Afat (Inghilterra, sec. XV). Una testimonianza della sua produzione polifonica si trova alle pagine 30-31 del manoscritto 2216 della Biblioteca Universitaria di Bologna, codice musicale di autori vari prodotto a Brescia nel 1430 ca. (v. M. Teresa Rosa Barezzani, Le reiterazioni 'affettive' nelle ballate di Melchior da Brissia, in AA.VV., Musica e liturgie nel medioevo bresciano (sec. XI-XV), Brescia, Fondazione Civiltà Bresciana, 2009, p. 356-357). Si tratta di un 'Sanctus' a tre voci costruito su un tenor gregoriano (v. H. Besseler, The Manuscript Bologna, Biblioteca Universitaria 2216, in 'Musica Disciplina', VI (1952); ed. facsimile Il codice musicale 2216 della Biblioteca Universitaria di Bologna. Prima parte, a cura di F. Alberto Gallo, Bologna, Forni, 1968 - Monumenta lyrica medii aevi italica III. Mensurabilia, 3. Edito anche in Census-Catalogue of Manuscript Sources of Polyphonic Music 1400-1550, 5 vol., Renaissance Manuscript Studies, Neuhausen-Stuttgart: American Institute of Musicology, Hänssler Verlag, 1979-1988).

Fonti: NG('probabilmente attivo a Brescia' ?)

 

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