Arici Angelo q. Marco (Foresto, 24.IV.1806-Chiari, 20.VI.1876). Prete, compositore e organista. Istruito nella musica dal proprio padre, a 13 anni, nei giorni di festa, suonava l'organo a Villa di Erbusco. Sentitosi chiamato al sacerdozio intraprese gli studi necessari, ma mortogli il genitore dovette smetterli per attendere alla numerosa famiglia. Considerata l'abilità dell'Arici e il desiderio della popolazione, ed in vista ancora delle circostanze critiche in cui era piombata la sua famiglia "la Fabbriceria, senza bandire concorso, nominava subito il nostro Angelo (30 ottobre 1827) al posto lasciato così repentinamente dal padre. Ed egli seppe corrispondere alla preferenza fattagli con l'adempimento scrupoloso del suo dovere si che alla fine del triennio di prova veniva riconfermato nel suo posto che tenne fino alla morte". Mentre dunque egli faceva da padre ai suoi fratelli sobbarcandosi, per aumentare le scarse rendite che gli venivano dall'ufficio di organista, di dare lezionì private di musica e di dirigere la banda cittadina, continuava a coltivare il pensiero di farsi sacerdote appena i suoi fratelli fossero posti in condizione di non aver più bisogno del suo aiuto. Ciò avvenne nel 1852, come si può leggere in una lettera scritta alla Fabbriceria in data 2 aprile, con la quale partecipava alla medesima la lieta notizia in questi termini: 'Da Monsignor Vescovo ottenni la grazia dell'ammissione alla carriera ecclesiastica, e tra breve ne vestirò l'abito, assicurando in pari tempo l'adempimento dei miei obblighi con questa Fabbriceria non sarà per soffrirne detrimento di sorta. Tra gli obblighi dell'organista della parrocchia vi era poi quello di istruire nel canto sacerdoti o secolari che ne mostrassero desiderio e ne avessero l'attitudine, adempì fino agli ultimi anni della sua vita con pazienza ammirabile e con largo frutto il suo compito, sicchè il coro nelle funzioni solenni echeggiava, con edificazione e con soddisfazione dei fedeli, di robuste e ben modulate voci'. Sappiamo anche che si occupava a formulare regole per riformare il canto e l'estetica della musica di chiesa, prevenendo di oltre cinquant'anni le riforme attuate dalla S. Sede sulla musica sacra. Ma dove saranno andate a finire queste sue memorie, che sarebbero certo interessanti, e dove tanta musica da lui composta e consegnata alla Fabbriceria, mentre ben poca ora se ne trova nell'archivio della parrocchiale di Chiari ed in buona parte acquistata dai suoi eredi dopo la sua morte. Fu fecondissimo scrittore di musica, poichè tra gli obblighi del Maestro di cappella di Chiari vi era pur quello di scrivere e di consegnare alla Fabbriceria due nuove Messe ogni anno, compito ch'egli scrupolosamente osservò, sostituendo soltanto talvolta alle Messe, vespri od inni alcuni dei quali, manoscritti, si trovano ancora nell'archivio musicale della Basilica delle Grazie a Brescia. Per consiglio del prof. Samuele Biava musicò i Misteri del SS. Rosario, i quali furono inviati a Londra e cantati nell'occasione della consacrazione della nuova Chiesa, edificata in quella metropoli con le elemosine di cattolici italiani viventi in Inghilterra. 'Gareggiò con i musicisti bresciani suoi contemporanei, con B. Bresciani, G. Lodrini, e con C. Quaranta, ma non aveva mai abbandonato il pensiero di farsi religioso, e mutate le condizioni della sua famiglia, riprese gli studi di Teologia, e raggiunse la sua meta. Fu ordinato prete a 47 anni e celebrò la sua prima messa nel 1853. 'Da giovane aveva scritto anche per il teatro come pure marcie e sinfonie per banda negli anni in cui diresse la musica cittadina'.

Opere:
- 13; B.; V. (con lettera dell'Arici a Samuele Biava);
- v. Alessandro Casari, Catalogo tematico delle opere esistenti nel fondo musicale della basilica della B.V.M. delle Grazie di Brescia, tesi dattiloscritta Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, a.a. 1993-1994

Fonti: V.; B.; Enc. Bs.; 45; Luigi Rivetti, Artisti chiaresi, don Angelo Arici musicista, in BS (1918); Marino Anesa , Dizionario della musica italiana per banda. Biografie dei compositori e catalogo delle opere dal 1800 al 1945. Prefazione di Roberto Leydi, 1993; Forcella, Pierluigi, Musica e musicisti a Bergamo : dalle origini ai contemporanei. Prefazione di John Stewart Allitt, Bergamo, Edizioni Villadiseriane, 1992.

 

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