Camisani Faustino detto Timilì (Brescia 27.I.1772-21.IV.1830). Distinto suonatore di violino detto per antonomasia Timilì. Di questo esimio violinista nato il 27 gennaio 1772 a Brescia e morto il 21 aprile 1830, si hanno scarse notizie. Fu ottimo maestro: basta citare tra i suoi allievi Antonio Bazzini per dimostrare la sua grande perizia. Si dilettò altresì nel suonare la viola e particolarmente di suonare nei quartetti, in alcuni dei quali riuscì tanto valente da lasciare imperitura memoria. Fu direttore dell'Orchestra del Teatro Grande di Brescia, e fondatore di un pio legato per l'Istituto di Beneficenza dei professori filarmonici ed impiegati al detto Teatro, del quale Istituto egli fu sempre uno dei membri. Amante della sua città nativa, ricusò le replicate offerte di varie città italiane, onde averlo come insegnante. Fu anche maestro di Cappella sempre a Brescia nella chiesa di S. Filippo. Sulla sua tomba al Cimitero di Brescia, dove venne sepolto, si legge la seguente iscrizione in cui si compendia la sua vita artistica e civile:
A FAUSTINO CAMISANI / Nel magistero del violino / Inclito artefice di suoni dolcissimi / Al decoro della musica Italiana vissuto / Reggitore di orchestra insigne / Ottimo istitutore di alunni / Probo religioso / di Pio Legato Fondatore / N. il XXVII Gennaio MDCCLXXII - M. il XXI Aprile MDCCCXXX.

Opere:
- Due Messe a quattro voci
- Mottetti e Vespri
- Concerto per violino (v. R. Zanetti-V. Pappalardo-M. Conter, cit.)
Per altre musiche strumentali v. ICCU musica; INTERNET.

Fonti: V.; V.p. 155; B.; B. p. 170; Enc. Bs.; 1; 12; 15; 44; 45; 59 (Indici I p. 533); R. Zanetti-V. Pappalardo-M. Conter, L’istituto Musicale Venturi 1866-1966. Studi e appunti, Brescia, Comune di Brescia 1967, p. 4;


Abbreviazioni