Gennari Carlo (?, sec. XX). Iniziò lo studio del violino in giovane età che poi, essendo rimasto orfano, abbandonò per necessità di guadagnare il pane quotidiano andando a bottega di barbiere per poi mettersi in proprio. La passione per la musica non lo ha mai abbandonata tanto che dallo strumento ad arco passò a quello a plettro, il mandolino, che ancor oggi suona, non più nel retrobottega, ma sempre in compagnia degli amici Arturo, Dante e Gino, nei luoghi dove c'é più bisogno di un apporto non solo culturale, ma anche di solidarietà essendo il suo un credo da sintetizzare in queste sue ricorrenti parole: "musica e fiori rendono l'uomo più contento..".

Fonti: Catt.

 

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