibile. Lo stato di abbandono dell'archivio è inaccettabile. Le musiche non sono protette né dalla polvere, né dagli insetti, né dalle eventuali mire di qualche studioso disonesto.
Ai danni del tempo e della incuria si aggiungono quelli causati da un trasloco dell'intero fondo al Seminario Vescovile (forse ai tempi di Don Berardi): le cartelle ora mancanti può darsi siano rimaste là.
La raccolta comprende opere manoscritte di autori bresciani del secolo XVIII (Pietro Gnocchi, Pietro Pellegrini, Ferdinando Bertoni) e di altri compositori locali di epoca più vicina (Giovanni Lodrini, Marco Arici, Costantino Quaranta, Giovanni Premoli). Non mancano produzioni di musicisti di rilievo nazionale (Giovanni Battista Martini, Giovanni Antonio Perti, Pasquale Anfossi, Giovanni Battista Pergolesi e altri).
Da sottolineare il ritrovamento di una parti tura manoscritta (in due tomi) di un oratorio di Johann Adolph Hasse: La Passione di Gesù Cristo. Tale opera, allo stato attuale delle ricerche (ma le informazioni non sono da considerarsi definitive), non è citata in nessun repertorio della produzione del musicista sassone.
Il fondo attende una catalogazione accurata (e una sistemazione ambientale più adeguata).

c) S. MARIA della PACE:
l'archivio conserva, per la maggior parte, musica di autori bresciani del secolo scorso. Paolo Guerrini,. nel suo libro sulla Congregazione, scriveva però di "partiture complete degli Oratori di Carissimi, Legrenzi, Jomelli, Paisiello, Bertoni, Galuppi, con altre partiture di Cantate sacre della stessa epoca", oratori e cantate che - evidentemente - si rappresentavano alla Pace secondo la consuetudine filippina. Tutto questo materiale, che il Guerrini fece in tempo a vedere pare ora scomparso. L'ipotesi più attendibile (ma ancora in attesa di verifica) è che le partiture si trovino nel fondo Guerrini. in deposito presso la biblioteca Queriniana ancora non schedato.
L'archivio dei Padri conserva anche un ordinato Libro per la Musica. 1727 usque 1745 che riporta tutte le spese (ordinarie e straordinarie) per il mantenimento dell'apparato musicale per la chiesa e per l'oratorio. Un registro precedente contiene le spese dal 1694 al 1726) è consultabile presso l'Archivio di Stato. Ambedue i volumi meriterebbero uno studio approfondito: sono fonte inesauribile di notizie sul costume musicale della Congregazione.
Il fondo musicale non è catalogato.

d) S. ALESSANDRO:
conserva un fondo musicale composto prevalentemente da musiche della seconda metà dell'800 e dei primi decenni del presente secolo: evidentemente, materiale in uso alla Schola Cantorum allora attiva.
Nei palchetti sono raccolte opere di autori ceciliani italiani e stranieri, e di molti autori locali (Isidoro Capitanio, Francesco Pasini, Costantino Quaranta, Antonio Bazzini, Giovanni Premoli, Paolo Chimeri e altri). Non manca qualche esempio manoscritto di epoca precedente (Giovanni Battista Pergolesi, Nicolò Jomelli, Giuseppe Bartoli, Pietro Gnocchi).
Oltre alla musica sacra (naturalmente più copiosa), nel palchetto numero 5 sono allineati melodrammi, operette, azioni liriche, madrigali, testimonianza (forse) di una attività dilettantesca che si esplicava all'inizio del secolo.
L'intero fondo è stato riordinato e schematicamente catalogato.

e) SS. NAZARO e CELSO:
il fondo musicale non è - da qualche tempo - consultabile. In un veloce passaggio compiuto fortunosamente alcuni anni fa, ho rilevato la presenza di una rara edizione a stampa degli Hymni totius anni secundum Sanctae Romanae Ecclesiae consuetudjnem, quattuor vocibus concinendi, necnon hymni religionum (Roma 1589) di Giovanni Pierluigi da Palestrina (esemplare ignoto al RlSM). \
Per il resto l'archivio è composto da musica manoscritta di autori locali, ancora tutta da catalogare. Alcuni libri corali (sia a stampa, sia manoscritti).

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BRESCIA.

- Biblioteca privata 'Attilio Franchi - Fondo Musicale. (BRfranchi).
Fondo iniziato da Gaetano Franchi nel 1860. Catalogazione avviata nel 1963 ca. da don Giuseppe Berardi (v. V. Brunelli V., La musica a Brescia, in 'Il Bruttanome', 1963, p. 359). Il Fondo è stato catalogato da Nicola Luccarelli negli anni 1990. E' costituito da ca. 2500 lavori a stampa, 400 riduzioni di opere liriche e 500 manoscritti tra cui numerosi autografi di A. Bazzini.
Fonti: Nicola Lucarelli Nicola, Il Fondo musicale Franchi - 1, in BM a. VII n. 33, ottobre 1992; idem, Il Fondo musicale Franchi - 2, in BM a. VIII n. 35, febbraio 1993; idem, Il Fondo musicale Franchi - 3, in BM a. VIII n. 36, aprile 1993; SARTORI (1971). E. Franchi Rossi, Un inedito di Alessandro Scarlatti in una biblioteca bresciana, in ABA n. 1 (1984), p. 88 ss.; A. Zecca Laterza, Lombardia: il catalogo regionale lombardo dei Fondi musicali, in FMI, 1 (1987), pp. 169179; FMI IV (1990), p. 194.

- Fondo Soncini.Casa Soncini, via Soncin Rotto. v. Biblioteca Conservatorio 'Luca Marenzio'

- Pio luogo della Pietà - Casa di Riposo ‘Residenza’ ex Pio Luogo Rossini. Notizie sulla musica del Pio luogo della Pietà e dell'Ospedale si trovano nei documenti depositati nell’Archivio dei Frati Minori dell’Ospedale Civile. Il Fondo musicale dell'ex Pio luogo della Carità-Istituto Rossini è il 'Fondo Chimeri', v. sotto
Fonti:Enc. Bs. in 'Pio Luogo Rossini'; G.P. Belotti, La virtù e la carità. Orfane, Citelle, Convertite. I conservatori bresciani e il caso di Castegnato, Brescia 1995, p. 70-76; Monica Franchi, Il Pio luogo della Pietà e la musica, in Franco Robecchi, Spedali Civili di Brescia. Mezzo Millennio di Carità e di Assistenza Sanitaria, vol. I, Brescia 2000, pp. 279-284 + foglio notizie spurie; Vera Pattini, Inventario Fondo Chimeri (cfr. Brescia, Biblioteca del Conservatorio);

- Fondo P. Chimeri.I.B.I.S. [Istituzioni Bresciane di Iniziative Sociali]), via Moretto 4.
Fonti: Pattini Vera, Paolo Chimeri (1852-1934): il Fondo musicale, il musicista e l'opera, tesi di laurea a.a. 1997-98, Università degli Studi di Pavia, Scuola di Paleografia Musicale di Cremona (copia presso il Conservatorio di Brescia e in sede)

- Fondo Musicale 'Isidoro Capitanio'. Banda Cittadina di Brescia, via Odorici. - Brescia, Archivio musicale bresciano, c/o Sede Banda cittadina-’Brescia Musica’; v. Catalogo nel sito della Banda cittadina.
Fonti: Marco Gussago-Lucilla Perrini, Il Fondo Capitanio, in Omaggio al Maestro Isidoro Capitanio, Brescia, Associazione Filarmonica ‘Isidoro Capitanio’, 1994

- Ateneo di Brescia. Archivio storico: Fondo musicale 'G. Tebaldini'. via Tosio,
Nella biblioteca dell'Ateneo sono conservati alcuni spartiti del musicista Giovanni Tebaldini (Brescia 1864 - S.Benedetto 1952) bb. 165-169 e ca. 300 libri di carattere musicale (v. CAB) in quanto riguardanti convegni e prolusioni tenute dai soci. Interessanti sono alcuni interventi riguardanti la liuteria. E' pure proprietà dell'Ateneo una spinetta dell'Antegnati che porta sul frontale della tastiera una scritta in stampatello nero china che recita: "D.D. Johannis Francisci Brixiani MDLIV".
Fonti: Catt.

- Archivio musicale del convento di S. Francesco d'Assisi. Verificare se esiste un Fondo musicale.
Fonti: E. Calabi, I corali miniati del convento di S. Francesco a Brescia, in CA 111 (1938), pp. 57-67;

- Biblioteca Civica Queriniana. Via Mazzini, 1 - Tel. (030) 29771; fax: (030) 2400359 - queriniana@comune.grescia.it - www.queriniana.comune.brescia.it - (BRq) - Anno di fondazione 1750. La Biblioteca è aperta al pubblico dalle ore 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 dal martedi al venerdí, e dalle 8.30 alle 12.30 del sabato; è chiusa nel mese di agosto. Possiede lettori di microfilm e microfìche e fornisce riproduzioni in microfilm e in fotocopia. Non è a carattere esclusivamente musicale e dispone di cataloghi per autore e per soggetto; il settore musicale è parzialmente schedato. La Biblioteca conserva mss. musicali: 279 ca. (7 fino al XVIII sec., 242 + 30 ca. del XIX sec.) - Carteggi, trattati teorici e didattici mss., dattiloscritti - autografi e alcune lettere di musicisti - Edizioni musicali: 427 (104 fino al XVIII sec.) - Trattati teorici e didattici a stampa, libri: una quantità non precisabile (5 fino al XVIII sec., 2 del XIX) o Libretti per musica: 952 ca. (63 fino al XVIII sec., 800 ca. del XIX, 89 del XX) e Inoltre: ca. 5.000 CD, ca. un centinaio di videocassette, ca. 30 DVD video, ca. 10 CDrom e una quantità non precisabile di dischi.
Autori rappresentati: Costantino Quaranta. In edizioni italiane del XVI sec.: Costanzo Antegnati, Pietro Aron, Giovanni Matteo Asola, Baccio Baldini, Giovanni Croce, Placido Falconio, Girolamo Falletti, Franchino Gaffurio, Tommaso Garzoni, Pier Francesco Giambullari, Ruggero Giovannelli, Nicolas Gombert, Attilio Gualtieri, Jachet di Mantova, Luca Marenzio, Filippo de Monte, Antonio Mortaro, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Ottavio Ragazzoni, Giovanni Mario Verdizotti (v. file 'Fonti'; M. Sala, Musica in Queriniana, cit.). La Biblioteca possiede un cospicuo numero di preziosi codici e libri liturgici con notazioni musicali provenienti da varie chiese e conventi cittadini: 26 (1 graduale di epoca compresa tra IX e XIII sec.; dei secc. XIV-XVIII: 3 antifonari, 2 breviari-graduali, 3 calendarisalteri-innari, 4 corali, 1 graduale, 3 innari, 9 messali-pontificali) o Libri liturgici a stampa con notazioni musicali: 19 (2 antifonari, 1 breviario-graduale, 14 messali, 1 rituale, 1 salterio), tra i quali 12 edizioni italiane del XVI sec. (v. file 'codici liturgici').
Nella Biblioteca Queriniana non esiste un fondo unitario, che includa tutti i materiali di genere musicale. Uno fra i piú cospicui è quello rappresentato dai manoscritti musicali di Costantino Quaranta (Brescia, 1813-1877), il legato Paolo Chimeri (Lonato 1852-Brescia 1934), compositore, direttore d'orchestra e pianista ed il legato Carlo Antonio Venturi (Brescia 1805-1864) violinista, musicologo, cultore di scienze naturali. I tre fondi sono molto interessanti in quanto diversificati nel contenuto. Nel Quaranta vi sono principalmente opere di di musica sacra, in quello del Chimeri libri riguardanti la musica, dizionari, enciclopedie, periodici musicali, ecc. ed in quello del Venturi numerosi spartiti musicali per strumenti vari quali chitarra, flauto, violino, ecc. Nella Biblioteca si trova anche il Fondo Francesco Pasini comprendente lettere autografe di musicisti, materiale documentario, iconografico e musicale. Nella Biblioteca ha sede la Fondazione Luca Marenzio, che si occupa della ricerca, della raccolta (per lo piú in microfilm) e della valorizzazione delle opere del compositore. Le edizioni cinque-seicentesche furono in gran parte raccolte da mons. Paolo Guerrini (1880-1960) nel periodo in cui fu direttore della Biblioteca, cospicuo anche il materiale da lui raccolto sulla musica e sui musicisti bresciani.

Fondo manoscritti-Collezione degli autografi: Fondo Autografi musicali:

- Antonio Maria bresciano, organista
- Bach August Wilhelm
- Bazzini Antonio
- Bellini Vincenzo
- Bohn Dr. Emilio (per G. Tebaldini)
- Boito Arrigo
- Bonfichi Paolo
- Cherubini Luigi
- Chiarino Antonio Maria, organista bresciano=Antonio Maria bresciano
- Crivelli Enrico
- Frasi Felice (per Cagnoni Antonio)
- Giovanni Battista da Brescia, organista
- Golinelli Stefano (per Luzzi Luigi)
- Legrenzi Giovanni
- Martucci Giuseppe
- Mascagni Pietro
- Massenet Jules
- Mayr Giov. Simone
- Meluzzi Salvatore
- Mendelssohn F. B.
- Mercadante
- Meyerbeer Jakob
- Moroni fratelli, organisti bresciani
- Nachez Tivadar
- Pacini Giovanni
- Padre Davide da Bergamo
- Paganini Nicola
- Pedrotti Carlo
- Perosi Lorenzo
- Platania Pietro
- Quaranta Costantino (testamento)
- Rolland Romain (per G. Tebaldini)
- Rossini Gioachino
- Rubini G.B.
- Rubistein Antonio
- Saint-Saens Camille
- Scholz Bernardo
- Schumann Robert
- Semeria P. Giovanni
- Strauss Giovanni
- Strepponi Giuseppina-Verdi
- Tebaldini Giovanni
- Venturi Carlo Antonio
- Verdi Giuseppe
- Vertova Bernardino, organista bresciano
- Wagner Richard
- Weber Karl Maria
- Wullner Francesco
- Zenger Massimiliano

Fondo manoscritti musicali:

- Fondo Luca Marenzio. Raccolta di microfilm di musiche di autori bresciani in deposito presso l'Emeroteca. Il Fondo si trova pubblicato in 17

- Fondo Pasini. Francesco Pasini (Brescia 1848-1911), tenore, cav., raccoglitore di cimeli storici, solista di canto alla Società dei concerti, dona alla Civica Biblioteca una raccolta di autografi per il Cinquantenario delle X Giornate di Brescia (1899). Altro materiale non specificato fu donato dalla moglie alla morte del marito (Cfr. Storia di Brescia, t. III p. 929n.2. p. 933; t. IV p. 456 n. 8; Enciclopedia bresciana ad vocem). La raccolta unisce scritti autografi fotografie, ritagli di giornali e testi a stampa in un ideale dizionario biografico. Nella collezione sono riconoscibili almeno quattro aree: Autografi risorgimentali, autografi letterati e artisti, autografi celebrità. autografi musicali (Inoltre: raccolte giornali, carteggi e corrispondenze personali, mostra verdiana). Il materiale pare smembrato tra Museo del Risorgimento ('sale Pasini' ?) e Biblioteca Queriniana. Presso la Queriniana una porzione è stata inserita nella collezione degli autografli a partire dal 1928 (56 cartelle: n. 251, 600-654. Camicie rifatte dal Guerrini, ma sicuramente raccolta Pasini), mentre quasi tutto il materiale riguardante i musicisti è stato trovato in grave disordine e abbandono nel 1996 in un deposito della biblioteca (Diversi fascicoli (ca. 540) erano stati precedentemente raccolti in sala cinquecentine a cura di Martinazzi che ne ha stilato un indice dei nomi; ca. 250 fascicoli si trovavano presso la sala 7a; foto ritratto della collezione si sono recuperate tra le carte geografiche, altre dall'Archivio storico civico). Si trovano presso sala 7a le 12 cassette metalliche zincate in cui la collezione era originariamente conservata. Qui si dà l'inventarlo della sola parte musicale, consistente in 732 fascicoli (riordinata alfabeticamente, accantonando 59 fascicoli riguardanti letterati, artisti e Risorgimento). Si descrivono anche le carte e gli scritti attualmente collocati nella Collezione degli autografi, per ricostruire, almeno idealmente, la raccolta dei musicisti com'era concepita in origine. (Chiaramente si è potuto individuare quelli di cui si è conservata la camicia; resta da compiere uno spoglio sistematico della collezione per reperire eventuali altri scritti). Bisognerà ricostruire sulla carta la raccolta, individuando quanto si trova presso il Museo Risorgimento, e capire cosa come e quando è stato inserito negli autografi in Queriniana. Resta un dubbio su come considerare la mostra Verdiana (per le implicanze risorgimentali del musicista; organizzata da lui o dal Museo?) (Paolo M. Galimberti).
Fonti: Paolo Galimberti(a cura) Raccolta Musicale Francesco Pasini, Inventario, Biblioteca Queriniana, febbraio-aprile 1997; I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, cit., ignora

- Fondo Costantino Quaranta. n. 214 cartelle numerate - v. Catalogo cartaceo in formato Staderini effettuato dalla signora Mazzucchelli - Fondo passato in eredità al violista Francesco Piazza il quale lo legò alla Queriniana
Fonti: I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, cit., p. 204;

- Legato Carlo Antonio Venturi. Pervenuto in Queriniana nel 1864; libri di carattere generale con una sezione musicale (v. catalogo mss. Catalogo dei libri lasciati in legato alla biblioteca)
Fonti: I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, cit., p. 216;

- Legato Paolo Chimeri. ca. 500 volumi riguardanti la musica e l'arte, gazzette musicali dell'Editrice Ricordi - pervenuto in Queriniana nel 1934 (magazzino alfa);
Fonti: I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, cit., p. 209;

- Fondo Guerrini. I tabulati stampati del Fondo Guerrini non sono completi; terminano alla lettera Q.VI; visti il 10.XII.1999; tutto il Fondo è tuttavia consultabile tramite il PC del Bibliotecario; v. I Fondi speciali, cit., p. 204;
- Programmi concerti (R.27)
- Musica e Musicisti (R.30)
- A. Bambini, G. Consolini (R.35)
- Pietro Gnocchi (R.41)
- organi, organari organisti (R.44); cfr. P. Guerrini, Miscellanea bresciana di studi, appunti e documenti, Brescia, Tip. Pavoniana 1953
- Musicisti bresciani + musiche varie di: Plona, Spada, Chimeri, etc...... (R.55)
- Della scuola di canto ecclesiastico (P.V.39)
- Società Filarmonica di Brescia: elenco violinisti + Nuovi capitoli del supposto corpo di suonatori (Q.VI.21)
Fonti: M. Sala, Musica in Queriniana. Le edizioni di musica a stampa dal XVI al XVIII secolo, in 'Annali Queriniani' 2004 ?, p. 131 ss.; ICCU, Per una bibliografia musicale. Testi, trattati, spartiti, supplemento a: Le edizioni  italiane del XVI secolo, Roma, 1999; A. Valentini, Codice necrologico liturgico del monastero di S. Salvatore o S. Giulia di Brescia, Brescia, 1887; U. Baroncelli, Incunaboli della Queriniana, in BR, V (1932), pp. 21-30; U. Baroncelli, Rarità bibliografiche della Queriniana, in BR, 1 (1949/59), pp. 5-7; E. Ebner, Quellen und Forschungen zur Geschichte und Kunst-Geschichte des Missale Romanum im Mittelalter - Iter Italicum, Graz, 1957, pp. 22-23; J. Kurtzmann, An Early 17th-Century Manuscript of «Canzonette e Madrigaletti spirituali», in SM, VIII (1979), pp. 149-171; La musica a Brescia nel Settecento, Brescia, Grafo, 1981; O. Mischiati, Bibliografia delle opere dei musicisti bresciani pubblicate a stampa dal 1497 al 1740, Editio minor, Brescia, 1982 (17);

- Biblioteca-Archivio del Convento benedettino dei S. Faustino e Giovita.
Fonti: G. Spinelli, Per la storia della Biblioteca di S. Faustino Maggiore di Brescia: un inedito catalogo settecentesco dei codici (Vat. Lat. 9278, cc. 219r-222r), in: BEN, XXXI (1984), pp. 407-426; per i libri corali v. P. Bonfadini....

- Biblioteca del Conservatorio Statale 'Luca Marenzio', Corso Magenta 44/50 - 030.3757103; fax: 030.3770337 - consbib@provincia.brescia.it - (BRc) - v. sito conservatorio (biblioteca) - Anno di fondazione 1864 - La Biblioteca è aperta al pubblico dalle ore 10.30 alle 18.30 nei giorni lunedí, mercoledí, giovedí e venerdí e dalle 14.00 alle 18.30 del martedí e del sabato; è chiusa nel mese di agosto. Fornisce riproduzioni in fotocopia. E' a carattere esclusivamente musicale e dispone di inventario e di catalogo per autore e per soggetto (v. SBN). Si conservano mss. musicali: 685 (200,attualmente schedati, del XIX sec.) - Edizioni musicali, trattati teorici e didattici a stampa, libri: 15.000 (ca. 2.000 del XIX sec., 10.000 del XX) - Libretti per musica: 800 (dei quali 50della prima metà del XIX sec.). Manca una documentazione adeguata per ricostruire le prime vicende della Biblioteca; possiamo quindi presumere che fin dalla nascita (1864-1866) i soci fondatori dell'Istituto Filarmonico Venturi abbiano donato alla scuola libri di argomento musicale. Pochi dati emergono per i decenni successivi: un Catalogo della musica di proprietà dell'Istituto, compilato da Francesco Pasini economo dell'Istituto anno 1896, ci è giunto, corredato da numerosi aggiornamenti manoscritti posteriori; una figura di bibliotecario è contemplata nel primo organico dell'Istituto già nell'anno 1924-25 (Vincenzo Capitanio, docente anche di canto corale): il primo registro ufficiale d'ingresso inizia nel settembre 1945 con la registrazione, al n. 1, del primo volume di Sonate di Beethoven. Attualmente, dopo cinquanta anni da quel primo inventario i libri ingressati nel settore moderno sono ormai piú di 15.000 e costituiscono il repertorio necessario a studi musicali e/o musicologici. A questo fondo moderno si accompagna un pregevole fondo antico in corso di inventariazione (gran parte del quale è accessibile in rete attraverso l'OPAC di SBN - Musica). Tale raccolta si è costituita nel tempo con i lasciti dì musicisti e musicofili bresciani; l'elenco dei loro nomi ci fa ripercorrere la vita della città di Brescia dalla seconda metà dell'Ottocento a oggi ad ora: Pasini, Chimeri, Grassi, Premoli, Conti, Baresani, Brusa, Soncini e Lechi; e ancora il fondo della Società dei Concerti (con autografi di Antonio Bazzini) e fra gli ultimi arrivati i lasciti Luigi Manenti (autografi) e Torlaschi (comprendente, tra l'altro, una significativa raccolta di libretti). Il lavoro di catalogazione del fondo prezioso è in corso. Autori rappresentati: oltre agli autori del grande repertorio, tra gli altri, in manoscritti: Antonio Bazzini (con autografi), Johann Adolph Hasse, Benedetto Marcello, Baldassarre Galuppi, Leonardo Leo, Turrini. In edizioni di pregio: Ferdinando Bertoni, Muzio Clementi, Franz Joseph Haydn, Benedetto Marcello, Wolfgang Amadeus Mozart. Il Catalogo si trova in SBN.
Il patrimonio della biblioteca comprendente anche il fondo antico (attualmente in fase di catalogazione SBN) consiste in più di 25.000 titoli fra opere, volumi, musiche, periodici, ecc. per cui la biblioteca può essere considerata una delle più importanti della Regione Lombardia. Il nucleo antico, consistente principalmente in materiale librario e manoscritti è quello appartenuto a Carlo Antonio Venturi cui era stato intitolato l'Istituto Musicale prima di diventare Conservatorio di Stato nel 1972. Vogliamo citare solo una parte di manoscritti ed autografi dislocati nei vari fondi e legati essendo impossibile tracciare un'esauriente elenco di nomi: Carlo Allegretti, Antonio Bazzini, Isidoro Capitanio, Paolo Chimeri, Defendente e Giacinto Conti, Carlo Baresani, Luigi Manenti, Camillo Porro, Giovanni Premoli, Francesco Pasini, Umberto Spiazzi (Catt.)

La biblioteca del Conservatorio statale di Brescia possiede un particolare valore documentario relativo alla storia della musica poiché custodisce nel suofondo antico il materiale librario e i manoscritti appartenuti all'Istituto musicale Carlo Antonio Venturi, dalla cui trasformazione è nato nel 1972. L'esperienza dell'Istituto Venturi è stata fra le più significative nell'ambiente musicale bresciano della seconda metà del secolo XIX. Fondato nel 1864 e animato da un gruppo omogeneo di musicisti e appassionati (che si ritroveranno anche nella coeva Società dei concerti bresciana e fra i quali si possono citare Antonio Bazzini, Gaetano Franchi, Giacinto Conti, Giovanni Consolini, Carlo Baresani e in seguito Paolo Chimeri, Eugenio Bertoloni, Giovanni Premoli, Camillo Zuccoli), l'Istituto è stato uno dei protagonisti grazie ai quali, in anni di attività lirica assolutamente predominante in Italia, la città di Brescia ha conservato una rilevante tradizione di musica strumentale. Il patrimonio librario antico del Conservatorio statale è costituito da donazioni fatte all'Istituto Venturi, e in seguito al conservatorio stesso, da parte di molte delle figure che animarono la vita musicale bresciana a partire dalla seconda metà del secolo XIX Nella sua parte moderna e corrente la biblioteca del conservatorio possiede circa 13.000 volumi, il cui primo nucleo è costituito da materiale proveniente anch'esso dalfondo antico e integrato in seguito per quanto riguarda la letteratura sugli strumenti che non vi erano rappresentati. La consistenza globale di circa 26. 000 pezzi fa della biblioteca del Conservatorio statale di Brescia una delle principali biblioteche musicali della Lombardia.

Fondo antico. Consistente di circa 3.600 manoscritti e circa 10.500 opere a stampa, il fondo antico si presenta come una somma di singoli fondi denominati con il cognome del donatore, in alcuni casi pervenuti al conservatorio, e di alcuni fondi vari costituiti all'epoca dell'Istituto Venturi. Nel dame sommaria elencazione si indicheranno le denominazioni usate nella biblioteca del conservatorio, aggiungendo fra parentesi il nome esteso e le generalità anagrafiche del personaggio o della famiglia a cui probabilmente la denominazione si riferisce. L'identificazione dei donatori infatti non risulta da documenti amministrativi e può solo essere ricostruita a posteriori. Va aggiunto che, da una indagine svolta dal personale della biblioteca, fra il materiale di molti fondi afferenti a un donatore si trovano volumi il cui ex libris indica la passata appartenenza a un altro dei donatori, a conferma della intensa circolazione del materiale all'interno del gruppo omogeneo di musicisti e studiosi bresciani da cui muove l'esperienza dell'Istituto Venturi. Per fornire una indicazione di massima anche sulla consistenza dei fondi presenti nella biblioteca, spesso non ancora accertata da un lavoro di inventariazione, saranno qui divisi in tre parti: inferiori a 100 pezzi, fra 100 e 200 pezzi, superiori a 500 pezzi. Nella prima parte si annoverano i fondi: Carlo Allegretti (Savignano, Forlì 1885 - Brescia 1965), composto in gran parte da manoscritti; Baebler Baebler, (?)
Il suo fondo musicale costituito principalmente da manoscritti si trova nel Fondo antico della Biblioteca del Conservatorio di Brescia (v. I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 234)
; Antonio Bazzini (Brescia 1818 - Milano 1897, pianista e compositore), composto esclusivamente da manoscritti e autografi; Isidoro Capitanio (Brescia 1874 - 1944, pianista, organista e compositore, insegnante dal 1900 al 1942 all'Istituto Venturi), composto esclusivamente da manoscritti; Paolo Chimeri (Lonato, Brescia, 1852 - Brescia 1934, pianista e compositore); famiglia Conti (in particolare Defendente Conti, Brescia 1790-1858, e Giacinto Conti, Brescia 1815-1890, entrambi violinisti e compositori), comprendente manoscritti; Grassi (forse Antonio Grassi, ? 1886 - Brescia 1945, avvocato e musicologo, presidente della Società dei concerti dal 1929 al 1945), comprendente manoscritti; Magnani (Magnani.
Fonti: BRc, Fondo antico: Fondo Magnani (v. I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 234); Medici (v. 'Fondo Medici' nel Fondo antico della Biblioteca del Conservatorio di Brescia (v. I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 234); Mombelli (v. I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 234); Francesco Rovetta (v. 'Fondo Rovetta' nel Fondo antico della Biblioteca del Conservatorio di Brescia (v. I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 234), nel quale si trova l'edizione del 1726 dei Salmi di Benedetto Marcello. Nella seconda parte sono raggruppabili i fondi: Carlo Baresani (Brescia 1848 - 1916, pianista); Tito Brusa (ingegnere, consigliere della Società dei concerti fra 1873 e 1893), comprendente manoscritti; famiglia Lechi (secoli XVIII e XIX comprendente manoscritti; Luigi Manenti (Cazzago San Martino, Brescia, 1899 - Brescia 1980, direttore dell'Istituto Venturi dal 1964 al 1966), comprendente manoscritti; Porro (forse Camillo Porro, Lonato, Brescia, 1868-1898), comprendente manoscritti e autografi; Giovanni Premoli (Brescia 1851-1930, organista e compositore), comprendente manoscritti; Rota, composto in gran parte di manoscritti; Giambattista Soncini Giambattista, Brescia 1768 1868, compositore e matematico), comprendente manoscritti e in particolare esemplari rari di musiche di Baldassare Galuppi e Ferdinando Gaspare Turrini; Camillo Zuccoli, (Brescia 1854 - 1903, violinista; v. 'Fondo Zuccoli' nel Fondo antico della Biblioteca del Conservatorio di Brescia (v. I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 234).
Nel gruppo infine dei fondi di maggiore consistenza (oltre 500 pezzi) si trovano i fondi: Bonometti; Francesco Pasini (Brescia 1848 - 1911, tenore e consigliere della Società dei concerti dal 1891 al 1908), composto di oltre 2.000 pezzi la metà dei quali manoscritti; Umberto Spiazzi (Brescia 1886 - Stoccolma 1975, pianista e compositore), comprendente un vasto repertorio di musica popolare americana, nordica ed est-europea; Franco Torlaschi, comprendente dischi e vertente in particolare sulla musica lirica. Alcuni fondi non risultano collegati a un personaggio: Comune di Brescia; Piccola orchestra, fondo costituito probabilmente all'epoca dell'Istituto Venturi riunendo il materiale a stampa disponibile negli altri fondi e scritto appunto per orchestre di ridotte dimensioni, di circa 700 pezzi; Società dei concerti (associazione musicale nata nel 1868 a Brescia con lo scopo di organizzare concerti periodici e diffondere la cultura musicale), composto di oltre 500 pezzi di cui una parte manoscritti. Infine esiste un gruppo di pezzi piuttosto consistente (circa 1.700 stampe e 500 manoscritti) dalla provenienza varia e sconosciuta. Disseminati nei diversi fondi si trovano materiali di grande interesse, oltre a quelli già citati: antichi trattati di armonia e strumentazione, metodi di studio per strumenti rari, collezioni di trii e quartetti del XVIII e XIX secolo, spartiti con dediche autrografe di Riccardo Zandonai e Gian Francesco Malipiero. Particolarmente ampia la documentazione reperibile sull'ambiente musicale bresciano. L'accessibilità dei documenti compresi nel fondo antico è attualmente limitata dai lavori di trasferimento della biblioteca, oltre che dalla incompleta inventariazione e catalogazione del materialeora in fase di catalogazione SBN (da I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, cit., pp. 233, 234).
Fonti: K. Keil, Il RISM e la ricerca sullefonti: un compito nazionale con coordinamento internazionale, in FMI I (1996), pp. 201-213, Appendice 2; C. Parmeggiani, La base-dati musica del sistema centrale SBN, in: FMI I (1996), pp. 215-230; v. art. di M. Sala;

- Biblioteca Musicale dell'Istituto 'Franciscanum', via Callegari, 11 - Tel. 030.37271; fax 030.47295 - (BRf) - Ente di appartenenza: Ordine Frati Minori - Anno di fondazione: ca. 1980 - La Biblioteca è aperta al pubblico previo appuntamento ed è a carattere esclusivamente musicale - La Biblioteca conserva ca. 50 mss. musicali del XVIII sec. e ca. 5.000 edizioni musicali, trattati teorici e didattici a stampa, e ca. 1.000 libri a partire dal XVII sec. E' conservata anche una grande quantità di Libretti per musica e di dischi in vinile (78 e 33 giri) - Autori rappresentati: tra gli altri, Oreste Bottazzo, Antonio Eximeno, G. B. Martìni, Moreno, Lorenzo Perosi, Licinio Refice, Bonaventura Somma - Codici e libri liturgici con notazioni musicali: alcuni del XIX sec. Vi sono anche libri liturgici a stampa con notazioni musicali: un certo numero dei secc. XIX-XX. La Biblioteca si è costituita con le raccolte personali di alcuni padri del Convento di S. Gaetano; si è poi accresciuta con i materiali non piú in uso provenienti da vari conventi della zona e con la donazione del musicista milanese Cesare Rossi Oldrati. Oltre a molta musica sacra e libri liturgici, conserva un fondo di materiale teatrale per orchestra, ancora utilizzato per rappresentazioni. Nel complesso essa conserva quanto di piú tradizionale vi possa essere, data la sua costituzione: opere in riduzione per canto e pianoforte, volumi teorici e pratici finalizzati all'insegnamento, musica sacra varia in uso presso le chiese conventuali, e musica ceciliana; gli organici sono per coro a cappella, coro. e organo, coro e orchestra, nonché materiale per complessi musicali dal duo all'orchestra sinfonica. Il fondo non è ancora del tutto catalogato.

- Museo Diocesano - ex convento francescano di S. Giuseppe. Via Gasparo da Salò, 13 - 030.3751064; fax 030.40233 (BRmd) - Anno di fondazione 1977 - l Museo è aperto al pubblico dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 tutti i giorni lunedí escluso. Il Museo conserva codici e libri liturgici con notazioni musicali: 13 dei secc. XII-XVI che fanno parte del corpus di codici dell'Archivio del Duomo e alcuni libri corali del convento di S. Giuseppe (v. P. Bonfadini, cit.).
Fonti: P. Bonfadini, Codici liturgici della Chiesa di S. Giuseppe (Sec. XV-XVI). Tesi di laurea - Univ. Cattolica S. Cuore, Magistero, Brescia, a.a. 19881989; G. B. Baroffio, I manoscritti liturgici italiani: ricerche, studi, catalogazione, III (19801989), in FMI III (1989), pp. 91-118; C. Parmeggiani, La base-dati musica del sistema centrale SBN, in FMI, 1 (1996), pp. 215-230;

- Archivio Musicale del Capitolo della Cattedrale di Brescia, via Giuseppe Mazzini, 2. - Tel. 030.42714 (BRd) - L'Archivio è aperto al pubblico su appuntamento (responsabile: don Armando Scarpetta, c/o Archivio Diocesano di Brescia). Anno di fondazione sec. XII ca. Il materiale dell'Archivio musicale del Duomo di Brescia consta principalmente di opere manoscritte di notevole valore musicale stante ai compositori che furono Maestri di Cappella od organisti del Duomo. Collocato sin dalle sue origine presso il Duomo, verso gli anni 1980 venne trasportato nel convento di S. Giuseppe per poi fare ritorno in Cattedrale alla fine degli anni 1990. Una nascente tradizione musicale nel duomo di Brescia si ha con la bolla del 1280, di papa Nicolò III. Fra gli Statuti piú antichi che ci sono pervenuti, quelli del 1489 lasciano chiaramente intendere l'esistenza di una attività musicale. Dalla fine del '400 le notizie si fanno sempre piú abbondanti, sia nei Libri delle Provvigioni della Città, sia nei registri del Capitolo. Fra le altre, merita di essere ricordato il responso positivo dei notabili cittadini alla richiesta avanzata dal Capitolo (31 marzo 1489) per l'istituzione di una mensa i cui introiti permettessero il mantenimento di un organista e di un cantor «excellens». La Cappella acquista cosí una fisionomia precisa, con l'assunzione di salariati esterni dalle mansioni ben definite. Lo sviluppo rigoglioso della Cappella nei secoli XVI, XVII e XVIII è attestato da diverse fonti: gli Acta Mensae Canonicalis et Communis che riportano le elezioni dei salariati (organista, maestro di cappella, cantori e coristi), i loro ballottaggi annuali e ì loro capitoli: le diverse polizze di pagamento che testimoniano come - in festività di particolare importanza la Cappella fissa venisse integrata da cantanti e strumentisti «straordinari»; gli Stati della Chiesa compilati in occasione delle Visite Apostoliche dei Vescovi le «cronache» e i «diari», stilati da osservatori dell'epoca, che riportano, nei resoconti degli avvenimenti cittadini, anche appunti veloci sulla attività musicale che si svolgeva nella Cattedrale. Il fondo musicale dell'Archivio Capitolare: non è stato purtroppo possibile raccogliere notizie organiche intorno alla fondazione e ai successivi ampliamenti (o perdite) dell'Archivio musicale. Si tratta in genere di appunti, quasi casuali, degli Acta, e di polizze o di registrazioni, solitamente molto generiche, nei libri della Masseria della Mensa Canonicale, che testimoniano le spese per l'acquisto, per la copiatura, per la rilegatura di musiche. Piú importante il ritrovamento di tre inventari del fondo, risalenti alla prima metà del 1700, con l'elenco di tutti i libri consegnati dai Canonici deputati alla musica ai maestri di cappella al momento della loro assunzione. Un caso felicemente privilegiato e poi rappresentato da Pietro Gnocchi: possediamo infatti due repertori, relativamente recenti e abbastanza in accordo fra loro, delle sue opere conservate nell'Archivio Capitolare. Nell'Archivio si trova anche un fondo di musica bandistica che documenta l'attività della Banda di Brescia dal 1880 ca. ad oggi. Si tratta di musiche manoscritte e a stampa otto-novecentesche. L'Archivio conserva mss. musicali: 500 dei secc. XVII - Edizioni musicali: 98 (69 fino al XVIII sec. e 29 dei secc. XIX-XX) - Edizioni italiane del XVI sec.: 20.
Autori rappresentati in manoscritti, anche autografi: Anonimi, Emilio Andreotti, Apostoli, Domenico Balami, Giulio Belli, Paolo Benedetto Bellìnzanì, Stefano Bemardi, [Francesco ?] Bianchi, Giuseppe Bonazzo, Alessandro Borroni, Giuseppe Bosio, Bartolomeo Antonio Bresciani, Giovanni Battista Bresciani, Rinaldo Caffi, S. Cagliero, Giovanni Paolo Colonna, Giacomo Cominelli, Pietro Corio, Alemanno Cortesi, Alemanno Cortopassi, Luigi Costagata, Giovanni Croce, Andrea De Giorgi, Antonio Del Fiorentino, Vincenzo Elena, Bamaba Ferrari, Guglielmo Fiorìni, Angelo Franzini, Carlo Galli, Giuseppe Gallizioli, Pietro Gnocchi, Charles Gounod, Giovanni Grandini, Giovanni Battista Ivani, Stefano Limido, Giovanni Lodrini, Giovannì Alberto Lorandi, Girolamo Masì, Stanislao Mattei, Saverio Mercadante, Mario Milani, Luigi Giuseppe Montanan, [Giovanni ?] Moretti, Francesco Morlacchi, Nittori, Giovanni Battista Pagnoncelli, Giovanni Pierluigi da Palestrina, [Federico ?] Parisini, Francesco Pasini, Stefano Pasini, Giacomo Pederzuoli, Pietro Pellegrini, Giovanni Penazzi, Antonio Vincenzo Petrali, Bartolomeo Pisani, Orazio Pollaroli, Cipriano Pontoglio, Costanzo Porta, Giuseppe Pratesi, Luigi Pratesi, Giovanni Premoli, Luigi Provaglio, Michele Puccini, Filastrio Raffaelli, Roberto Remondi, Antonio Richetti, Rocca, Felice Luigi Rossi, Giovanni Battista Rossi, Raffaele Santoli, Alessandro Sorlini, Giuseppe Tartini, Eugenio Terziani, Domenico Trevisan, Baldassarre Vacchelli, Michele Varotto, Giuseppe Verdi, Angelo Zanetti. In edizioni musicali antiche: Agostino Agazzari, Giovanni Matteo Asola, Ippolito Bacusi, Ottavio Bariola, Giulio Belli, Valerio Bona, Serafino Cantoni, Francesco Giovanni Cappello, Marsilio Casentini, Giovanni Cavati, Maurizio Cazzati, Orazio Colombani, Giovanni Paolo Colonna, Camillo Cortellini, Carlo Donato Cossoni, Giovanni Croce, Domenico De Belli, Paolo Fonghetti, Andrea Gabrieli, Giovanni Gabrieli, Giulio Cesare Gabuti, Leandro Gallerano, Giovanni Giacomo Gastoldi, Giovanni Ghizzolo, Santino Girelli, Cesario Gussago, Giovanni Battista Ivani, Girolamo Lambardi, Pietro Lappi, Stefano Limidi, Luca Marenzio, Tiburzio Massaini, Claudio Monteverdi, Antonio Mortaro, Stefano Nascimbeni, Giovanni Paolo Nodari, Giovanni Pierluigi da Palestrìna, Pietro Ponzio, Costanzo Porta, Lucrezio Quinziani, Giovanni Domenico Rognoni, Carlo Giuseppe Romano, Vincenzo Ruffo, Alessandro Saviola, Giovanni Domenico Spinoni, Giovanni Battista Tonnolini, Ruggero Trofei, Michele Varoti, Orazio Vecchi, Orfeo Vecchi, Ludovico Grossi da Viadana, Gasparo Villani. In edizioni musicali moderne: Angelo Albergoni, Alessandro Borroni, Luigi Bottazzo, Giovanni Cagliero, Claudio Casciolini, Gaetano Foschini, Polibio Fumagalli, Simplicio Gualco, Pietro Magri, Saverio Mercadante, Johannes Meuerer, Ignazio Mitterer, Giuseppe Mosso, Gaetano Nava, Salvatore Nicolosi, Ombrosi, Giovanni Pagella, Girolamo Pedrini, Lorenzo Perosi, Benedetto Pietrobono, Oreste Ravanello, Joseph Renner Junior, Delfino Thermignon.
I Codici liturgici si trovano in BRq e presso il Museo Díocesano.
Fonti: I Fondi speciali, cit., p. 181; ICCU, Per una bibliografia musicale. Testi, trattati, spartiti, supplemento a Le edizioni italiane del XVI secolo, Roma, 1999; Paolo Guerrini, I canonici cantori della Cattedrale di Brescia, in 'Note d'Archivio...', 1 (1924), pp. 82-84; P. Guerrini, Gli organi e gli organisti della Cattedrale di Brescia, in 'Note d'Archivio...', XVI (1939), pp. 205-225; Vittorio Brunelli, Elenco delle opere esistenti nell'archivio musicale della Cattedrale di Brescia, in MSDB, XVIII (1961), pp. 73-87; Ed. R. Lerner, Music Prints in the Cathedral Library of Brescia, in FAM, XI (1964), pp. 75-78; Mariella Sala, Catalogo del fondo musicale dell'archivio capitolare del Duomo di Brescia, Torino, EdT, 1984 (Cataloghi dei fondi musicali italiani, a cura della SIdM, 3); J. Schlichte, Il RISM e l'Italia, in FMI (Le Fonti musicali in Italia, Roma, CIDIM), I (1987), pp. 9-15; E. Calabi, Giovanni Pietro da Birago e i corali miniati dell'arte cattedrale di Brescia, in CA, III (1938), pp. 144-151; A. Valentini, I libri corali S. Mariae ecclesiae majoris de domo Brixiae, Brescia, 1904; P. Bonfadini, I libri corali del Duomo Vecchio di Brescia, Brescia, Capitolo della Cattedrale, 1998; G.G. Baroffio, I manoscritti liturgici italiani: ricerche, studi, catalogazione, III (1980-1989), in FMI, III (1989), pp. 91-118; K. Keil, Il RISM e la ricerca sulle fonti: un compito nazionale con coordinamento internazionale, in FMI, I (1996), pp. 201-213, C. Parmeggiani, La base‑dati musica del sistema centrale SBN, in FMI, I (1996), pp. 215-230; M. Sala, Le cappelle musicali-Il Duomo, in AA.VV., La musica a Brescia nel Settecento, op. cit., p. 61 ss.; F. Mascoli, Musica e prassi nel Duomo di Brescia nel primo Barocco, Tesi di laurea, Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, a.a. 1989-99; E. Guerra, Aspetti della vita musicale nel duomo di Brescia nell’età barocca, Tesi di laurea, Università Cattolica del Sacro Cuore-Brescia, a.a. 2000-2001; T. Casanova, Le istituzioni musicali nella cattedrale di Brescia dalle origini alla morte di Costanzo Antegnati, 2 voll., Tesi di Laurea in lettere classiche, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a.a. 1989-1990 (di prossima pubblicazione); R. Crosatti (a cura), Magnificat anima mea Dominum - Antologia di brani vocali dei compositori della Cattedrale di Brescia dal XVI al XVIII secolo, Brescia, Capitolo della Cattedrale-Editrice Rugginenti, 1992;

- Pinacoteca 'Tosio Martinengo. Piazza Moretto - Via Musei 81 (Direzione) - Tel. 030.3774999/2977800 (Direzione) - fax: 030.2400733 - museiarte@cornune.brescia.it - (BRpm) - Anno dì fondazione: 1909. La Pinacoteca è aperta al pubblico dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00 dal martedí al sabato. La Pinacoteca conserva codici e libri liturgici con notazioni musicali: 35 codici del XV sec. e frammenti pergamenacei anche miniati dei secc. XV-XVI. 17 codici provengono dalla chiesa di S . Francesco di Brescia e sono opera di Jacopo Filippo D'Argenta (commissionati nel 1490), mentre i 18 corali, provenienti dalla Cattedrale di Brescia sono opera di Giovanni Pietro Birago e bottega (datati 1463-1474). I codici non sono esposti e sono visibili solo su richiesta alla Direzione dei Civici Musei D'Arte e Storia. La Pinacoteca si è formata con l'unione, nel 1909, delle Collezioni Tosio e Martinengo già esistenti nel sec. XIX.
Fonti: 6 pp. 23, 217, 244, 258, 398, 432, 435, 437; 12, t. III, pp. 687, 911; G. G. Baroffio, I manoscritti liturgici italiani: ricerche, studi, catalogazione, III (1980-1989), in FMI, III (1989), pp. 91-118; E. Calabi, Giovanni Pietro da Birago e i corali miniati dell'arte cattedrale di Brescia, in CA, III (1938), pp. 144-151; A. Valentini, I libri corali S. Mariae ecclesiae majoris de domo Brixiae, Brescia, Tip. Luzzago, 1904; P. Bonfadini, I libri corali del Duomo Vecchio di Brescia, Brescia, Capitolo della Cattedrale, 1998; G. Bignami, Storia della musica a Brescia, t. I, p. 44 ss.; G. Nicodemi, I corali passati dal Duomo di Brescia alla Pinacoteca Tosio Martinengo, in 'Emporium', dicembre 1921; P. Guerrini, in BS (1921), pp. 80 e BS (1922), p. 83; C. Rigoni, I codici miniati della chiesa di S. Francesco a Schio, Schio, Bibl. Civica 1987; P. Bonfadini, Nuove ricerche su Giovan Pietro da Birago, in La pittura e la miniatura del Quattrocento a Brescia, V&P Università; Milano 2001, pp. 73 ss.; P. Bonfadini, Piccole ‘note d’arte’ sul pellegrinaggio attraverso codici e incunaboli miniati di collezioni bresciane, in Lungo le strade della fede. Pellegrini e pellegrinaggio nel Brescia, BS, III, a. VI, n. 3-4 2001; A. Valentini, I corali di S. Francesco, in 'Estratto dall’Archivio storico Lombardo', a. XXVI, fasc. XXII, 1899; E. Calabi, I corali miniati del convento di S. Francesco di Brescia, in 'La critica d’arte', fasc. XIV, aprile 1938, a. III n. 2, Sansoni, Firenze; G. Panazza, Codici miniati della chiesa di S. Francesco d’Assisi in Brescia, Brescia, Banca S. Paolo; AA.VV., La miniatura a Ferrara dal tempo di Cosma Tura all’eredità di Ercole de’ Roberti, pp; 282-287 (per corale H I 1; H I 4); Maria Benetazzo, I corali miniati di s. Francesco in Brescia: Jacopo Filippo d’Argenta e i suoi collaboratori, tesi Facoltà Lettere e Filosofia, Univ. di Padova, a.a. 1995-1996; Michela Benetazzo, I sumptuosissimi corali miniati voluti dal Sansone per la chiesa di S. Francesco di Brescia, in Frate Francesco Sansone 'de brixia' Ministro Generale OFM conv...., Padova, Centro Studi Antoniani, 2000; Giuseppina Martinelli, I Corali del Monastero di S. Francesco in Brescia, tesi, Facoltà di Magistero Università Cattolica del Sacro Cuore, a.a. 1947;

- Archivio della chiesa di S. Clemente, via Mazzini, 2. Il fondo archivistico del convento di san Clemente costituito da 49 buste (secc. XVI-XX9 fa parte dell'Archivio della parrocchia di santa Maria Assunta della cattedrale di Brescia (v. catalogo in loco redatto da Anna Pansera Volta nel 1994-1995), è presente un discreto numero di documenti e notizie di carattere musicale relativi all'attività liturgica della chiesa e delle varie confraternite in particolare la b. 45: Documenti per l’organo e per la musica (sec. XVIII-XIX-XX);
Fonti: I Fondi speciali, cit., p. 181; AA.VV., La chiesa e il convento domenicano di San Clemente in Brescia, Brescia, Ed. La Scuola 1993, p. 92, 96 n. 87, 98 note, 119, 212, 215, 320, 321, 339, 342, 343, 344, 346, 347, 348, 349, 352, 353, 354, 356, 357; R. Del Silenzio, Celebrazioni per la festa annuale della Beata Vergine del Santo Rosario nella Chiesa di S. Clemente in Brescia, Documenti inediti delle attività musicali nel XVIII secolo, in CB, anno IV, n. 2, Brescia 1995, pp. 69-72; R. Del Silenzio, Tradizione organaria nella chiesa di S. Clemente in Brescia, in CB, II, n. 2, 1994, pp. 51-54;

- Archivio Musicale della Basilica-Santuario della Madonna delle Grazie, via Grazie, 13 Tel. 030.3755075; fax: 030.43323 (BRsmg). L'Archivio, fondato nel sec. XVI e aperto al pubblico su appuntamento, dispone di inventario e di catalogo per soggetto. Il fondo conserva una ricca collezione di musica sacra e profana, che abbraccia almeno quattro secoli di attività musicale, non solo bresciana. L'Archivio è stato più volte oggetto di riordino, catalogazione e manomissioni varie (5 interventi). Esso si compone di 117 cartelle contenenti oltre 2.100 opere musicali di almeno 200 musicisti di nazionalità italiana e straniera (400 fino al XVIII sec., 1.000 del XIX, 600 del XX), carteggi, trattati teorici e didattici, 200 ca. edizioni musicali del XX sec. (v. sotto elenco dettagliato autori). L'Archivio possiede inoltre un numero imprecisabile di codici e libri liturgici con notazioni musicali dei secc. XVIII-XIX (antifonari, antifonari-kyriali, salteri-innari, graduali, innari, kyriali, responsoriali, sequenziario, vesperale). La maggior parte dei brani musicali è manoscritta e non mancano preziosi manoscritti autografi di musicisti bresciani. Si tratta per lo piú di materiale che ha avuto una destinazione liturgica o devozionale, ma non sono assenti lavori di carattere profano: sonate per clavicembalo, romanze, brani operistici, o di circostanza. Particolarmente abbondante la musica liturgica ispirata al gusto teatrale (secc. XVIII-XIX). Non pochi brani liturgici per coro e piena orchestra composti per essere eseguiti nel Santuario delle Grazie. Nel lavoro di catalogazione si è evidenziata la lacuna di ben 26 cartelle (dal n. 90 al 116 e la cartella n. 48). Nel 1945 l'intero Archivio fu trasferito nel Seminario Diocesano, quando fece ritorno se ne constatò la perdita di una cospicua quantità.
Rilevazione autori fatta dallo scrivente e da M. Sala nell’Archivio di S. Maria delle Grazie il 28.X.1999 sul Catalogo Stoppani, ora non più in sede (R = Catalogo C. Ruggeri, 2004) (N.B. vedi anche elenco dattiloscritto nel Catalogo del Duomo):
- Alassio (forse Alessio, v.)
- Aldega, R
- Alessio, R (Alessio P.)
- Alfieri don Pietro di Roma, R
- Ambrosini Cesare, R
- fra Andrea di Modena (1690) , R
- Anfossi Pasquale, R
- Araldi Sebastiano
- Arici don Angelo di Chiari,
- Arici Marco, solo R
- Asioli Giuseppe , R (Ascioli-Asioli Bonifacio)
- Asola Matteo, R
- Baini Lorenzo, R
- Baldai don Angelo, R (Baldan Angelo)
- Balibsten
- Barbieri Girolamo, R
- Barrera, R
- Basili, R (Basily-Bazily Francesco)
- Battagisio Angelo, R
- Bazzini Antonio, R
- Bellazzi Giuseppe (solo R)
- Benazzi Giuseppe
- Bellini, R
- Bernard, abate (solo R)
- Bersabei Giuseppe, R
- Bertoli, R
- Bertoni Ferdinando (N.B. diversi pezzi sacri e in ‘Teatralia’), R
- Bettoni Domenico (solo R)
- Bianchi Francesco
- Bielati Alessandro, R
- Biraghi Giuseppe di Milano, R
- Blanchi Giovanni, R
- Boilé, R
- Bona Pasquale, R (Bono Pasquale)
- Bonari G., R
- Bonfichi, R (Bonfich)
- Borghi, maestro al santuario di Loreto, R (Borghi G.B.)
- Boselli-Bosetti, R
- Bosio Giuseppe, R
- Bottazzo Luigi (solo R)
- Brand
- Brenna (solo R)
- Bresciani G. Battista, R
- Bresciani Bartolomeo, R
- Brescianini, R
- Brunelli Antonio detto ‘mercante’, R
- Brusa Francesco
- Caffi, R
- Cagliero Giovanni, R
- Cagnoni, R (Cagnoni Giovanni di Parma)
- Callegari di Padova (solo R)
- Canelli (solo R)
- Canetti
- Capocci, R
- Caretta Nicola, R
- Cartoni Nicola di Roma, R
- Caruso
- Casali Giovanni Battista, R
- Catenaccio padre di Milano, R
- Cherubini, R
- Chiarini Enea, R
- Chiarinetti R(Chiarmetti-Chiarnetti Giuseppe)
- Chimeri, R (Chimeri Filippo)
- Cimador G.B., R
- Cimarosa
- Clementi (sonate) , R
- Coccia, R
- Colonna Giovanni Paolo, R
- Comincini (cfr. Enc. Bs. ‘Isorella, p. 309’) , R (Comancini prete)
- Cominelli Jacopo, R
- Consolini Giovanni di Brescia maestro a Novara, R
- Cordans (?), R
- Cornas
- David padre da Bergamo, R (padre Fortunato)
- David Pietro (solo R)
- Delacche (??) propr. di F. Pasini prov. da Londra
- Dele
- Dentella P. (solo R)
- Donizzetti, R
- Durante F., solo R
- Dusche (solo R)
- Dusi Antonio, R
- Enrico G. (solo R)
- Exacoustos Pietro (solo R)
- Fabrico Giovanni maestro di Vercelli (strum. di Lodrini) , R (Fabbrica di Vc.)
- Fanetti, R
- Fezia-Fezzia Carlo di Crema, R
- Fortunati Davide (solo R) cfr. David p. Fortunato
- Franzini (solo R)
- Gallinari G.B., R
- Gambilote (??), R (Gambilati)
- Gasparini don Domenico, R (Gasparini don Quirino)
- Gastoldi (Salmi e Vespri, 1607 - manca segnatura cartella)
- Gazzaniga di Crema (Accademico Filarm. di Bologna 1789), R
- Ghidini Andrea, R
- Gialdi don Pietro, R
- Giordani, R (di Pr.)
- Giuffa, solo R
- Gnocchi Pietro, R
- Gorgini Giuseppe
- Gorgni Giuseppe (solo R)
- Hanisch Jos. (solo R)
- Haberl (solo R)
- Hadrava (??) (sonate per clav.) , R
- Hasse (cfr. Sassone)
- Hertz
- Incognito (sic) (tanto materiale)
- Lanzi Giuseppe
- Lario Enrico
- Lenz
- Leoni
- Ligi di Bologna, R
- Lodrini Giovanni di Brescia maestro a San Faustino, R
- Lusignoli Tomaso (solo R)
- Madonina (Madonno ??) Gaudioso, R (Madomo)
- Madonina Giuseppe
- Magazzari Gaetano
- Mayr Simone, R (Mayer)
- Mayerber, R
- Mayners Giovanni maestro a Vercelli, R (Meiners di Vc.)
- Mandanici Placido, R (Mandonici-Mandacini)
- Maninetti Bart. (solo R)
- Manna Eugenio di Cremona, R
- Manna Ruggero (solo R)
- Marcello Benedetto, R
- Marcello Marco (solo R)
- Martini G.B. (1734, Litanie , .......) , R (S. Martino G.B.)
- Mattoni Filippo (solo R)
- Mazzeri Annibale maestro a Voghera, R
- Meluzzi Salvatore di Roma, R
- Menegazzi don Giuseppe, R
- Mercadante Xaverio, R
- Milani Mattia, R
- Mombelli Domenico
- Monino Fortunato (??), R (Monina Faustino)
- Morandi, R
- Morlacchi Francesco maestro di S. Maestà il Re di Sassonia
- Morricone Augusto
- Morroni Francesco = Moroni Francesco, R (Mororni)
- Morosini Giuseppe Accademico Fil. di Bologna ed erofosifone di Faenza, R
- Nasolini, R
- Natalucci Tiberio (brani dedic. a San Filippo), R
- Naman (??) Leopoldo, R (Naumann Leopoldo)
- Nava Gaetano, R
- Navolini (solo R)
- Negri don Giuseppe, R
- Nevodini Paolo, R (anche Navodini Paolo)
- Nencini Raffaele, R
- Nicolini Giuseppe, R
- Ombrosi don Pietro, R (Ombosi-Ombrosi)
- Oliviero Alessio
- Paer (solo R)
- Pacini Giovanni, R
- Pagella Giov. (solo R)
- Paisiello Giovanni, R
- Paliani maestro nel duomo di MIlano, R
- Paladino, R (Palladino Giuseppe
- Palestrina Luigi
- Pallavicini Vincenzo, R
- Palloschi don Cesare, R (anche Palleschi)
- Pantaleoni Michele, R
- Paoletti,
- Parmesani, R (Parmezani)
- Pasinetti G.Battista di Salò, R
- Pasinetti Antonio (= a quello sopra ?)
- Pasinetti Alessandro
- Pasini cav. Francesco, R
- Pavesi, R
- Pellegrini Pietro, R
- Pergolesi G. Battista, R
- Perosi (solo R)
- Perti G. Antonio (solo R)
- Perti Giacomo, R
- Perti G. Battista
- Petrali Vincenzo, R
- Petrella
- Perluigi da Palestrina (solo R)
- Piozzi Pietro, R
- Pleyel, R
- Polledro G. Battista, R
- Pollini Francesco, R
- Porta Costanzo
- Premoli G. Battista (maestro in Cattedrale e alle Grazie), R
- Provesi Ferdinando di Cremona, R
- Quaranta Costantino, R
- Quarenghi (solo R)
- Ray (solo R)
- Raccolte di Arie, Litanie, Canzoncine.....etc.
- Rebora Antonio maestro a Pavia, R (Rabbona Antonio)
- Remondi Roberto, già organista a S. Nazzaro, R
- Ricci Luigi
- Ronconi Felice, R
- Roggero Giovanni (solo R)
- Rossi Luigi, R
- Rossini Gioachino, R
- Rossini Nicola, R
- Rossini Vincenzo (solo R)
- Sacchini Antonio (1772) , R
- Salari Francesco
- Sallo, R
- Sammartini G. Battista (1736,Salve regina corale,  dal convento dei frati di S. Giuseppe in Brescia)
- Sarti Giuseppe, R
- Sassone (Oratorio  di Hasse [assente], e un Miserere ), R
- Savi o Savì, R (Savi M.L.)
- Scandella don Gaetano direttore spirituale del Regio Ginnasio Liceo di S. Carlino in Brescia (Operetta pastorale per Natale)
- Schmidt I. (solo R)
- Singenberger J. (solo R)
- Serlini
- Serodini (solo R)
- Signori Pietro di Salò, R
- Soardateschi (??), R
- Soletti Alessandro (Miserere...  ??) , R
- Soncini G. Battista (brani a San Filippo), R
- Sorlini Faustino
- Sorlini Francesco
- Spada Giuseppe (tanti pezzi) , R
- Spattini, R (Spattini Carlo)
- Stehle Gustav Eduard (solo R)
- Stelli, R
- Stradella Alessandro, R
- Suell F. (solo R)
- Talenti, R (Talenti Alessio)
- Tartini
- Taschini Giovanni, R (Toschini)
- Terziani Pietro, R
- Tesi Alessandro, R
- Tisi (don Attilio ?), solo R
- Tiraboschi Luigi (solo R)
- Toccagni Costantino
- Toccagni Fausto (solo R)
- Tomasi Faustino, R
- Tosi, R (Tosi A.)
- Trecani, R
- Trevisani Domenico, R
- P(T)arti Angelo
- Vaccai, R
- Vachelli, R
- Valcerca (Valcarco, R)
- Valentini Giovanni romano , R (Valentini Romano)
- Valentini Giuseppe, solo R
- Valeri maestro di ... , R (duomo di Padova ?)
- Vescovi don Antonio, R
- Vico, R (Vico P.)
- Victe (??)
- Victoria (Thomas) Ludovico, R
- Zanetti (solo R)
- Zingarelli Nicola napoletano, R
- Wiltberger August (solo R)
- Wincter (solo R)
Fonti:
Cataloghi: Alessandro Casari, Catalogo tematico delle opere esistenti nel fondo musicale della basilica della B.M.V. delle Grazie di Brescia, Tesi di laurea n. 2144, Università Cattolica del Sacro Cuore, Sede di Brescia, a.a. 1993-1994; Ardiccio Dagani, Catalogo Topografico dell'Archivio Musicale del Santuario delle Grazie di Brescia, ms., Brescia, 1992; Carissimo Ruggeri, Inventario Archivio musicale delle Grazie, 2004 (datt.); Pietro Stoppani, Catalogo dell'Archivio musicale della basilica delle Grazie (1893) (ms. visto da me e M. Sala nel 1999; nel 2004 non più presente in loco); Ruggero Dal Silenzio, Catalogo......, 199? (presso l’autore); Repertorio dell’archivio musicale delle Grazie - Catalogo Topografico (BRq ms. L I 21 m 5). Purtroppo questa miscellanea non risulta corrispondere a quanto indicato nel Cat. Top. come pure all’Indice iniziale della Miscellanea, ma si tratta di un catalogo delle composizioni del Gnocchi possedute dalla Cattedrale e compilato da Vincenzo Elena, M.o di Cappella della Cattedrale);
Bibliografia: Luca Mazzucco, Nuovi documenti sulla chiesa di Santa Maria delle Grazie in Brescia, in Barocco Padano 3, (2005), p. 289 ss.; Pietro Stoppani, Inventario dell’ Archivio Musicale di proprietà del Santuario della B.V. Maria delle Grazie in Brescia...., ms., Brescia, 1893-1896, Archivio Musicale del Santuario delle Grazie (n. 125 cartelle, alcune delle quali mancanti); Charles Burney, Journal. Brescia 1770, in Feste devozionali spettacoli, cit., p. 89-90;

- Biblioteca del Museo Musicale Bresciano, via Trieste 34
Il patrimonio della biblioteca, fondata nel 1956 da Virginio Cattaneo si compone di materiale in parte acquistato ed in parte donato: alcune centinaia di volumi d'argomento musicale, monografie, enciclopedie musicali, storie della musica, vari dizionari dei chitarristi e dei liutai, quasi tutti i volumi e le pubblicazioni inerenti alla liuteria bresciana, parecchie migliaia di unità catalografiche di musica per chitarra, manoscritti di Carulli, Fier, Foy ecc., manoscritti autografi di Benvenuto Terzi di Bergamo e Giovanni Merlo di Novara, opere teatrali per canto e pianoforte, per complessi a plettro, per quartetto d'archi, ecc.  Inoltre circa un migliaio di dischi in massima parte a 78 giri, periodici musicali di interesse storico che hanno cessato le pubblicazioni quali: "Corriere Musicale dei Piccoli", "La Chitarra", "Biblioteca Fortea", "Il Plettro", ecc.  Il patrimonio degli antifonari conta alcune decine di fogli cartacei e pergamenacei ben descritti da Paola Bonfadini nel 1996 nella pubblicazione "Pagine Sparse di Antichi Codici Musicali" della collana "Monumenta Musicae Brixiensis". La biblioteca ha avuto il riconoscimento da parte dell'Amministrazione Comunale in quanto: "... svolge un servizio di interesse locale e di pubblica utilità." Nel 1983 la tesi di Giancarla Patelli presso la Scuola Regionale per Operatori Sociali IAL-CISL aveva come argomento "L'organizzazione della Biblioteca Chitarristica Bresciana".
Fonti: Catt.; Enc.Bs.;

- Museo Strumenti musicali liuteria bresciana, via Trieste 34, Brescia
Consiglio direttivo: Presidente rag. Cataldo Bonfadini, Vice Presidente p.i. Luigi Blesio, Direttore prof. Virginio Cattaneo, Segretaria rag. Giancarla Patelli, Consiglieri prof. Maurizio Banzola, prof. Silvio Formenti, arch. Giacomo Mutti, prof. Valter Braghini, maestro Giulio Venturelli, p.a. Paolo Peli. La prima sede del Museo, fondato nel 1956 da Virginio Cattaneo (attuale direttore), con pochi strumenti, dell'annesso Centro Cunturale Chitarristico e della Biblioteca già ricca di spartiti, fu in alcuni locali della Parrocchia di S. Faustino.  Nel 1958 la sede si trasferì in via Corsica, nel 1960 in via Bonomelli, nel 1966 presso l'Istituto C. Arici (sede dell'Università Cattolica di via Trieste), nel 1967 in via Monti e nel 1971 nei locali attualmente occupati. L'attività del Centro Museo Musicale ha spaziato dall'organizzazione di manifestazioni quali: Gli anziani e la musica; le settimane chitarristiche; primavera della liuteria bresciana; nonsolomusica nelle corti di S. Clemente; carnevale S. Faustino, ecc, alle pubblicazioni della collana "Monumenta Musicae Brixiensis", alcune delle quali tradotte in Braille, ecc.  Le orchestre, sia con strumenti ad arco "Florentio Maschara" che a pizzico "Vincenzo Capirola" sono il fiore all'occhiello del Centro Museo. Nei vari anni a partire dal 1973 sono stati organizzati corsi gratuiti di musica per allievi di tutte le età.  Il Museo e la Biblioteca sono stati riconosciuti di utilità pubblica e di pubblico interesse. Nel 1981 il Museo è stato visitato dal Ministro per i Beni Culturali. Nel Museo si conservano molti strumenti musicali provenienti da collezioni private: organetti di fine '800, strumenti musicali meccanici, ottoni, liuti, mandolini, chitarre, violini, violoncelli e contrabbassi. Sono presenti anche strumenti popolari ed esotici, tra cui oltre 30 Dhodro Banam provenienti dall'India del Nord (sarinde e saranghi), una Vina Saraswati dell'India del Sud e liuti indiani dell'800.   Particolarmente significativa è la presenza di una chitarra a forma di violino, una costruita con il carapace di tartaruga marina ed una con carapace di tartaruga terrestre. Gli strumenti meccanici sono tutti funzionanti e si possono ascoltare durante la visita, con la guida a disposizione gratuitamente.
Fonti: Catt.; V. Cattaneo, Museo musicale chitarristico bresciano, Brescia, 1990; Enc. Bs. in 'Pironi Alceste';

 

- Seminario Vescovile Diocesano: Archivio musicale. via Domenico Bollani, 20 - Tel. 030.37121/3712233; fax: 030.3712227 (BRs). Anno di Fondazione: ante 1980.
L'archivio musicale annesso alla biblioteca consta di una sezione di carattere didattico con opere utilizzate per l'insegnamento con la presenza di alcune riviste e bollettini ed alcune centinaia di incisioni discografiche ed una molto ricca raccolta di spartiti musicali per pianoforte ed organo.  Nella sezione antica sono conservati numerosi manoscritti con composizioni di Baldassari, Gnocchi, Giordani, Pergolesi ed altri. I compositori bresciani sono rappresentati maggiormente per quanto riguarda la loro produzione sacra: Bambini, i Baronchelli, Berardi, Capitanio, Chimeri, Lodrini, Quaranta, Spada, Vismara e parecchi autografi di Giovanni Premoli. Il repertorio profano, strumentale e vocale è ricco delle composizioni autografe di Giovanni Bambini e Antonio Bazzini. Inoltre si conservano composizioni di Nicolosi, sonate e concerti di Arcangelo Corelli, Pietro Gnocchi, Leonardo Leo , Giovanni Corbelli, Giuseppe Palladino, Giovanni Fioroni, Nicola Antonio Porpora. Nell'Archivio Musicale del Seminario Vescovile sono conservate anche edizioni rare e di pregio fra le quali: i "Salmi" di Benedetto Marcello, Venezia 1803; le "Sei Sonate per Cembalo e Violino" di Ferdinando Gaspare Turrini, Venezia 1784; uno "Stabat Mater" di Pasquale Cafiero, Napoli 1785. L'Archivio possiede una catalogazione parzialmente informatizzata ad opera della dott. Mariella Sala (in SBN).
Fonti: Catt.
L'Archivio è aperto al pubblico su appuntamento. Fornisce riproduzioni in fotocopia e dispone di inventario e di catalogo per autore in parte informatizzato (v. SBN). L'Archivio conserva mss. musicali: 1.200 (200 fino al XVIII sec., 1.000 del XIX) - Carteggi, trattati teorici e didattici: 1.000 di varie epoche - Edizioni musicali: 20.000 di varie epoche - Trattati teorici e didattici a stampa, libri: 500 di varie epoche - Libretti per musica: 500 di varie epoche - Inoltre: ca. 15 periodici anche correnti e una buona quantità di dischi, MS, CD. Autori rappresentati: per lo piú di interesse locale, tra questi, Maria Teresa Agnesi Pinottini, Giovanni Andrea Fioroni, Pietro Gnocchi, Giuseppe Paladino, Gaetano Piazza, Pollaroli, Giuseppe Premoli. In edizioni italiane del XVI sec.: Costanzo Antegnati, Giovanni Matteo Asola, Giovanni Giacomo Gastoldi. Libri liturgici a stampa con notazioni musicali: 2 edizioni italiane del XVI sec. L'Archivio musicale è una sezione della Biblioteca del Seminario. Tra gli scopi dell'Archivio è fornire gli strumenti di studio necessari per le esigenze degli studenti dei Seminario e della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia. L'Archivio comprende una sezione didattica indirizzata in particolare verso la produzione vocale sacra, la musica organistica e il repertorio pianistico, e un fondo speciale. Questo è composto da stampe e manoscritti di musica sacra e profana di autori bresciani e non, formatosi con aggregazioni successive di materiale di diversa provenienza; in egual modo sono pervenute anche le musiche dell'Archivio Musicale della Basilica delle Grazie. 1 compositori bresciani piú rappresentati sono gli esponenti delle generazioni vissute fra il XVIII e il XIX secolo, dei quali è conservata soprattutto la produzione sacra. In particolare sono presenti molte opere autografe di Giuseppe Premoli. Di Pietro Gnocchi e Pollaroli conserva trascrizioni piuttosto recenti di opere che si trovano in originale nell'Archivio Musicale del Duomo. La raccolta a stampa comprende edizioni di pregio, fra cui molte pubblicazioni dell'Istituto Editoriale Italiano. Di recente sono state recuperate alcune edizioni dei secc. XVI-XIX segnalate qualche decennio fa da Claudio Sartori, delle quali si erano perdute le tracce. La parte piú moderna dell'Archìvio, recentemente riordinata, si è andata anch'essa formando. La sezione di musica organistica è ricca di esemplari del periodo ceciliano cui sono state affiancate, di recente, edizionie piú attuali. Vi sono poi anche edizioni critiche di musica sacra e profana e numerosi spartiti d'opera.
Annesso alla biblioteca del Seminario, nei locali della Scuola Diocesana di Musica Sacra, si trova l'Archivio musicale del Seminario che risulta diviso in due distinte sezioni. La prima, di carattere didattico, è costituita da una piccola biblioteca con opere utilizzate per l'insegnamentoo della musica sacra. Vi sono presenti alcune riviste («Bollettino ceciliano», «Note d'archivio per la storia musicale», «Rivista musicale italiana»), edizioni critiche di musica sacra e profana, biografie, testi sulla musica organistica Complementare alla biblioteca è una raccolta di incisioni discografiche (420 tra dischi e nastri). Tutta la parte moderna dell'archivio è in fase di riordino e catalogazione; finora è stato schedato il settore della musica sacra e per pianoforte, mentre rimangono da sistemare il settore organistico, gli spartiti d'opera e la letteratura musicale. La sezione più antica è stata catalogata alcuni anni fa, grazie a un progetto finanziato dalla Regione Lombardia. Nel fondo sono conservati numerosi manoscritti, i più antichi dei quali risalgono al secolo XVIII, con composizioni di Pietro Baldassari, Pietro Gnocchi, Giuseppe Giordani, Giovanni Battista Pergolesi e altri. I compositori bresciani più rappresentati sono gli esponenti delle generazioni vissute negli ultimi due secoli (Arnaldo Bambini, i Baronchelli, Giuseppe Berardi, Isidoro Capitanio, Paolo Chimeri, Giuseppe Lodrini, Costantino Quaranta, Giuseppe Spada, Luigi Vismara), dei quali è conservata soprattutto la produzione sacra. Vi sono molti autografi di Giovanni Premoli. Per quanto riguarda il repertorio profano, strumentale e vocale, oltre ai bresciani Arnaldo Bambini, Antonio Bazzini (autografi), Michele Nicolosi e ancora Giovanni Premoli, si conservano sonate e concerti di Arcangelo Corelli, Pietro Gnocchi, Leonardo Leo, Giovanni Corbelli, Giovanni Fioroni, Giuseppe Palladino e Nicola Antonio Porpora. La collezione di stampe allinea alcune edizioni rare e di pregio, fra le quali uno Stabat Mater di Pasquale Cafiero (Napoli 1785); i Salmi di Benedetto Marcello (Venezia 1803); le Sei sonate per cembalo e violino di Ferdinando Gaspare Turrini (Venezia 1784). Sono state di recente recuperate stampe, edite tra il XVI ed il XIX secolo, con opere di autori quali Gian Giacomo Gastoldi, Giovanni Colonna, Giulio Bruschi, Maurizio Cazzati, Carlo Donato Cossoni e Ferdinando Bertoni. [E. Ferraglio, M. Sala]
Fonti: ICCU, Per una bibliografia musicale. Testi, trattati, spartiti, supplemento a: Le edizioni italiane del XVI secolo, Roma, 1999; J. Schlichte, Il RISM e l'Italia, in FMI, 1 (1987), pp. 9-15; M. Brusa-A. Rossi, Sammartini e il suo tempo. Fonti manoscritte e stampate della musica a Milano nel Settecento, presentazione di Mariangela Donà, in FMI, I (1996) Supplemento, pp. 152; K. Keil, Il RISM e la ricerca sulle fonti: un compito nazionale con coordinamento internazionale, in: FMI, I (1996), pp. 201-213, Appendice 2; C. Parmeggiani, La base-dati musica del sistema centrale SBN, in FMI, I (1996), pp. 215-230, Appendice;

- Archivio musicale della chiesa di S. Alessandro. Via Moretto,
Il fondo musicale della parrocchia di S. Alessandro si compone di ? faldoni. Gli autori rappresentati sono:
- Albergoni Angelo
- Amatucci Paolo
- Antonelli Alessandro
- Ardigò Carlo
- Bach J. Sebastian
- Baronchelli Nestore
- Bartoli Giuseppe (m.o di cappella nella cattedrale di Jesi)
- Bas G.
- Bassi
- Bazzini Antonio
- Bernardi G.G.
- Bernini Giuseppe
- Bianchini P.
- Bonuzzi
- Borroni Alessandro
- Bossi C.A.
- Bottazzo Luigi
- Bottesella
- Bresciani Giovanni Battista
- Bridge I.F.
- Bussola, don
- Caffi Rinaldo
- Cagnoni Antonio
- Canestrari Dionisio
- Capitanio Isidoro
- Capocci Gaetano
- Capra C.
- Carulli Bassano
- Casciolini Claudio
- Castellazzi Giuseppe
- Catalani
- Cattaneo Egidio
- Caudana F.
- Caverzan Tullio
- Cherubini Luigi
- Chimeri Paolo
- Cicognani G.
- Cervi Luigi
- Consolini Giandomenico
- Conti Defendente
- Coronaro Antonio
- Cortesi Alemanno
- Del Moro Pietro
- Dentella Pietro
- Dogliani Giuseppe
- Ebner Ludwig
- Faccin G.D.
- Falconara Pierbattista
- Fanna Antonio
- Ferrari Antonio
- Ferrari S.A., de
- Ferravilla E.
- Fioravanti Vincenzo
- Floriani Attilio
- Fornasa Ettore
- Franco Cesare
- Franz, V.
- Frasi Felice
- Fumagalli Polibio
- Furlotti A.
- Galli Carlo
- Gallizioli Giuseppe
- Gallizioli Luigi
- Gardella Tommaso
- Gerosa Romeo
- Giosa N, de
- Gnocchi Pietro
- Gordigiani Luigi
- Gounod Charles
- Grassi Ciro
- Guastalli Pierpaolo
- Guatelli C.
- Guidi Giovanni
- Guidi Giuseppe
- Guidi Vigilio
- Gussago Bortolo
- Haller Michael
- Jommelli Nicolò
- Lamberti Giuseppe (Torino)
- Lenzi Francesco
- Local P.
- Magri Pietro
- Malfetti Paolo
- Manenti Luigi
- Marabini
- Marcello Benedetto
- Matteuzzi L.
- Mattioli Guglielmo
- Mercanti G.
- Metelli Curio
- Mitterer Ignazio
- Mondo Michele
- Nava
- Nicolosi Michele
- Nini Alessandro
- Pagnacci Marcello
- Palestrina P. Luigi
- Pasini Francesco
- Penazzi Giovanni
- Pergolesi G.B.
- Perosi Lorenzo
- Petrali Vincenzo
- Pettenghi A.
- Pettinato Carlo
- Pezzoli Giuseppe (1883)
- Piatti Lucia
- Piazzano Geremia
- Picchi Luigi
- Pietto Luigi
- Plona G.D. (?)
- Ponchielli Amilcare
- Pontoglio Cipriano
- Premoli Giovanni
- Provaglio Luigi
- Ravanello Oreste
- Refice Licinio
- Reimberger
- Restelli Antonio
- Ricci Federico
- Richetti Antonio
- Roberti Giulio
- Rossini Gioacchino
- Schweitzer Johannes
- Spiga Ludovico
- Staffolini Archimede
- Stehle J.G.E.
- Quaranta Costantino
- Tadolini
- Tebaldini Giovanni
- Terziani Eugenio
- Testa Eugenio
- Tonelli G. Luigi
- Tosi Matteo
- Tosti Paolo
- Travaglia Silvio
- Vacchelli Baldassarre
- Verdi Giuseppe
- Vinaccesi Benedetto
- Vismara Luigi
- Vittadini F.
- Zecone Paolo
- Zimarino Settimio
- Witt R. (F. X.)
Fonti: M. Sala, Inventario dell’Archivio Musicale della Chiesa di San Alessandro in Brescia, dattiloscritto, Brescia, Archivio parrocchiale di Sant’Alessandro s.a.; R. Prestini, La chiesa di Sant’Alessandro in Brescia, Brescia 1986 (cfr. Indice ‘organo-organisti’, p. 322) (26, p. 72); M. Sala, Attività musicali devozionali e ricreative negli oratori di Brescia nei primi decenni del Novecento, cit., p. 253 ss.;

- Chiesa di S. Zeno al foro. Il fondo archivistico del convento di san Zeno costituito da 50 buste (secc. XV-XX) fa parte dell'Archivio della parrocchia di santa Maria Assunta della cattedrale di Brescia (v. catalogo in loco redatto da Santo Tagliani nel 1995), materiale musicale si trova nelle bb. 39, 40, 44: Musiche manoscritte, opere, libretti / Organo-Contratto organo Tonoli.
Fonti: I Fondi speciali, cit., p. 181;

- Archivio musicale della Biblioteca della 'Fondazione Civiltà Bresciana', Chiostri Vicolo S. Giuseppe, 5.
Fra i compiti della Fondazione Civiltà Bresciana c'è quello di: "Raccogliere testi e documenti sull'evoluzione delle varie forme musicali nell'area bresciana, oltre che su tutti i musicisti bresciani, ovunque questi abbiano operato". La sezione specializzata "Costanzo Antegnati" sorta nel 1987 alla cui direzione opera un nucleo di qualificati musicisti e musicologi, ha già acquisito un notevole fondo musicale consistente nel lascito del violista Giovanni Bignami (del quale la Fondazione ha già pubblicato l'Enciclopedia dei Musicisti Bresciani) della sua ricca biblioteca ed inediti manoscritti.  Un altro fondo musicale di particolare interesse, contenente musica a stampa di numerosi autori bresciani e importanti inediti manoscritti di Giuseppe Benedetti Michelangeli, padre del celebre Arturo, è stato donato dalla prof.ssa Roma Ferrari, appassionata e sensibile testimone di oltre mezzo secolo di vita musicale bresciana. La Biblioteca della Fondazione ha acquisito le schede della catalogazione di parecchie centinaia di organi bresciani redatte dal noto organista Giuseppe Pagani.  Fra le pubblicazioni più importanti citiamo: "Luca Marenzio musicista europeo" (1989); "Gasparo da Salò e la liuteria bresciana tra Rinascimento e Barocco" (1990); "Benedetto Marcello un musicista tra Venezia e Brescia" (1990); "Liuteria e Musica Strumentale a Brescia tra Cinque e Seicento" 2 vol. (1992). Sono state inoltre allestite alcune mostre, convegni e concerti a livello internazionale.
Fonti: Catt.; v. sito http://www.civiltabresciana.it/attivita.htm

- Civici Musei di Arte e Storia, via Musei, 81.
Il Museo ospita una collezione di circa 300 strumenti musicali ad arco, pizzico, fiato e percussione. Si segnala la presenza di un violino Benoist Fleury costruito a Parigi nel 1752; un violino Joannes Gagliano costruito a Napoli nel 1864; un contrabbasso di Stefano Scarampella costruito a Brescia nel 1895; un liuto basso Matteo Reilich costruito a Brescia nel 1641; una chitarra Philippus Guarmandi Bononiensis del 1792; una chitarra con tre bordoni di Giuseppe Pedrazzini; tre chitarre liuto; una chitarra battente di Giovanni Pietro Mora del 1777; una chitarra basso di E. Ventura; un mandolino di Gaetano Vinaccia costruito a Napoli nel 1780; una mandola Vizzari costruita a Milano nel 1928; un contrabbasso attribuito a Paolo Maggini; una spinetta dell'Antegnati con scritta sul frontalino: "D.D. Johannis Francisci Brixiani MDLIV" ed una tiorba (chitarrone) di " Magno Dieffopruchar a Venezia" del sec: XVII.
Fonti: Catt.

- Collezione Lechi.
Fonti: Enc. Bs.

- Archivio musicale di Giovanni Ligasacchi-Rosa Messora. Brescia, Cont.da del Carmine, 41
L'Archivio Ligasacchi, inventariato e catalogato, è costituito in prevalenza da musiche (trascrizioni e originali) per Banda. In esso si conservano anche partiture (copie o fotocopie) di vari autori bresciani come A. Bazzini, I. Capitanio, G. Facchinetti, G. Benedetti Michelangeli, C. Bossini, etc.

- Archivio musicale della Congregazione di San Filippo Neri di Brescia, via Pace, 10 - Tel. (030) 3750221; fax: (030) 3757002 (BRp anche AdF). Anno di fondazione: 1609. L'Archivio è aperto al pubblico su appuntamento (Responsabile: prof. Carissimo Ruggeri). Dispone di catalogo a stampa. L'Archivio conserva mss. musicali: 767 dei secc. XVIII-XX - Edizioni musicali: 179 dei secc. XIX-XX - Inoltre: materiale documentario e archivistico.
La decisione presa dalla Congregazione Generale il 24 aprile 1631 affinché «si pigliasse una sufficiente musica continua per la Chiesa», pose inevitabilmente le basi per la nascita di una 'biblioteca' musicale ad uso della futura cappella. La prima, indiretta, testimonianza relativa alla presenza di un fondo musicale nella chiesa della Purità la ricaviamo da un decreto dei Quattro Deputati, in cui «fu determinato di spendere scudi dieci in libri di musica a 'Venezia». Vista la consistenza della somma destinata per tale acquisto, si trattava certamente di un discreto numero di partiture che andavano ad aggiungersi a quanto sicuramente sin dal 1631 si trovava nel Collegio della Pace. Il fatto di rivolgere l'attenzione fuori dalla stretta cerchia cittadina, che peraltro vantava sin dal XVI secolo una fiorente editoria musicale, ci spinge a credere che, come per il reperimento dei musici, le preferenze musicali dei Padri della Pace venissero maggiormente soddisfatte dalle offerte editoriali veneziane, preferite da sempre non solo in Italia, ma anche nel resto dell'Europa. Da Venezia giungeranno infatti a piú riprese e per tutto il Settecento molte partiture per la chiesa e per l'Oratorio. Anche la piú vicina Vicenza rappresentava per i Padri prefetti una città degna di attenzione circa il reperimento di partiture e di musici. Nel 1693 giunsero alcune musiche di don Domenico Freschi, maestro di cappella della cattedrale vicentina. Inoltre, l'apertura culturale dei Padri e soprattutto le larghe vedute musicali dei prefetti, fecero sconfinare le scelte musicali per il repertorio della Cappella un po' ovunque. Non solo con le case Filippine di Venezia, Bologna e Mantova vi furono intensi scambi, ma anche con il ben piú lontano Oratorio genovese e con quello milanese. Dalla documentazione reperita sappiamo che, oltre ad attingere nelle menzionate città, i Padri della Pace reperivano la maggior parte delle musiche soprattutto a Bologna. Vediamo infatti giungere dal capoluogo emiliano numerose partiture nel 1697, 1727, 1729 e nel 1736. Il fondo musicale, accresciuto anno dopo anno grazie alla continua produzione dei maestri di cappella, ai nuovi acquisti e alle numerose copiature, era inventariato e conservato in appositi armadi costruiti espressamente collocati in cantoria. Ad arricchire la già consistente biblioteca musicale della Cappella, contribuirono poi due lasciti di biblioteche musicali private. Il primo fu quello di don Pietro Pelli, musicista bresciano del secolo XVII, maestro di cappella in Duomo dal 1658 al 1680 ca. e organista a S. Nazaro dal 1669 al 1671, annoveranti proprie composizioni manoscritte e stampate e quelle di altri compositori. Il secondo importante lascito fu quello di Paris Francesco Alghisi, già maestro di cappella della Pace, che donò parte delle sue composizioni ed il suo cembalo, rimasto nella casa della Pace sino alla prima metà dell'Ottocento (purtroppo di tutte queste musiche manoscritte oggi non resta piú nulla). Accanto alla intensa attività produttiva dei maestri di cappella e ai numerosi acquisti, il fondo della biblioteca musicale della Pace andava sempre piú aumentando anche grazie all'intensa opera di copiatura delle partiture acquistate e di altre prese in prestito. Nonostante le ricerche effettuate sia nell'archivio dei Filippini come nell'Archivio di Stato, non è stato purtroppo possibile reperire elenchi antichi o recenti del fondo musicale della Cappella. Tuttavia, viste le precise disposizioni dettate dai contratti di assunzione con il maestro Paris Alghisi circa la gestione dei libri di musica, è verosimile che ogni maestro o, forse lo stesso padre prefetto, dovesse redigere e aggiornare, soprattutto al cambio di consegna del mandato, un inventario-elenco del materiale musicale posseduto (cfr. Remo Crosatti, in Bibliografia).
Autori rappresentati: in manoscritti: anonimo, Franz Abt, Giovanni Aldega, Paolo Amatucci, Ammann, Giovanni Francesco Anerio, Pasquale Anfossi, Giovanni Animuccia, Angelo Arici, Arosa, Giovanni Matteo Asola, Johann Sebastian Bach, Giuseppe Baini, Nestore Baronchelli, Giulio Bas, Settimio Battaglia, Vincenzo Bellini, Enrico Bernabei, Giuseppe Antonio Bernabei, Ferdinando Bertoni, Giuseppe Bianchi, Giovanni Borghi, Bosio, Adolfo Bossi, Luigi Bottazzo, Bartolomeo Bresciani, Giovanni Battista Bresciani, Frank Bridge, Luigi Burattini, Dietrich Buxtehude, Antonio Cagnoni, Guglielmo Capitanio, Isidoro Capitanio, Filippo Capocci, Gaetano Capocci, Francesco Capponi, Carlo Capra, Giacomo Carissimi, Augusto Cartoni, Claudio Casciolini, Raffaele Casimiri, Giuseppe Castellazzi, Giorgio Castelli, Federico Caudana, Cesare Celsi, Cencarelli, Gianluigi Centemeri, Luigi Cervi, Luigi Cherubini, Giuseppe Chiarini, Arturo Clementoni, Giacomo Cominelli, Giandomenico Consolini, Giovanni Consolini, Vito Cometti, Alessandro Costantini, Pierluigi Cottinelli, Giovanni Croce, Camillo Del Buono, Felice Del Moro, Pietro Del Moro, Pietro Dentella, Devico, Agostino Donini, Gaetano Donizetti, Engel, Caspar Ett, Giancarlo Facchinetti, Evasio Fassati, Luigi Ferrari Trecate, Attilio Floriani, Carlo Fontana, Ettore Fomasa, Cesare Franco, Arnaldo Furlotti, P. Gaetani, Gallinari, Giuseppe Gallizioli, Giuseppe Gazzaniga, Umberto Giordano, Pietro Gnocchi, Charles Gounod, Michelangelo Grancini, Pier Paolo Guastalli, Pietro Guglielmi, Michael Haller, B. Fr. Hamma, Franz Joseph Haydn, Andreas Hofer, Giuseppe lannacconi, Imberti, Amaldo Inverardi, Nicolò Jommelli, J. Nicolò Lemmens, C. Lenzi, Giovanni Lodrini, Jean Baptiste Lully, Luzzi, Pietro Magri, Andrea Majer, Giuseppe Manziana, Maregazzi, Luca Marenzio, Marieni, Marinelli, Giovanni Battista Martini, Terenziano Marusi, Guglielmo Mattioli, Mauri, Salvatore Meluzzi, Giuseppe Mercanti, Luciano Migliavacca, Petronio Minozzi, Michele Mondo, Luigi Moroni, Giuseppe Negri, Giuseppe Nicolini, Alessandro Nini, Giovanni Pagella, Giovarmi Pierluigi da Palestrina, Antonio Parietti, Giuseppe Parietti, Stefano Pavesi, Lorenzo Pelli, Lorenzo Perosi, Antonio Vincenzo Petrali, Lucia Piatti, Luigi Picchi, Piglia, Pirolini, Giuseppe Ottavio Pitoni, Pietro Platania, Bartolomeo Plona, Marcos Antonio Portugal, Giovanni Premoli, Costantino Quaranta, Giuseppe Ramella, Licinio Refice, Giovanni Roggero, Francesco Rosselli, Luigi Rossi, Gioachino Rossini, Rota (Rota: ?;) v. 'Fondo Rota' costituito da manoscritti nel Fondo antico della Biblioteca del Conservatorio di Brescia (v. I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 234), Gaspare Rugarli, F. Rusca, Michele Saladino, Francesco Salari, Geremia Saltelli, Anselmo Schubiger, Heinrich Schütz, Gregorio Sciroli, Pietro Socal, Alessandro Soletti, Bonaventura Somma, Giambattista Soncini, Giuseppe Spada, Taschini, Giovanni Tebaldini, Giuseppe Terrabugio, Eugenio Terziani, Delfino Thermignon, Bartolomeo Tomadini, Gian Luigi Tonelli, Giulio Tonelli, Matteo Tosi, J. A. Tropmann, Giuseppe Verdi, Tomás Luís de Victoria, Luigi Vismara, Franco V ittadini. In edizioni musicali: anonimo, Chavez Aguilar, Paolo Amatucci, Johann Anton André, Hendrik Andriessen, Armando Antonelli, Antonio Arnaldi, Arturo Bà, Carl Philipp Emanuel Bach, Johann Sebastian Bach, Nestore Baronchelli, Ludwig van Beethoven, Giuseppe Bianchi, Michele Bonfitto, Adolfo Bossi, Luigi Bottazzo, Edoardo Bottigliero, Johannes Brahms, Pietro Branchina, F. G. Breitenbach, Giovanni Caghero, Giuseppe Calamosca, Giovanni Battista Campodonico, Filippo Capocci, Pierre Carraz, Fiorenzo Carretti, Claudio Casciolini, Raffaele Casimiri, Giuseppe Castellazzi, Federico Caudana, Gian Luigi Centemeri, Fryedryk Chopin, Arcangelo Corelli, Antonio Coronaro, Francesco Corradini, Giambattista Cossetti, Carl Czerny, Carlo Dancla, Alessandro De Bonis, Pietro Dentella, Agostino Donini, Gian Domenico Faccin, Rolande Falcinelli, Enea Ferrante, Berrardo Ferrara, John Field, Alessandro Franchi, Cesare Franco, Arnaldo Furlotti, Salvatore Gallotti, Romeo Gerosa, Umberto Giordano, Vincenzo Goller, Michelangelo Grancini, Edward Grieg, Leone Grisinis, Georg Friedrich Haendel, Michael Haller, Franz Joseph Haydn, Otto Jochum, Karl Kraft, Gerhard Kronberg, Jean Marie Leclair, Alessandro Longo, Angelo Gaudioso Madonno, Giuseppe Maggio, Pietro Magri, Alfredo Malandra, Luigi Manenti, Ruggero Manna, Antonio Martorell, D.go Mas y Serracant, Carlo Mascheroni, Melchiorre Mauro, Jeacques Fereol Mazas, Felix Mendelssohn Bartholdy, Saverio Mercadante, Giuseppe Mercanti, Arthur Meulemans Luigi Molfino, S. Moreno, Ivo Mortelmans, Wolfgang Amadeus Mozart, Giovanni Pagella, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Giuseppe Pedemonti, Giovanni Pelazza, Lorenzo Perosi, Luigi Picchi, Giovanni Pignani, Ciro Pinsuti, Ignace PleyeI, Enrico Polo, Giuseppe Pozzetti, Ettore Pozzoli, Oreste Ravanello, Licinio Refice, Theodor Bernard Rehmann Roberto Remondi, Francesco Maria Roncagli, G. B. Sanguinetti, Mario Scapin, Domenico Scarlatti, Franz Schubert, Robert Schumann, Heinrich Schütz Johannes Schweitzer, Giuseppe Scudellari, Daniel Gottlieb Steibelt, Angelo Surbone, Giovanni Tebaldini, Giuseppe Terrabugio, Delfino Thermignon, Emest Tittel, Jacopo Bartolomeo Tomadini, Gian Luigi Tonelli, Matteo Tosi, Gregorio Turini, Romuald Vandelle, Lavinio Virgili, Gino Visonà, Franco Vittadini.

Libri liturgici a stampa con notazioni musicali: 22 dei secc. XVII-XIX, piú altri dei sece. XIX-XX (v. elenco in R. Crosatti, Catalogo..., cit.).
Fonti: A. Zecca Laterza, Lombardia: il catalogo regionale lombardo dei Fondi musicali, in FMI, 1 (1987), pp. 169-179; E. Citati, La musica presso la congregazione di Santa Maria della Pace in Brescia con riferimento all'attività esercitata dal compositore Pietro Baldassarri, in La cappella musicale nell'Italia della Controriforma. Convegno Internazionale di Studi, Cento, 13-15 ottobre 1989, Città di Castello, 1993, pp. 353-360; B.M. Antolini, Archival Sources for the History of Music in Italy: Recent Research, in FAM, 43/1 (1996), pp. 1239; R. Crosatti, Catalogo del Fondo musicale dell'Archivio di S. Maria della Pace. La Musica dell'Oratorio Filippino bresciano, appunti per una ricerca, Brescia, Casa della Pace, 2000; R. Crosatti, La vita musicale nella Congregazione dell'Oratorio di san Filippo Neri di Brescia, Brescia, Starrylink Editrice, 2007; V. Pattini, La musica dell’Oratorio filippino bresciano. L’indagine di Remo Crosatti sul fondo dell’Archivio di Santa Maria della Pace, in BM, a. XVI n. 75, febbraio 2001; M. Sala, articoli vari in Proposte d’ascolto alla Pace; D. Rossato, Le attività musicali negli ambienti culturali - Il teatro dei Padri dell’Oratorio, in AA.VV., La musica a Brescia nel Settecento, Brescia 1981, Grafo edizioni, p. 100 ss.; I luoghi teatrali delle congregazioni religiose nel Seicento e nel Settecento, in AA.VV., Il Teatro Grande di Brescia, cit., p. 209; 26, p. 74 ss.; E. Citati, La musica nella Congregazione dei Padri della Pace tra il XVII e il XVIII sec., Tesi di Laurea in D.A.M.S., Università degli Studi di Bologna (Facoltà di Lettere e Filosofia), Anno Accademico 1986-1987; E. Citati, Tra XVII e XVIII sec.: I ‘Libri per la Musica’ della Congregazione dei Filippini - I compensi per i cantanti - I, in BM, Anno IV n. 19 - ottobre 1989, p. 9; E. Citati, Tra XVII e XVIII sec.: I ‘Libri per la Musica’ della Congregazione dei Filippini - I compensi per i cantanti - II, in BM, Anno IV n. 20 - dicembre 1989, p. 22;

- Biblioteca musicale privata 'Tonelli'. BRtonelli.

- Archivio musicale dell'Istituto 'Ancelle della Carità', via Moretto, 33.
Fonti: R. Crosatti-E. Tomasoni, Fondo musicale dell'Istituto Ancelle della Carità di Brescia, Brescia, Ancelle della Carità, 2010; M. Sala M., Attività musicali devozionali e ricreative negli oratori di Brescia nei primi decenni del Novecento, cit., p. 263 ss.

- Fondo musicale della Collegiata dei SS. Nazaro e Celso, via Mateotti.
Fonti: Giuseppe Pagani, Organa et similia : nella Collegiata insigne dei santi Nazaro e Celso in Brescia, Brescia, 1972, p. 97 ss. (Fond.Civ.Bs., segn. O.I.6; con parziale catalogazione del Fondo musicale); E. Carli, Le attività musicali nella Chiesa dei SS. Nazaro e Celso di Brescia nell’età barocca, Tesi, Facoltà di Pedagogia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, a.a. 1988-1989 (con Catalogo Fondo musicale); M. Sala, Le cappelle musicali - La Chiesa dei SS. Nazaro e Celso, in AA.VV., La musica a Brescia nel Settecento, op. cit., p. 74 ss.; M. Sala, Le cappelle musicali - Le Confraternite (S. Giovanni Nepomux), in AA.VV., La musica a Brescia nel Settecento, op. cit., p. 82-83; Diario delle sacre funzioni che si celebrano nella insigne basilica-parrocchiale-collegiata dei SS. Nazaro e Celso in Brescia, Brescia 1878; Spese per la musica nella festa annuale di S. Giovanni Nepomuceno, Brescia, Archivio storico Parrocchia SS. Nazaro e Celso, Inventario cartt. n. 192 ss.;

Fondo musicale SS. Nazaro e Celso (mia rilevazione in loco):
- ca. 10 faldoni di musica mss. e stampata del sec. XIX e XX
- altra musica non catalogata nell’armadio di legno
- 1 Graduale
- 1 Antifonario del sec. XVIII (cfr. M. Sala, Le Cappelle musicali...., in La Musica a Brescia nel Settecento)

G. Cipolla             Messa
Petrali                   Qui sedes e quoniam per T e B, Bergamo 1.6.1854
                            Kyrie concertato
                           Credo
Remondi               Laudate pueri

Agnus Dei da Requiem
                           Laetatus sum
                           Beatus vir - 1879
                           Confitebor - 1877
                           Credidi
L. Tonelli              Messa da Requiem a 3 v,  autogr. 2.12.1933
Ravanello             Magnificat a 2 v.
Quaranta              Sanctus e Agnus, instrumentati da G. Saltelli il 20.7.1890
Vismara L.            Surge amica mea
Saltelli G.              Ave Maria
Arici Marco          Miserere
I. Capitanio          Tantum ergo
G. Lodrini             Beatus vir
                          In exitu
C. Franco             Messa ‘Christus natus est’
Bottazzo             Messa in onore di S. Lucia
Terrabugio           Ave maris stella
Casciolini             Messa Breve
Gnocchi P.            Messa ‘La Svizzera’
Foschini G.F.        Messa Breve
B. Marcello           Messa Papae Clementis XI, Milano 1878 (st.)

da Pagani Giuseppe, Organa et similia : nella Collegiata insigne dei santi Nazaro e Celso in Brescia, Brescia, 1972, datt., p. 97 ss.:
- Ioannis Petri Aloysii Praenestini, Hymni totius anni, Romae, Iacobum Tornerium et Bernardinum, 1859 - cc. 163 num.
- Antiphonario Romanum, Venezia, Pauli Balleonij, M.DC.XCIII
- Graduale Romanum, Venezia, ex Typ. Balleoniana, M.DCC.L
- Libro ms. rilegato contenente:
Ave Regina coelorum
                                               idem
                                               Inno Vespri Quadragesima
                                               Inno Ascensione
                                               Inno S. Trinità
                                               Inno S. Giovanni Battista
                                               Inno Comune dei Martiri
                                               Introito S. Ignazio
Comunio +  Missa quae sequitur primi Toni est compositio D. Joseph Galvani Parmensis, scripta per me F. Ioannem Antonium de Marchesijs a Calcabio Ord. S. Francisci de observantia. Pro Ecclesia Collegiata SS. Nazarij et Caelsi. Civitatis Brixiae anno 1668 mense aprili.
Credo 6 Toni Patris Francisci Nebiae Minor Observantium
Credo 6 Toni Romanus
Credo 1 Toni
Credo 6 Toni incongn.
In festo S. Philippi Nerij (Intr.-Grad.-Off.-Comm.-Ad Completorium)
Missa 6 Toni (1730)
Salve Flores Martyrum (Inno)
Credo
Credo (Todeschino)
Credo B.M.V.
n. 4 Credo vari
Introitus
Stabat Mater
In Festo SS. Nominis Jesu (Inno)
Salve Regina
.....
Messa in S.to Tuono di Giuseppe Lazzoli di Trento - Inno 'Te lucis ante terminum'
- Chorale Hymnorum Breviarii Romani, Bergomi, Alex Natali, MDCCCXLVI
- frammento di libro corale:
Immaculatae Conceptionis Officium, Romae, Typ. Cam. Apost., MDCCCLXIII
Officium et Missa in festo Immaculatae Conceptionis, Romae, Typ. Propaganda Fide, MDCCCL

- Chiesa di San Lorenzo, Un piccolo fondo musicale si trova in un armadio a muro nel vano dei mantici dell'organo.
Fonti: Archivio Parrocchiale: vol. X 1 A/B: Musica-Organo; L’organo, in R. Prestini R., La chiesa di San Lorenzo in Brescia. Dalla memoria alla bellezza, Brescia, Ed. La Scuola 2001;

- Chiesa di S. Afra (S. Angela Merici)
Fonti: Inventario in Archivio S. Eufemia (v. Archivio Diocesano; vedere se c'è materiale musicale)

- Chiesa di S. Eufemia
Fonti: Inventario Archivio (v. Archivio Diocesano; vedere se c'è materiale musicale); musiche di Falconio e p. ? (cfr. Mischiati)

 

- Convento di S. Maria degli Angeli (Agostiniane/Orsoline). Archivio e attività musicale è documentata sin dal sec. XVI.
Fonti: G. Scanzi-P.V. Begni Redona-R. Prestini, Il Monastero e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, Brescia, Grafo 2001, pp. 106 (decreto vescovile del 1684 sulla pratica musicale nel monastero), 139, 141 (sig. Filippino musico forestiero, cfr. Catalogo Pace Indice p. 771; Sig. Orazio Pollaroli); G. Veneziani, Della Vita e morte del card. Giov. Badoaro, (BRq ms. D.VII.35: terz’ultima pagina); Ragguaglio del triduo Solenne fatto dalle Monache di S.ta Maria degli Angioli in Brescia l'anno 1733 Nell'esporsi la prima volta alla Pubblica Venerazione nella lor Chiesa Una Reliquia del Gran Padre e Dottore Santo Agostino, Brescia, Bossino, 1733 (BRq 5a H.V.11m9);

- Archivio della Basilica e Monastero di S. Salvatore e S. Giulia (Benedettine). Via dei Musei (BRss). L'Archivio conserva o Codici e libri liturgici con notazioni musicali: un codice necrologio liturgico del IX-X sec. (v. BRq). Non è stato possibile rintracciare l'Archivio, né il suo responsabile, per cui non si hanno notizie certe della sua esistenza. Se ne mantiene qui la scheda in quanto censito in precedenti pubblicazioni.
Fonti: M.T. Rosa Barezzani, Una pagina con notazione neumatica nel codice necrologico liturgico di S. Salvatore e S. Giulia (secolo IX, con aggiunte risalenti ai secoli XI-XX), Brescia, 1978, pp. 170-185 (S. Salvatore di Brescia, Materiali per un museo, II).

 

BOGLIACO.

- Fondo Bettoni. Palazzo Bettoni.

DELLO.

- Museo Lirico 'Rosina Storchio', via Don Pietro Guindani, 6 - Presidente: Sig. Giovanni Dordoni.
Il Museo Lirico "Rosina Storchio", inaugurato il 21.04.2002, ubicato in un immobile ricavato dalla ristrutturazione di una classica abitazione rurale risalente al settecento, si trova nel centro dell'abitato di Dello a lato della Chiesa Parrocchiale.  Voluto fortemente dall'Associazione "Rosina Storchio" e ancor più dal suo dinamico Presidente Giovanni Dordoni, dispone, oltre che di cimeli del grande soprano ricevuti in eredità dalla Famiglia Dordoni, di un numero considerevole di documenti, di spartiti, di oggetti, di strumenti musicali, di testi e libretto d'opera, di storici costumi di scena, raccolti pazientemente in anni di ricerca dall'esperto Presidente ed arricchiti da significative donazioni. Il Museo Lirico "Rosina Storchio" rappresenta una realtà culturale di alto interesse per studiosi ed appassionati del teatro lirico e della musica legata alla tradizione del melodramma. I maggiori autori ed i più valenti interpreti della lirica sono rappresentati nelle sale del Museo che copre una superficie di oltre 250 mq., le cui pareti sono arricchite da ritratti, documenti ed immagini. Fin dalla nascita, l'iniziativa ha riscosso grande interesse e plauso di autorità, di appassionati e studiosi. Il Comune di Dello ha dedicato una via al Soprano Rosina Storchio. Il Museo può essere visitato sia indidualmente che per gruppi di persone (scuole, associazioni…) previo appuntamento.
Fonti: Catt.; Enc. Bs.in 'Storchio Rosina'.

GARDONE RIVIERA.

- Fondazione il Vittoriale degli italiani. Archivi. Biblioteca privata di Gabriele D'Annunzio. Museo Dannunziano del Vittoriale, via Vittoriale 12
La collezione comprende 9 strumenti musicali tra cui una ocarina, una tiorba del XVIII secolo, una balalaika, 2 harmonium, un pianoforte a coda Steinway.
Fonti: Catt.
Nella Biblioteca privata si trova una ricca collezione di libri d'arte e di musica nonchè spartiti musicali.
Fonti: I Fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, Regione Lombardia, Editrice Bibliografica, 1998, p. 292

 

PALAZZOLO

 DAL FONDO LIBRARIO LANFRANCHI ALLA BIBLIOTECA CIVICA PALAZZOLESE LIBRETTI D'OPERA A BRESCIA FRA '700 e '800 di Maurizio Mondini

A differenza di altre città, Brescia non possiede uno specifico fondo, a carattere archivistico o bibliografico, che documenti l'intensa attività teatrale sviluppatasi sulle scene cittadine del XVII secolo. L'archivio storico del Teatro Grande, considerando sia le parti finora individuate in Queriniana, sia il materiale depositato presso lo stesso teatro, non offre rilevanti indicazioni in proposito. L'organizzazione e lo svolgimento delle stagioni operistiche, così come delle rappresentazioni di prosa, erano direttamente affidate agli impresari: la documentazione riveste quindi un interesse prevalentemente amministrativo di ordine generale. D'altra parte, l'elenco cronologico degli spettacoli d'opera redatto dal Valentini per l'Ottocento e, recentemente, dalla Rosa Barezzani per il Settecento, non appare del tutto esaustivo. Per completare il panorama del teatro musicale bresciano negli stessi secoli risulta indispensabile ampliare la ricerca ad altre fonti: in primo luogo, l’Indice de' teatrali spettacoli (per il XVIII secolo) e le varie gazzette musicali ed i giornali (per il XIX secolo). L'indagine non può ovviamente prescindere, dai libretti d'opera stampati in coincidenza dei singoli spettacoli; questi indicano, al solito, i nomi dei cantanti, del compositore e dello scenografo; oltre agli "argomenti" dei balli che accompagnavano la rappresentazione. La maggior parte dei libretti settecenteschi è collocata fuori Brescia, in svariate biblioteche italiane straniere. Per quanto riguarda il secolo successivo non esiste neppure un'analoga catalogazione o raccolta. La recente e, si spera, definitiva sistemazione del fondo librario donato alla Biblioteca Civica Plazzolese da giacinto U. Lanfranchi ha consentito di individuare un cospicuo numero di libretti d'opera. La raccolta si inserisce in un contesto che, in generale, già riveste un notevole interesse sia in termini quantitativi (si contano 757 tra incunaboli e cinquecentine) sia in riferimento alla completezza od alla rarità di particolari settori bibliografici. Lanfranchi incrementò la propria biblioteca indirizzandosi verso le pubblicazioni bresciane e di storia locale; è da segnalare l'ampia serie delle edizioni dei Britannici, la famiglia di stampatori originaria di Palazzolo. Per il loro pregio si ricordano inoltre il fondo relativo all'architettura e alla tecnica militare e i numerosi volumi figurati, tra i quali si conserva la famosa edizione, settecentesca delle Pitture di Ercolano. Finora presso che ignorata, la collezione dei libretti annovera 34 titoli, 27 dei quali relativi a spettacoli rappresentati a Brescia tra il 1735 ed il 1847. Dieci di questi ultimi, pubblicati nel Settecento, sono da ritenere esemplari unici e contribuiscono a completare la cronologia delle stagioni svoltesi al teatro degli Erranti. Di tali libretti e di quelli ottocenteschi si riporta di seguito l'intestazione completa, comprese le notizie riguardanti gli interpreti. Per i rimanenti, già presenti nel registro della Rosa Barezzani e quindi in altre biblioteche, si danno solo le indicazioni sommarie; in modo analogo si segnalano i libretti relativi ad altre città.

SEMIRAMIDE RICONOSCIUTA. Dramma per musica da rappresentarsi in Brescia nel Teatro dell'Ill.a Accademia il Carnovale dell'anno 1735 dedicato a S. E. il Signor Zaccaria Kav. Canal Capitanio Grande e Vice Podestà di Brescia. In Brescia per Giacomo Turlino MDCCXXXV.
Dedica degl'Interessati. Giacoma Ferrari Virtuosa del Serenis. Principe D'Assia d'Armstat (Seramide); Teresa Baratti (Tamiri); Pietro Baratti Virtuoso del Serenis. Principe Ereditario di Modana (Sciltace); Francesco Grisi Virtuoso de' Signori Conti Buwilleni (Mirteo); Elisabetta da Flisio detta la Passalacqua (Icarno); Alessandro Veroni (Sibari). E. IV. 84

L'EURENE
Dramma per musica da rappresentarsi in Brescia nel Teatro dell'Ill. ma Accademia il Carnovale dell'anno 1735 dedicato a S. E. il Signor Zaccaria Kav. Canal Capitanio Grande e Vice Podestà di Brescia. In Brescia per Giacomo Turlino MDCCXXXV.
Dedica degl'Interessati. Giacoma Ferrari Virtuosa del Serenissimo Principe D'Assia d'Armstat (Eurene); Pietro Baratti Virtuoso del Serenissimo Principe Ereditario di Modana (Rosbale); Teresa Baratti (Nirena); Francesco Grisi Virtuoso de' Signori Conti Buccelleni (Sirbace); Elisabetta da Flisio detta la Passalacqua (Lesbano); Alessandro Veroni (Astarbo). E. IV. 81

LA ZENOBIA. Opera novissima del Signor Abbate Metastasio Poeta Casareo dramma per musica da rappresentarsi nel Teatro di Brescia il Carnovale 1741 e dedicata agl'Illustrissimi Signori Deputati Pubblici di questa Città. In Brescia MDCCXLI dalle stampe di Giuseppe Pasini.
Dedica del "Kavalier Direttore dell'Opera".
Maddalena Gerardini detta la Selarina (Zenobia); Giuseppe Alberti (Radamisto); Agostino Fontana Virtuoso di Camara di S. M. il Re di Sardegna (Tiridate); Eleonora Ferandini Virtuosa di Camera di S. A. S. Elettor di Baviera (Egle); Maddalena Ferandini Virtuosa di Camera di S. A. S. Elettor di Baviera (Zopiro); Giovanni Grandini (Mitrane). La Musica è composizione del Sign. Pietro Pellegrini bresciano. Li Balli d'invenzione del Sign. Cosimo Tesi. Le scene sono di nuova e vaga invenzione delli Sign. Antonio Tegazzi e Francesco Ottini. Il Vestiario di nuova invenzione del Sign. Natal Canziani. E. IV. 87

ORAZIO. Dramma per musica da rappresentarsi nel novo Teatro degli Erranti dedicato alle Nobilissime Dame e Gentilissimi Cavalieri di Brescia.
Dedica di N. N. in data 29 luglio 1748. Leandro, Giacomina, Elisa, Lauretta, Lamberto, Colagianni, Mariuccio. Musica di Pietro Auletta Maestro di Cappella di Napoli. Balli di Bortolo Ganassetti. Vestiario di Domenico Landi di Bologna. C. VIII. 1

L'AMMALATO IMMAGINARIO. Intermezzo per musica da rappresentarsi nel Teatro dell'IIl.ma Accademia degli Erranti della Città di Brescia nel futuro Carnovale 1749. In Brescia per Giuseppe Pasini.
Margherita Cavalli (Erighetta); Giuseppe Ristorini (Don ChiIone). E. IV. 95

IL MONDO ALLA ROVESCIA O SIA LE DONNE CHE COMANDANO. Dramma giocoso per musica da rappresentarsi nel nuovo Teatro dell'Illustrissima Accademia degli Erranti di Brescia nella Fiera dell'Agosto 1753 dedicato a S. E. il Signor Tommaso Quirini Podestà e V. Capitanio. In Brescia MDCCLIII per Marco Vendramino.
Dedica dei Cavalieri Direttori. Angela Conti detta la Taccarini (Rinaldino); Serafina Penni (Cintia); Filippo Laschi Virtuoso di Camera di S.A.R. Principe Carlo Duca di Lorena e Bar (Giacinto); Angela Sartori (Tullia); Agata Ricci (Aurora); Giovanni Leonardi (Graziosino); Gianfrancesco Alfani (Ferramonte). Balli di Francesco Turchi. Vestiario di Natale Canziani. C. VIII. 48

L'AMORE ARTIGIANO. Dramma giocoso per musica da rappresentarsi nel magnifico Teatro dell'Illustrissima Accademia degli Erranti di Brescia per la Fiera d'Agosto dell'anno 1771 e dedicato alle Eccellenze Loro il Signor Tommaso Sandi Podestà e Andrea Donaldo Capitanio disgnissimi Rettori di detta Città. In Brescia dalle stampe de' fratelli Pasini.
Dedica degli Impresari Associati. Marianna Utini. (Mad. Costanza); Giuseppe Pinetti (Mons. Girò); Giòachino Cirri (Bernardo); Rosa Sardi (Angiolina). Balli di Vincenzo Monari. Musica di Floriano Gasman Maestro di Musica all'attuale servizio di Sua Maestà Cesarea. Vestiario di Domenico Lamberti Verteziano. C. VII. 32

LE DONNE SEMPRE DONNE. Dramma giocoso da rappresentarsi nel magnifico Teatro dell'Illustrissima Accademia degli Erranti di Brescia per il Carnovale dell' Anno 1772 dedicato alle loro Eccellenze Tommaso Sandi Podestà e Andrea Donà Capitanio di detta Città. In Brescia MDCCLXXI appresso Francesco Ragnoli. Dedica degli Impresari Associati. Teresa Zaccarini (Fiorina); Guglielmo Jermolli (Riccardo); Anna De Marchi (Madama Stella); Giuseppe Onoffrio (Leandro); Annunciata Monti (Rosetta); Giuseppe Monti (Dott. Purgante); Musica di Andrea Lucchesi veneto. Balli di Francesco Curionni. Vestiario di Domenico Lamberti. C. VII. 37

SOLIMANO
II ballo semicomico d'esecuzione e direzione del Signor Carlo Bianciardi da rappresentarsi nel Nobile Teatro dell'Illustrissima Accademia degli Erranti di Brescia il Carnovale dell'anno 1796. In Brescia per Angelo Pasini. Dedica di Carlo Bianciardi. Carlo Bianciardi (Solimano); Giuseppe Fracassi e Giovanni Boulangè (Capi degli eunuchi); Pietro Bidò (Paggio); Maddalena Bianciardi (Roselane); Gaetana Vezzoli (schiava); Regina Tommasini (circasso). E. V. 59

I TRE ORFEI. Dramma giocoso per musica da rappresentarsi nel magnifico Teatro di Brescia il Carnovale dell'anno 1800. Brescia dalle stampe di Angelo Pasini. Anna Negri Prada (madama Linguadocca); Paolo Benigni detto il Parmiggianino (Don Lavinio); Giuseppe Raddi (monsieur Marmotta); Gio. De Antonj (Marchese Granciotenero); Angela Comelli (Carorina); Gaetano Bussoleni (Conte Ernesto); Anna Cherubini Raddi (Sgrullina). Musica di Marcello Di Capua maestro di cappella napolitano. Maestro al cembalo Giovanni Bresciani. Capo d'orchestra Faustino Camisani. Scene di Giacomo Buono milanese. Vestiario di Cosimo Cenni fiorentino. Balli di Vincenzo Cosentini: L'INNOCENZA IN CIMENTO, IL NOTARO CORBELLATO. E. III. 28 S 23572

L'ANDROMACA
Dramma eroico da rappresentarsi nel Teatro Nazionale di Brescia per la solita Fiera dell'anno 1802 dedicato al Citt. Verri Prefetto del Dipartimento del Mella. Dalla stamperia di Angelo Pasini. Francesca Festa (Andromaca); Maddalena Ammonini (Pirro); Giacomo David (Ulisse); Maria Giuliani (Sinone); Giacomo Fucigna (Fieno); Rosalinda Orini (Climene). Musica di Gio. Battista Paesiello. Balli di Urbano Garzia: TRIONFO DI BERENICE, L'EQUIVOCO FORTUNATO. Maestro al cembalo Giovanni Bresciani. Capo d'orchestra Faustino Camisani. Scene di Giovanni Picutti. Vestiario di . Giuseppe Bonfanti detto il Cremaschino. E. III. 36

LA VENDETTA DI NINO. Dramma serio per musica da rappresentarsi nel Teatro di Brescia la Fiera del corrente anno. Dedicato al Citt.no Verri Prefetto del Dipartimento del Mella. 1803 anno II Rep. ItaI. Dalla Tipografia Dipartimentalh. Dedica dell'impresario. Brigida Banti Accademica Filarmonica (Semiramide); Antonio Gordigiani (Arsace); Anna Sogarolo (Seleuco); Luigi Ginocchio (Mitrane); Alessandro Sentieri (Oroe); Maria Magrini (Azema). Musica di Francesco Bianchi.

LA DONNA SELVAGGIA. Ballo eroi-tragico pantomimico composto e diretto dal Cittadino Giovanni Monticini. Scene di Andrea Zugliani di Venezia. Vestiario di Francesco Pelati di Parma. Maestro al cembalo Giovanni Bresciani; Capo d'Orchestra per l'opera Faustino Camisani; Capo d'Orchestra per li balli Antonio Conti.

LA VERGINE DEL SOLE. Dramma serio per musica da rappresentarsi nel Teatro di Brescia per la Fiera d'Agosto del 1808. Brescia Spinelli e Valotti tipografi. Dedica dell'impresario al Signor Commendator Tornielli Prefetto del Mella. Antonio Gordigiani (Ataliba); Carolina Costa (Zima Germana); Adelaide Malanotte Montresor (Cora Vergine del Sole); Angelo Testori Virtuoso di Camera di S.M.I.R. (Alonzo); Lodovico Bonoldi (Tamete); Carlo Merusi (Norambo). Musica di Gaetano Andreozzi. Scene di Pietro Pupilli di Verona. Vestiario di Francesco Zaniboni di Bologna. Balli di Antonio Cherubini: ZORILAN IMPERATORE DELLA CINA, CEFALO E PROCI. Maestro al cembalo Giovanni Bresciani; Capo d'Orchestra per l'Opera Faustino Camisani; Capo d'Orchestra per li Balli Antonio Conti.

LA CONTESSA DI COLLE ERBOSO. Dramma buffo da rappresentarsi nel Teatro Grande di Brescia il Carnovale del 1817. Brescia per N. Bettoni e soci MDCCCXVl. Dedica dell'Impresario. Luigia Anti (Ernestina); Teresa Buccardi (Rosalba); Giacomo Rubbini (Don Flavio); Giovanni Coppini (Bortolaccio); Giuseppe Corbetta (Giancola); Lelio Masetti (Filippuccio); Laura Leani (Lisetta); Musica di Petro Generali. Scene di Pietro Pupilli. Vestiario di Giovanni Guidetti di Verona.

ALESSANDRO ALLE PORTE CASPIE. Ballo eroi tragico pantomimo in cinque atti composto e diretto da Giovanni Piglia. E. IV. 93

I DUE FIGARO OSSIA IL SOGGETTO DI UNA COMMEDIA. melodramma da rappresentarsi nel Teatro Grande di Brescia nella quaresima 1847. Brescia tipografia Vicario 1847. Caliari Luciano (il conte D'Almaviva); Malugani Amalia (la Contessa); Ramacini Adelaide (Ines); Antico Ercole (Cherubino); Fiorio Giovanni (Figaro); Gabussi Rita (Susnna); Benin Cori Attilio (Don Alvaro). Musica di A. Gio. Speranza. Scene nuove di Gandalgi Cesare e Soardi Gio. Battista. Libretto del Cav. Romani. F. IV. 16

Si aggiunga il libretto settecentesco mancante di frontespizio, ma con tutta probabilità relativo ad uno spettacolo rappresentato a Brescia:
[BERENICE] Dedica a personaggio che regge "questa vasta provincia" da parte de "I Cavalieri Direttori". Vittoria Querzoli (Berenice); Carlo Grandati (Flaminio); Serafina Penni (Lisetta); Anna Querzoli Laschi Virtuosa di' Camera di S. A. R. il Principe Carlo Duca di Lorena e di Bar (Eugenia); Filippo Laschi Virtuoso di Camera di S.A.R. Principe Carlo Duca di Lorena e di Bar (D. Ferrante); Bernardo Ciaransi (Pasquariello ); Gaspero Barozzi (Camillo ); Musica di Gioacchino Cocchi maestro delle Figlie del pio Conservatorio dell'Incurabili di Venezia. Avvertasi che tutte le arie signate con questo segno* sono del Sig. Pietro Pellegrini. Balli d'invenzione e direzione di Francesco Turchi. Il vestiario sarà di nuova e magnifica invenzione di Francesco Mainini milanese. E. IV, 110

 

SALO'

- Biblioteca dell'Ateneo. Via Fantoni 49 - 25087 Salò - Tel. 0365.22361; fax: 0365.22361 (SLOa) - Denominazione precedente: Accademia degli Unanimi - Anno di fondazione: 1564 - Accesso e servizi: la Biblioteca è aperta al pubblico e agli studiosi dalle ore 15.15 alle 17.45 dal martedí al giovedí - Non è a carattere esclusivamente musicale. La Biblioteca conserva Trattati teorici e didattici a stampa, libri: un numero non meglio precisabile, Codici e libri liturgici con notazioni musicali: 4 antifonari-graduali del XV sec. - Libri liturgici a stampa con notazioni musicali: un numero non meglio precisabile a partire dal XVI sec.
La Biblioteca nasce insieme all'Accademia degli Unanimi nel 1564 divenuta poi Ateneo nel 1810 col motto "Idem Ardor". L'Ateneo ha come soci 48 effettivi (residenti in zona) e 29 cornspondenti (residenti in tutta Italia). La Biblioteca ha un patrimonio librario di oltre 20.000 volumi tra cui 1.400 cinquecentine, una Bibbia del XII sec. e altre unità di pregio. La Bibbia e i 4 corali citati sono in custodia alla Biblioteca ma appartengono al Comune di Salò (cav. uff. Mario Ebranati di Salò).
Fonti: Giuseppe Mazzatinti, Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia;

- Biblioteca Comunale. Via G. Fantoni - 25087 Salò - Tel. 0365.20338; fax: 0365.20338 - www.comune.salò.bs.it - SLOc - Anno di fondazione: 1975. Accesso e servizi: la Biblioteca è aperta al pubblico dalle ore 15.00 alle 18.30 dal lunedí al venerdí; nel periodo esti­vo è aperta anche dalle 10.00 alle 12.00. Fornisce riprodu­zioni in fotocopia. Non è a carattere esclusivamente musi­cale; dispone di catalogo per autore e per soggetto. La Biblioteca conserva diversi faldoni di materiale musicale in fotocopia frutto di una ricerca su Ferdinando Bertoni.
Fonti: C. Parmegianni, La base-dati musica del sistema centrale SBN, in FMI, 1 (1996), pp. 230;

 

TRAVAGLIATO.

- Museo Musicale 'Quattro Torri', Piazza Ospedale, 1
Le collezioni museali (ospitate al piano superiore dell'edificio progettato dal Vantini) sono formate esclusivamente da Strumenti Musicali Meccanici, Fonografi, Grammofoni, Registratori e Reperti Inerenti riferiti ad un periodo che va dal 1806 al 1954 e sono pervenuti grazie al travagliatese Adolfo Staffoni che ha dedicato la vita a reperire, con competenza e passione, questi numerosi reperti testimonianza di una singolare epoca di storia musicale. Tutti gli strumenti meccanici sono funzionanti e questo la dice lunga sul valore della collezione. Fra i pezzi più significativi l'organetto di Barberia della ditta "Gavioli" di Modena del 1820 circa con canne di legno, rullo chiodato e ricchi intarsi "a maggiolino" sulla parte esterna; un organetto ad ance "Manopan" con rullo perforato; un "Tanzbar" accordeon funzionante con banda parforata; piani melodici "Racca"; piani a cilindro, orchestrion, autopiano, carillons, scatole musicali ed automati ( carillons con automi che si muovono contemporaneamente alla musica) di rara bellezza. Fra i fonografi (riproduttori di suoni e voci incise su un cilindro di cera) ed i grammofoni (riproduttori di suoni su dischi piatti) sono presenti le maggiori "Firme" dell'epoca: Pathè, Edison, Alira, Columbia, Girard, Berliner, Zonophone, Monarc, ecc.  Notevole è la varietà delle trombe che comprende pure quelle di vetro e di cartone. Da vedere anche i numerosi strumenti giocattolo, di piccole dimensioni, tutti perfettamente funzionanti. A disposizione del pubblico un ricco ed illustratissimo catalogo edito a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Travagliato.
Fonti: Catt.

VEROLANUOVA.

- Archivio 'Francesco Lenzi'. L'archivio è un lascito del musicista Lenzi (1865-1945) composto da oltre mille e cinquecento spartiti e brani musicali inediti lasciati in eredità alla parrocchia e che, in possesso della Corale San Lorenzo della Basilica di Verolanuova, sono in attesa di sistemazione e catalogazione. Francesco Lenzi fu organista del Duomo di Verolanuova dal 1893 al 1905 indi, vinto il concorso per canto corale e storia della musica passò ad insegnare dette materie presso il Liceo Musicale di Mantova. Fu fecondo compositore di musica sacra.
Fonti: Catt.

GAVARDO.

- Archivio Parrocchiale.
?, Salmi a otto voci..., op. IX, Bologna, Monti 1694 (1644, in Nicoli, cit.): parte del tenore del II coro (Inv. n. 43), del sac. Rivetti Pietro (?), curato di Rovato - 1721 ? (v. Enc. Bs.);
Fonti: Emilia Nicoli, Quata aqua ghè pasàt sota ‘l pont!, Ricerche su Gavardo, Brescia 1978, p. 127 ss.: 'Libreria-Libri di culto'; cfr. anche bibliografia in file ‘codici bresciani’ (libri corali provenienti dal soppresso convento di S. Maria degli Angeli);