Agliardi Pietro q. Filippo (Rezzato, 1686-Trento 4.VIII.1710). Prete, organista, compositore e maestro di cappella. Dopo aver compiuto gli studi a Brescia ed essere ordinato sacerdote, fu nominato dal Capitolo della cattedrale maestro di cappella al Duomo di Trento: «8 marzo 1686. Don Petrus Agliardi Sacerdoti Brixiensis» (Acta Capitularia 1686). Su un programma per una recita data al Ginnasio dei Gesuiti di Innsbruck, nel 1704, è scritto: «Modulos Musicos composuit. Admodum Reverendus Nobilis et Eximius D. Petrus Agliardi Cathedralis Ecclesiae Tridentinae Capellae Magister» e organista in Santa Maria Maggiore dopo che erano fallite le trattative per assumere Antonio Pollarolo. Molti furono i benefici a lui concessi dal Capitolo della cattedrale. Nel testamento datato 2 agosto 1710, si legge che lascia le sue composizioni a S. Vigilio, patrono di Trento, tranne quelle per organo donate a Abondio Grotti (maestro di cappella a Bolzano), alcuni legati vanno al fratello Giovanni Ambrogio dimorante in Brescia, ma erede universale fu il nipote medico Pietro Antonio, figlio di Giacinto, altro suo fratello dimorante presso di lui. Fra gli altri legati, uno fu per l'esecutore testamentario Antonio Gosetti di Trento a cui lascia «un quadro cioè l'istoria d'Orfeo originale del Romanino». Nel Codicillo tra le varie modifiche lascia la musica in italiano a don Antonio Grossi e Felice Maffei, musicisti di Trento.

Opere:
- TRc, segn. M A 512/517
- TRcap.

Fonti: B.; 19 ad vocem e in ‘Grossi Bartolomeo’

 

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