....BRESCIA E LA MUSICA....

Costruttori di strumenti musicali
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Aisile-Aisili-Aisele-Haiselli-Heisele-Eizele-Aiseli Michele q. Jacobo ? (Germania, 1614-?). Liutaio. abitante a Brescia almeno dal 1638 e attivo a Brescia tra il 1655 e il 1664 (v. dichiarazioni all’ufficio delle imposte – non si conoscono sue opere) - liutaio che lavora per la corte di Mantova.

Fonti: V.; Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 65 ss.; 79; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, Brescia 1990, p. 30; F. Dassenno F., Musiche e Musici. Le edizioni di musiche bresciane, in Per gli occhi e ‘l core. Antichi strumenti musicali nell’arte, Comune di Corte Franca, luglio 2004, p. 157.

 

Aisele-Eizele Jacobo (Germania, sec. XV). Liutaio.

Fonti: Enc. Bs. in ‘liutai’; 7a.

 

Alberti salodiensis (Salò, sec. XVI). Cembalaro attivo nel 1573.

Fonti:F. Dassenno, Per gli occhi e ‘l core, cit., p. 115.

 

Alessandro di Marsiglia (?, sec. XVI). Liutaio allievo di Gasparo da Salò nel 1578.

Fonti: F. Dassenno, Musiche e Musici, cit., p. 154.

 

Ambrosi-Ambrogi Pietro (?, sec. XVIII). Liutaio attivo fra il 1718 e il 1748, con bottega a Brescia nel 1712 e a Roma dopo il 1745. Sua una copia di uno Stradivari.

Fonti: V.; Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 66; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, Brescia 1990, p. 19.

 

Angeli Michele (?, fine sec. XVI). Liutaio attivo a Brescia.

Fonti: Enc. Bs. in ‘liutai’.

 

Antegnati Giovanni Francesco I q. Bartolomeo (Brescia, 1505 ca.-post 1583 ca.). 'Compositore de' arpicordi e spinette', ratello di Giovanni Giacomo. Suoi strumenti a Londra (Victorian and Albert Museum), Roma (Museo Statale degli antichi strumenti musicali), Milano (Museo del Teatro alla Scala).

Fonti: AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 19; F. Dassenno, Per gli occhi e ‘l core, cit., p. 110 ss. (Milano, Museo Strumenti Musicale Teatro della Scala – Brescia, Civici Musei; Descrizione di suoi virginali 1544 e 1554); G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 68 (‘in casa del prete di Capriano del Colle don Bortolo Tosini fu vista nel 1876 una spinetta avente la tastiera sormontata da un fregio intagliato riportante Virtù beltà et confort’è sol in Dio rapir den suoni et canti al cui disio. DD. Opus Johannis Francisci Brixiani (Antegnati) MDXLIIIJ, con decorazione di Stefano Lamberti’ ai Civici Musei di Arte e Storia Brescia); F. Dassenno, Bellissimi organi bresciani, p. 51 ('1505 ca.-post 1583').
altre fonti:
Antegnati Giovanni Francesco I ab arpicordis q. Bartolomeo I (?, 1480/90-1560). Liutaio.
Fonti: B.; Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’ (1485-1555); 10 p. 7; U. Ravasio, cit., p. 22; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 8 ss.; R. Allorto in DBI in 'Antegnati Giovanni Giacomo'; G.M. Lanfranco, Scintille di Musica..., cit., p. 143.

 

Antegnati Giovanni Paolo II ab arpicordis q. Giovanni Francesco I (?, ca. 1538-?). Liutaio.

Fonti: Enc. Bs.; 10 p. 11; 14 p. 11 ss.; 58 p. 16; U. Ravasio, cit., p. 22.

 

Antonelli Luigi detto Bigèlo (?, fine sec. XIX-inizi sec. XX). Inventore e costruttore di una chitarra a dieci corde.

Fonti: Mauro Guerra, La banda musicale di Cortine e altre storie di musica della contrada di Nave, Nave, Tip. Olivieri, 2002, p. 22.

 

Armanelli Angelo (Erbusco, 1948). Chitarrista e liutaio. Si avvicina alla musica solo all'età di 18 anni, prendendo saltuarie lezioni di chitarra da dilettanti locali. Non trovando un insegnante valido, interrompe gli studi. Nel 1971, all'età di 23 anni, conosce il chitarrista Dante Cazzago ed apprezzatane la competenza, studia con lui per tre anni. Nel 1974 fa un'audizione per entrare in Conservatorio a Brescia, dove insegna il maestro Gian Luigi Fia, superata la prova, frequenta l'Istituto per tre anni. Nel 1977 si trasferisce nel Conservatorio di Bergamo per studiare con il maestro Giorgio Oltremare. Si diploma nel 1980 a pieni voti e vince il premio "Simone Majr" conferito dall'Istituto Gaetano Donizzetti al miglior diploma dell'anno. Dopo il diploma Angelo Armanelli insegna nella scuola media e per tredici anni chitarra all'Accademia "Antonio Vivaldi" di Darfo, svolgendo nel contempo una regolare attività concertistica da solo e in duo. Dall'anno 2000 si dedica alla liuteria secondo uno spirito volto alla ricerca di elementi atti a crescere la sonorità della chitarra senza sacrificarne la qualità timbrica. Partendo da questo concetto inizia una sperimentazione basata su una sua personale convinzione: una chitarra suona tanto più forte, quanto più la sua struttura è robusta e rigida, fondo, catene e fasce devono essere il più possibile un tutt'uno, mentre la tavola armonica un elemento a sé, tanto più libera di vibrare in quanto non cede parte della sua capacità vibratoria all'elemento portante. Nel 2004 realizza e brevetta lo strumento che è il compendio di questo lavoro; uno strumento di nuova concezione, dotato di due ponticelli e capace di una sonorità molto superiore alle chitarre tradizionali, con risorse timbriche nuove e già apprezzate da valenti concertisti. Attualmente insegna chitarra classica all'Accademia di Musica di Palazzolo sull'Oglio.

Fonti: Catt.