Acchiappati-Achiapati Italo (Brescia, 9.V.1912- ?). Ha studiato violino con Alberto Martinelli e con Adele Bignami Mazzucchelli, con la quale consegui la Licenza di magistero in violino presso il Conservatorio di Milano. Seguì poi un corso di perfezionamento con Alberto Poltronieri. Contemporaneamente agli studi violinistici si dedicò anche a quelli della composizione sotto la guida di Luigi Manenti, Renzo Bossi e Giulio Cesare Paribeni, e dei pianoforte con Giulia Bianchini. Con la moglie Vittorina Serena (allieva di Paolo Chimeri e diplomata con Licenza di magistero in pianoforte al Conservatorio di Milano), aveva formato un duo che si è esibito in vari e applauditi concerti di musica classica in varie città. Ha partecipato, come primo violino, in varie orchestre operistiche e sinfoniche in Italia e all'estero. Oltre all'attività musicale si è dedicato con fervore alla pittura, specializzandosi in una forma non molto comune: quella dell'acquerello; partecipò a vari concorsi nazionali riportando significativi premi e consensi di critica. Attratto dalla musica leggera, scrisse, in collaborazione con il poeta Mauro Volpi, canzoni di elevato contenuto artistico, premiate in molti concorsi nazionali, pubblicate dalle migliori case editrici italiane e straniere, incise dalle maggiori case discografiche. Fra le varie composizioni di musiche da camera segnaliamo: Quattro liriche per voce e pianoforte (1936); Preludio per orchestra d'archi (1939); Adagio per violino e pianoforte (1934); Adagio in si minore per violino e pianoforte (1946); Musica: per un rito nuziale per quartetto d'archi (1946). Partecipò ai seguenti concorsi: 1937: concorso nazionale di Musica leggera, bandito dal Sindacato nazionale musicisti, in unione con l'Eiar: primo premio alla canzone «Mamma» (autore pure del testo), pubblicata dalla Casa editrice Monzino e Garlandini di Milano; 1939: concorso nazionale della Canzone italiana, bandito dall'O.N.D. di Milano: secondo premio alla canzone «Casetta al sole» (autore pure del testo), pubblicata dalla Casa editrice Curci di Milano. La stampa milanese ebbe a dire che la canzone aveva la grazia e la spontaneità di un quadretto del Watteau; 1941: concorso nazionale della Canzone italiana, bandito dall'O.N.D. di Milano: nella sezione «canzoni» ebbe segnalata la canzone «Aspettiamo un bimbo» e nella sezione «romanze» ebbe il secondo premio con la romanza «Ritorna amor», autore dei versi di entrambe; 1947: festival nazionale della Canzone italiana di Rimini: vinse il terzo premio con la canzone «0 mia vecchia casa», su versi di Mauro Volpi, pubblicata dalle Edizioni Arpa di Ravenna; 1948: concorso nazionale della Canzone dell'Enal di Corno: venne assegnato il primo premio alla canzone «Pomeriggio d'estate» su versi di Mauro Volpi, pubblicata dalla Casa editrice Cidneo di Brescia; 1948: festival internazionale della Danza del Costume e della Canzone di Perugia: la canzone «Aria di paese» su versi di Mauro Volpi, venne prescelta per la pubblica esecuzione; 1952: concorso bandito dal gruppo Gabriele Rosa di Brescia, per una canzone in dialetto bresciano: venne premiata la canzone «Sóta è]. castèl de Bressa» su testo dialettale di Mauro Volpi; 1953: secondo concorso bandito dal Gruppo Gabriele Rosa di Brescia, per una canzone in dialetto bresciano: venne assegnato il primo premio alla canzone «Lontà de la mé Bressa» su testo dialettale di Mauro Volpi; 1955: primo festival della canzone del Lago Maggiore di Lesa: venne prescelta per la pubblica esecuzione la canzone «Passo stanco» su testo di Mauro Volpi; 1955: festival nazionale della Canzone di Campione d'Italia: venne premiata la canzone «A Campione d'Italia» su versi di Mauro Volpi. Fra gli ultimi successi segnaliamo il premio «Befana d'oro» del Mugello (1970) per una canzone per bambini. Scrisse i commenti alla colonna sonora dei Documentari del regista Achille Rizzi: «Venezia del Goldoni», «Viaggio di Goethe in Italia» (1956), per il film: «Primavera a Mornese» (1960), per la farsa moderna: «L'uomo, la ragazza e l'organino». Tali musiche vennero scritte per: quintetto d'archi, oboe, tromba, ondiolina, arpa pianoforte solista e strumenti a percussione. In Duo: con la moglie, eseguì la «Follia» di Corelli, per la colonna sonora al documentario del Rizzi: «II Pittore dei poveri» (11 Pitocchetto). Su libretto in lingua francese dello scrittore Edoardo Ziletti, compose l'opera in un atto: «Le jardin merveilleux» (per soprano, tenore, basso e coro di fanciulli) e la canzone Italia Italia, canzone (per voce e pianoforte su testo di M. Volpi; v. ICCU musica).
Composizioni: v. biografia sopra. Molte sue opere si trovano presso la Biblioteca del Museo Strumenti degli Musicali di Brescia.

Fonti: B.

 

Abbreviazioni