Andreoli Giovanni (Gambara, 1949). Pianista, direttore di coro e d'orchestra, compositore. E' stato nominato alla fine del 2001, direttore di coro del Teatro Carlo Felice di Genova. Giovanni Andreoli è il direttore artistico della stagione lirica del Teatro Grande di Brescia, ed è stato nelle recenti stagioni, direttore di coro prima a Milano e poi al Teatro La Fenice di Venezia. Ha partecipato, come direttore di coro, alle più grandi stagioni del Teatro Veneziano seguendo le produzioni operistiche della Fenice di Venezia anche all'estero. Il maestro Andreoli è anche accompagnatore pianistico, e come tale ha partecipato a numerose manifestazioni anche a Brescia accompagnando cantanti e solisti. Ha studiato composizione, pianoforte, musica corale e direzione di coro, flauto e percussioni. Ha iniziato giovanissimo l'attività in teatro, dapprima come maestro suggeritore, poi come maestro di sala, quindi come responsabile della preparazione musicale delle compagnie di canto. Maestro sostituto in importanti teatri italiani e festival lirici (Rossini Opera Festival, Torre del Lago, Maggio Musicale Fiorentino, ecc.). è stato infine Maestro del coro di importanti istituzioni, tra cui la Rai di Milano, il Teatro la Fenice di Venezia, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Nazionale Saõ Carlos di Lisbona, l'Arena di Verona. Ha collaborato con la Biennale Musica di Venezia dove ha curato la preparazione di composizioni in prima mondiale di vari autori come Guarnieri, De Pablo, Clementi, Manzoni, Nono. Nel 1996 inizia una intensa attività come direttore d'orchestra in numerosi concerti sinfonico-corali eseguendo tra l’altro Carmina Burana di Orff e Petite Messe Solennelle di Rossini con le masse artistiche del Teatro la Fenice di Venezia. Nel 1997 ha diretto la Petite Messe Solennelle di Rossini al Teatro Municipale di Saõ Paolo del Brasile. Con il Coro della Fenice ha realizzato il Progetto "L'esperienza corale del 900 italiano" con musiche di Dallapiccola, Rota, Petrassi. Nel 1998 dirige L’Elisir d'amore di Donizetti a Rejkjavik, L'Incoronazione di Mozart e la Nelson Messe di Haydn a Saõ Paolo. Ha diretto la Via Crucis di Listz con i complessi della Fenice nell'ambito delle manifestazioni del Festival di Orvieto. Sempre con i complessi artistici della Fenice ha ripreso i Carmina Burana e al Festival di Granada ha diretto un programma comprendente brani di Remacha, De Falla, il Dies Irae di Fellegara e Les Noces di Stravinsky. È quindi invitato dal Festival Klangbogen Wien a dirigere Otello di Rossini al Theater an der Wien con l'orchestra sinfonica di Varsavia. Nello stesso anno ha diretto il Coro e l'Orchestra del Teatro la Fenice in una prima esecuzione in tempi moderni della Missa Amabilis e MissaDolorosa di Caldara. Nel 1999 ha diretto La Bohème di Puccini al Teatro Grande di Brescia e a Lanciano con l'Orchestra Giovanile Italiana, e a Porto Alegre la Messa in Do di Beethoven. Ha poi diretto gli Archi della Scala e il Coro del Teatro la Fenice in un programma di musica sacra (a Brescia), Il Barbiere di Siviglia al Teatro degli Italiani a Gardone Riviera, Una cosa rara di Martin y Soler al Teatro Goldoni di Venezia con i complessi della Fenice. Ha diretto le masse corali del Teatro Carlo Felice di Genova in numerosi concerti che spaziavano dal sacro al musical e alle musiche da films. Dal 2004 al 2008 è stato Maestro Titular del Coro del Teatro Nacional Saõ Carlos di Lisbona, con i cui complessi artistici ha diretto vari programmi dei più significativi autori portoghesi. Contemporaneamente ha intrapreso una collaborazione con la Compagnia Portughesa de Opera e come Direttore Principale della Orquestra sinfonica da Op-Companhia Portuguesa de Opera dirigendo in numerosi Festivals. Vanta diverse incisioni discografiche. Dal 1994 al 2005 è stato direttore artistico della stagione lirica del Teatro Grande di Brescia. Da gennaio 2010 è Maestro del Coro presso la Fondazione Arena di Verona.

Opere:
- v. U. Orlandi (a cura), Il mandolino a Brescia, Edizioni Franciacorta, 2002, p. 96, 118.

 

Fonti: Catt.; Enc. Bs. in Mandolinistica p. 132.

 

 

Abbreviazioni