Arici Marco (Foresto, BG 1778-Chiari, 26.X.1827). Ancora giovane si trasferì nella provincia di Brescia dove rimase tutta la vita svolgendo attività di organista e compositore dapprima a Palazzolo, poi a Rovato, a Martinengo e da ultimo nel 1827, maestro di Cappella nella città di Chiari. La sua umiltà senza pari mise in ombra le sue doti musicali, ma nel 1810 alcuni suoi estimatori fecero di tutto per farlo conoscere. Il letterato Ferdinando Arrivabene aveva composto una cantata per la nascita del Re di Roma da eseguirsi in musica nel Teatro di Brescia. Fu dunque proposto all'Arici di scriverla: ma egli ricusava per l'altezza dell'argomento e pel dubbio di non poter con la sua musica corrispondere alla sublimità della poesia. Tuttavia si indusse a comporla, e dopo la rappresentazione, il Lottieri scrisse una relazione, dedicata all'illustre giureconsulto Beccalossi, Primo Presidente della Corte D'Appello in Brescia, in cui dice che 'l'Arici non poteva essere prediletto di più dalla natura, nella composizione musicale di quella Cantata pel genio dimostrato nella novità dei pensieri, per la fervida fantasia, per la facilità dello stile o per la buona condotta'. Il Lottieri parlando del merito della musica dell'Arici si valse dell'autorità di due celebri professori di musica: Antonio Conti, primo violino nel Teatro Grande e dal non mai abbastanza encomiato Gaetano Voltolini, valentissimo suonatore di oboe e Corno inglese. Ad aggiungere buon esito alla rappresentazione, l'Arici musicò contemporaneamente, un'Aria, eseguita dalla dilettante signora Teresa Missio, composta espressamente per lei in meno di due ore. Acquistò fama quale facile scrittore di musica sacra. Alcune sue composizioni per la Settimana Santa vennero eseguite in alcune chiese di Brescia e tra queste nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista. Nell'archivio musicale della Basilica della B.V. delle Grazie in Brescia si trovano ben 250 composizioni, fra le quali molti Miserere, Messe, Introiti, Salmi, Pange Lingua, Salve Regina, Litanie, Responsori, Lezioni per la settimana Santa, e varie altre musiche per solennità varie.

Opere: 13; 16; 45; 53; v. ICCU musica: n. 24 titoli conservati nel Fondo musicale Giuseppe Greggiati di Ostiglia MN, nella Biblioteca privata Luigi Barcella a Corte Franca BS e nella Biblioteca civica Angelo Mai di Bergamo

Fonti: V.; B.; Enc. Bs.; Enc. Bs. t. XV, p. 353 ('nativo di Rovato').

 

 

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