....BRESCIA E LA MUSICA....

Costruttori di strumenti musicali
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Ballini Paolo (?, sec. XIX). Liutaio vissuto a Brescia nella II metà del sec. XIX.

Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’ ('Bellini'); 12; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, Brescia 1990, p. 19.

 

Barchi Michele (Gussago, sec. XX). Clavicembalista, cembalaro, decoratore.

Fonti: v. ‘musici’; v. Barchi Michele

 

Battista Carenonus salodiensis (Salò ?, sec. XVII). Cembalaro attivo nel 1689 ca.

Fonti: F. Dassenno, Per gli occhi e ‘l core, cit., p. 115.

 

Bassani Giuseppe (?, sec. XVII). Liutaio.

Fonti: Enc. Bs.; 7a; Enc. Bs. in ‘liutai’; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, Brescia 1990, p. 19.

 

Bassano de la violetta (Brescia ?, II metà sec. XV). Liutaio attivo a Brescia nel 1498. Membro della famiglia 'Bassano' (?), v. 'dizionario musicisti'.

Fonti: U. Ravasio, Gasparo da Salò e la liuteria a Brescia, Cremona, cremonabooks, 2009, p. 125; 93 p. 25.

 

Bassolini Luigi (?, sec. XIX). Liutaio. Fonti: Enc. Bs. in ‘liutai’.

 

Battista bressano (Brescia, sec. XVI). Liutaio attivo a Bologna e a Padova nella II metà del sec. XVI.

Fonti: V. p. 35 ('Bressiano Battista'); 7a; 12; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 10; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, Brescia 1990, p. 26 ('Bressiano Battista').

 

Battista da Brescia (Brescia, sec. XV). Liutaio vissuto fra il 1440 e il 1500. Identificato da alcuni con 'Serafino Donato' v., da altri con Bressano Battista (v. V.; Enc. Bs.; Enc. Bs. in 'liutai'; 12).

Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’.

 

Benti Matteo q. Giovanni Giacomo di Benti (Maclodio, 1578/1580-?, post 1660 ca.). ‘Fabro di cithere et altri instrumenti’ con bottega a Brescia in contrada S. Antonio e a Bologna. Seguace di Gasparo da Salò.

Fonti: V.; Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; 7a; 12; 79 (‘Maclodio 1577/80-1661 ca.’); U. Ravasio, I liutai, in F. Dasenno-U. Ravasio, Gasparo da Salò e la liuteria bresciana tra Rinascimento e Barocco, cit., p. 43; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 65 ss.; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 19; F. Dassenno, Musiche e Musici..., cit., p. 157.

 

Bertoleti-Bortolotti Antonio (?, sec. XVIII). Liutaio attivo a Brescia. v. etichetta su un suo strumento: Antonio Bertoleti / Fece in Brescia 1796.

Fonti: Enc. Bs. in ‘liutai' ('Bertolotti Antonio'); AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 26.

 

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Bertolotti-Bortolotti, famiglia (Polpenazze sec. XV-XVIII). Liutai con bottega a Salò.

Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; 7a-b; 93 p. 17 ss.; A.M. Mucchi, cit.; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 29 ss.

 

Bertolotti Francesco jun. q. Gasparo (?, + 1615/1624). Liutaio figlio primogenito di Gasparo da Salò.

Fonti: Enc. Bs.; U. Ravasio, I liutai, in F. Dasenno-U. Ravasio, Gasparo da Salò e la liuteria bresciana tra Rinascimento e Barocco, cit., p. 38; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 25 (1565-1614); F. Dassenno, Musiche e Musici. Le edizioni di musiche bresciane..., cit., p. 153.

 

Bertolotti Gasparo q. Francesco - Gasparo da Salò (Salò, 20.V.1540-14.IV.1609). Liutaio attivo prima a Salò poi a Brescia.

Fonti: V.; Enc. Bs.; 7a-b; 14 p. 34; 30 XIV p. 703; 35 II p. 69ss.; 79; 93 p. 17 ss.; Rhò-Guerriero Vittorio Emanuele, Gasparo da Salò, Roma, 1892; G.A. Mucchi, Gasparo da Salò, Milano, Hoepli, 1940; U. Ravasio, I liutai, in F. Dasenno-U. Ravasio, Gasparo da Salò e la liuteria bresciana tra Rinascimento e Barocco, cit., p. 37; U. Ravasio, Breve storia della liuteria bresciana - 3, in BS, a. XI n. 53, ottobre 1996; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 39 ss.; U. Ravasio, Gasparo da Salò e la liuteria a Brescia, Cremona, cremonabooks, 2009; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 22 ss.; F. Dassenno, Per gli occhi e ‘l core, cit., pp. 90 ss. (con descrizione di suoi strumenti), 151; Pio Bettoni, Gasparo da Salò e l'invenzione del violino, Salò, Devoti, 1901 (anche in CAB a. 1901); idem, Per il ricordo di Gasparo da Salò, Salò, 1901; idem, Per Gasparo da Salò contro Pellegrino da Montichiari, in 'Il Popolo di Brescia' del 28 novembre 1930; Floriana Biondi, Gasparo da Salò tra leggenda e storia, in BM, a. II n. 8, giugno 1987; I. Bonardi, Gasparo da Salò, in 'Le vie d'Italia', maggio 1940; Mattia Butturini, Gasparo da Salò inventore del violino moderno. Studio critico, Salò, Tip. Gio. Devoti 1901, in 12; F. Dassenno, Gasparo da Salò: Architetto del suono, Comune di Salò, Cremona, Cremonabooks, 2009; O. Foffa, La pretesa invenzione del violino di Gasparo da Salò, in O. Foffa, Note di storia di Montichiari…, Milano, 1949, pp. 122-127; Isa Grandinetti, Gasparo da Salò, maestro liutaio, Polpenazze 1985; P. Guerrini, Gasparo da Salò e G.P. Maggini liutai bresciani, in ‘Ottocentosettanta’ (riv. music. di Torino), maggio 1907; P. Guerrini, Il centenario di Gasparo da Salò - Quale?, in ‘La voce cattolica’, 19 marzo 1940 (rist. in PS XIV, Brescia, Edizioni del Moretto 1986, p. 703-705); G. Livi, Gasparo da Salò e l’invenzione del violino, in 'Nuova Antologia’, Roma, 1890 (1891) (rist. in Ravasio Ugo, Gasparo da Salò e la liuteria a Brescia, Cremona, cremonabooks, 2009); A.M. Mucchi Antonio Maria, Gasparo da Salò. La vita e l'opera 1540-1609, Milano, Hoepli, 1940 - Milano, Cisalpino 1978; A.M. Mucchi, L’anno di nascita di Gasparo da Salò, in MAS, 1933-34, vol. 4; A.M. Mucchi, Un documento anagrafico della famiglia Bertolotti e di Gasparo da Salò, in MAS, 1935; A.M. Mucchi, Dove erano le case dei Bortolotti in Salò, in MAS, 1933-34, vol. 4; A.M. Mucchi, Il mito di Gasparo e la vanagloria di Pellegrino, in 'Il Popolo di Brescia' del 22 gennaio 1939; A.M. Mucchi, Gasparo da Salò. La vita e l’opera, 1540-1609, Milano, I.E.C. - La Gogliardica 1978 (Ristampa anastatica dell’edizione del 1940 di U. Hoepli); U. Ravasio, Vecchio e nuovo nella ricerca documentaria su Gasparo da Salò e la liuteria bresciana, in Liuteria e musica strumentale a Brescia tra Cinque e Seicento, vol. I, pp. 25-43, Brescia, Fondazione CB, 1992; U. Ravasio, Gasparo da Salò nella tradizione liutaria di Zanetto, GB del 18 maggio 1994 (rist. in Ravasio Ugo, Gasparo da Salò e la liuteria a Brescia, Cremona, cremonabooks, 2009); G. Strocchi, ?; Marco Tiella, Tecniche di accertamento inerenti le caratteristiche degli strumenti antichi: un esempio riferito a Gasparo da Salò, in 7a; U. Ravasio, 400 anni dalla morte di Gasparo Bertolotti da Salò. L'ambiente di Salò e il trasferimento a Brescia, in 'A tutto arco', n. 3, a. II, Cremona, 2009.

 

Bianchini Secondo (Salò, sec. XX). Liutaio.

Fonti: Enc. Bs. in ‘liutai’.

 

Bisiach Leandro

Fonti:V. Cattaneo, La famiglia Bonfiglio.., cit., p. 32.

 

Boccato Nino (Adria, RO 2.XI.1888-Brescia, 26.XII.1966). Liutaio e pittore.

Fonti: Enc. Bs.

 

Bocchio Giovanni (Portese, sec. XX). Liutaio autodidatta, ha costruito una decina di violini di notevole sonorità che hanno ottenuto il plauso di parecchi musicisti impegnati in varie compagini orchestrali. L'aver frequentato l'Istituto Artigianelli lo ha portato ad una notevole manualità nell'intaglio che la conoscenza della pittura, in seguito abbandonata, ha poi affinato per giungere con successo alla liuteria.

Fonti: Catt.

 

Boldrini Ovidio (Salò, sec. XIX). Liutaio.

Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; 12.

 

Bonoldis Francesco, de (?, sec. XVI). Liutaio e citaredo.

Fonti: 7a p. 125; Enc. Bs. in ‘liutai’.

 

Bonometti Valentino (?, sec. XVIII). Liutaio attivo a Brescia. Un suo colascione si trova a Copenaghen nel Museo Claudius con l’etichetta Valentinus Bonometti alla Palada in Brescia fece l’anno 1765.

Fonti: Enc. Bs. in ‘liutai’; 79; v. AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit. p. 26.

 

Borghino Mirko (Desenzano del Garda, sec. XX). Liutaio. Si è diplomato presso l’Istituto Tecnico per Geometri “N.Tartaglia” di Brescia. Dopo aver espletato il servizio militare si è iscritto alla Civica Scuola di Liuteria di Milano dove ha conseguito a pieni voti il diploma di “Liutaio Restauratore” specializzandosi nella costruzione e restauro negli strumenti a corde pizzicate sotto la guida dei Maestri Lorenzo Lippi, Tiziano Rizzi e Gabriele Negri. Si è diplomato presentando una ricostruzione da originale di una chitarra archtop Gibson L-5 appartenente a collezione privata e una tesi sulle chitarre jazz Gibson, curata da Lorenzo Girodo. Ha partecipato alla ricostruzione del liutino di avorio conservato al Museo del Castello Sforzesco di Milano. Ha realizzato il restauro di due chitarre di inizio secolo, appartenenti a collezioni private fra cui  quella del Museo Musicale Bresciano. Ha collaborato col M. Tiziano Rizzi al restauro di strumenti storici appartenenti a collezioni pubbliche e private tra i quali: una chitarra attribuita a Carlo Guadagnini, una mandola della seconda metà del ‘600 e due tiorbe della prima metà del ‘600 e dei primi anni del ‘700. Ha realizzato e contribuito alla realizzazione di alcuni rilievi di strumenti moderni e storici come chitarre acustiche, jazz e due liuti rispettivamente della seconda metà del ‘500 e della metà del ‘600. Ha frequentato inoltre i corsi liberi per la riparazione e manutenzione dell’archetto tenuto dal M. Pietro Cavalazzi, per la costruzione della chitarra elettrica tenuto dal M. Enrico Allorto, per la costruzione della chitarra classica tenuto dal M. Aldo Illotta e per la costruzione della chitarra jazz tenuto dal M. John Monteleone. Ha partecipato come relatore ad alcune importanti manifestazioni quali “I modi ed i nodi del restauro” a Pieve di Cento il 19.09.98, “To sting” a Milano il 26.03.99 e l’edizione di “Perugia Classico” svoltasi nel settembre 1999.

Fonti: Catt.

 

Bormolini Guidalberto (Desenzano del Garda, sec. XX). Liutaio. Qualificatosi presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano (sezione strumenti a pizzico), ha frequentato anche il corso di specializzazione. Si occupa prevalentemente di liuti e chitarre (sia moderne che ottocentesche), ma in genere della costruzione e del restauro di strumenti a pizzico. Le ricostruzioni di strumenti storici sono effettuate con criteri rigorosamente filologici mentre le chitarre classiche sono costruite seguendo modelli frutto di ricerche personali, suffragate anche dagli studi musicali condotti su questo strumento per molti anni con il maestro Fausto Betelli. Ha costruito liuti del periodo pre-rinascimentale con ottimi risultati.

Fonti: Catt.

 

Bottali, ditta (Brescia). Costruttore di strumenti a fiato a Brescia tra la fine sec. XIX e inizi sec. XX.

Fonti: ?

 

Botte (Brescia, sec. XVIII). Liutaio attivo a Brescia nel 1770.

Fonti: Enc. Bs.

 

Botturi Benvenuto (Gambara, 27.XI.1882-?). Liutaio allievo di Digiuni a Cremona. Nel 1929 si stabilisce a Brescia e abbandona l’attività nel 1941.

Fonti: AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 26.

 

Brandiglioni Filippo (Brescia ?, II metà sec. XVIII-inizi sec. XIX). Costruttore di violini attivo a Brescia fra il 1790 e il 1800. v. etichetta Philippus Brandilioni / fecit Brisciae 1790.

Fonti: AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 26.

 

Brianza Pietro (Rovato, sec. XX). Liutaio. Figlio d'arte, con una genealogia che spazia dai tempi difficili del nonno pianista e compositore cieco alla mamma che scrive poesie e piccoli poemi. Definire il Brianza liutaio sembrerebbe limitativo in quanto è un artista eclettico che accanto alla costruzione di chitarre, mandolini e strumenti vari ha saputo creare un campionario incredibile di marchingegni musicali  di prototipi brevettati, ma mai prodotti, ricavati da alcuni atrezzi della cultura materiale contadina: vanghe setacci, zappe, palette, ecc.  E' riuscito a trasformare le zucche in violini e le botticelle in carillon. Ma la notorietà a livello nazionale (numerose le sue presenze in trasmissioni TV) il Brianza l'ha ottenuta con una citazione del 1987 entrando nel "Guinnes" dei primati con l' "Orchestra in sette cm." composta da 12 strumenti musicali "mignon", tutti perfettamente funzionanti, pianoforte compreso. Nel 1988 viveva e lavorava a Sulzano.

Fonti: Catt.; Lucia Cristina Baldo, Piero Brianza nel guinnes dei primati..., in BM n. 13 (1988), p. 14.

 

Brodini Angelo (Brescia, sec. XX). Diploma di Scuola Superiore. Affascinato dalle possibilità di suono degli strumenti a pizzico ed a plettro, inizia ad interessarsi allo studio ed alla costruzione di una chitarra con fondo bombato "in legno" adatta per essere suonata secondo la tecnica "Fingerpicking" (suonare con le dita) nel 1978; ponendo particolare attenzione al sostegno, alla corposità ed al volume del suono. La produzione è limitata ai soli modelli prodotti per la sperimentazione. Interessanti sono i legni impiegati: acero, palissandro indiano, ulivo per il manico; ebano per la tastiera; abete per la tavola armonica; palissandro indiano per il fondo di tipo bombato senza catene; palissandro indiano per i fianchi ed ulivo per il ponticello. Un interessante apparecchiatura di sua invenzione per il controllo della tensione delle corde è in esposizione presso il Museo Musicale di Via Trieste a Brescia.

Fonti: Catt.; Enc. Bs. in ‘liutai’.

 

Bussetto Giovan Maria, del (?, 1640-1681). Costruttore di violini con bottega a Brescia e a Cremona.

Fonti: AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 26.