Appiani-Appianino Giuseppe (Milano, 20.IV.1712-Bologna, 2.VI.1742). Contralto e compositore, allievo di Niccolò Porpora. La sua carriera pubblica iniziò col debutto al teatro San Giovanni Grisostomo a Venezia, nell’opera di Predieri 'Scipione il giovane', eseguita nel 1731. L’anno seguente cantò nuovamente a Venezia nel 'Demetrio' di Hasse e in 'Epaminonda' di Giacomelli. A Genova lo troviamo nel 1733 nell’ 'Arsace' e nel 'Tito Manlio', e nuovamente a Venezia nel 1734 in 'La ninfa e Apollo' di Baldassarre Galuppi. Appianino, così veniva anche nominato, si prodigò in esibizioni in un continuo tour di citta italiane fino al 1738 fra le quali anche Brescia. Si ricorda fra le opere più significative la rappresentazione a Milano di 'Cesare in Egitto' di Giacomelli, e a Venezia la rappresentazione di 'Ezio' di Lampugnani. Nel 1738 fu invitato a Vienna dove conseguì un enorme successo, giacchè quando fece ritorno in Italia nel 1742 a soli 28 anni, cantò a Bologna nel pasticcio 'Eumene' ottenendo un onorario da capogiro: 3.400 lire bolognesi avviandosi così verso una carriera da una grande star. Ma la sorte volle che quando giunse all’apice accadde un fatto che stroncò la sua ascesa nel mondo vocale: sfortunatamente infatti nel 1742 morì di risipola a Cesena, lasciando sia Venezia che Ferrara con l’amaro in bocca di non poter più bearsi di quella voce (pare che alcuni sostengano che sia morto a 28 anni ma in realtà vista la data di nascita egli ne aveva 30).

Fonti: 1; 2 (1738 e 1745); 22 (1741); 59; DBI.

 

 

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