....BRESCIA E LA MUSICA....

Costruttori di strumenti musicali
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Campana Battista (?, inizi sec. XVII). Costruttore di arpicordi.

Fonti: B. In 'Corradini Sebastiano'; Enc. Bs. in ‘liutai’; Enc. Bs. t. X p. 110a ('attivo nel 1612').

 

Campi Girolamo (Brescia, sec. XVI-XVII). Costruttore di cetre.

Fonti: 7a p. 132.

 

Casetti, famiglia (?, sec. XVI). Liutai.

Fonti: 7a p. 39.

 

Castelli-Castello Tomaso (?, sec. XVI-XVII). Liutaio attivo a Brescia nel 1623.

Fonti: Enc. Bs.; 7a p. 15; Enc. Bs. in ‘liutai’; 79; A.M. Mucchi, cit., p. 103; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 26.

 

Cataneo Antonio (S. Zeno Naviglio, sec. XX). Liutaio. Dotato di una naturale predisposizione verso la musica in genere ed in particolare al suono di strumenti a corda; sin dall’età di 11 anni, non potendo permettersi l’acquisto di uno strumento musicale si ingegna, con materiali poveri quali: il compensato (per la cassa armonica), filo di ferro (come barrette) e corde di un vecchio pianoforte si costruisce una prima rudimentale chitarra, prendendo a modello delle riproduzioni fotografiche su riviste di musica; a 13 anni ebbe in regalo la prima chitarra (eko classica) su cui iniziò a studiare come autodidatta. Dopo di allora utilizzò molte altre chitarre, sia classiche che elettriche. Ma il suo sogno era poter suonare con una chitarra costruita interamente da lui e questa volta con tecniche e materiali idonei. Fece un lungo tirocinio riparando chitarre dei suoi amici per poter perfezionare le tecniche costruttive. Affrontò non pochi problemi per la ricerca di legni, vernici, metodi di costruzione e studiò su vari testi (alcuni reperiti su pubblicazioni in lingua inglese), visitò molte mostre di strumenti musicali e frequentò laboratori di liutai. Costruì la sua prima chitarra classica ispirandosi ad un modello “Torres” del 1888. In seguito, sempre a livello hobbistico, costruì una serie di altre chitarre, sia classiche che elettriche, di varie forme e misure personalizzandole a proprio estro.

Fonti: Catt.

 

Cerutti Giorgio (Brescia, sec. XX). Contrabbassista e liutaio. Ha compiuto regolari studi presso il Conservatorio di Brescia ed il Conservatorio “G.Verdi” di Milano diplomandosi in contrabbasso e percussioni. Si trasferisce a Milano nel 1977 dove affianca all’attività di musicista lo studio dell’organologia presso la Scuola Civica di Milano specializzandosi nella ricostruzione di strumenti storici riferiti al periodo medioevale barocco. Fondamentalmente convinto della necessità di creare un legame concreto tra strumento ed esecutore realizza copie fedeli degli strumenti necessari per riproporre la filologia della musica antica. Gli stessi strumenti sono stati quindi utilizzati in vari complessi musicali per stabilire in concreto la ripresa del suo pensiero. Dal 1985 egli si dedica alla ricostruzione di copie di strumenti a fiato storici ricevendo da parte di valenti esecutori di fama internazionale ampi consensi ed apprezzamenti per il suo operato. Sino ad oggi ha costruito violini, viole, violoncelli, ribeche, vielle, clavicembali, trombe marine, oltre ai fiati che costituiscono il suo maggior impegno. Alcuni esemplari, fra i quali spicca la fedele copia di una tromba marina tratta da un dipinto di Gaudenzio Ferrari, sono stati donati e naturalmente esposti, al Museo Musicale Bresciano. Il Cerutti, versatile polistrumentista (passa con facilità da pianoforte, alla chitarra, al flauto, al violino, al violoncello e, naturalmente, al contrabbasso e alle percussioni) ha collaborato in varie formazioni di musica antica e moderna. Giorgio Cerutti è stato il fondatore e direttore artistico del "Jazz Festival" di Ponza dal 1990 al 1992. Ha al suo attivo numerosi CD, alcuni con musica propria, ma i più interessanti a livello nazionale sono le incisioni relative al "Jazz Festival" di Ponza per il livello artistico di alto valore musicale.

Fonti: Catt.

 

Chittò Giovanna (Brescia, sec. XX). Liutaio. Si iscrive all'I.P.I.A.L.L. (Istituto per L'Artigianato Liutario e del Legno) di Cremona nell'anno 1982 e si diploma nel 1986. Allieva di Vincenzo Bissolotti. Lavora per un breve periodo di un anno a Brescia, indi si trasferisce ad Algeri per partecipare alla creazione di un laboratorio di Liuteria presso il Conservatorio Nazionale di Algeri, svolgendo lavori di costruzione, restauro e rimontature di strumenti ad arco del secolo scorso. I modelli di ispirazione sono soprattutto ripresi dagli antichi liutai italiani. La sua produzione verte principalmente su violini e viole. Ha partecipato nel 1987 a Napoli ad una mostra esposizione dal titolo: "Da Stradivari ai giorni nostri". Attualmente opera a Parigi col la collaborazione del liutaio Antoine Laulhèrs.

Fonti: Catt.

 

Comini Angelo (Manerbio, 10.VIII.1823-?). Liutaio attivo a Brescia.

Fonti: V.; Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’.

 

Cosi Enzo (Bagolino, sec. XX). Costruttore di strumenti ad arco. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Venezia, specificatamente nella sezione dedicata alla scultura, per seguire la sua naturale predisposizione al settore. Ma già da piccolo affascinato dalla musica, ed in particolare dal violino, si cimentò, non appena gli si offerse l'occasione, nella realizzazione di tale strumento. Forse sulla scia della tradizione che vuole il violino come interprete e protagonista principale nel carnevale di Bagolino. Il primo strumento costruito dal liutaio Cosi fu frutto della collaborazione e degli insegnamenti di Graziano Scalvini. Il lusinghiero risultato conseguito spinse il Cosi ad approfondire gli studi sui disegni ed i materiali per acquisire una eccellente conoscenza dello strumento. Le più interessanti realizzazioni nascono sulle forme di uno Stradivari, abbellito sul retro con un doppio filetto e decorato con disegni tratti dal violino di Gasparo da Salò, conosciuto come "Ole Bull". Il violino bresciano è stato opportunamente preso in considerazione seguendo i disegni di Gio:Paolo Maggini. Le caratteristiche della produzione di Cosi sono la scrupolosa scelta dei legni, la raffinatezza dei particolari e l'eccellente sonorità. La vernice preferita è in tonalità giallo oro. La produzione, numericamente limitata, è valida sotto il profilo qualitativo.

Fonti: Catt.

 

Costa Agostino (Brescia, sec. XVI-XVII). Liutaio attivo a Brescia nel 1622.

Fonti: Enc. Bs.; 79; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 66.

 

Crespi Giovanni q. Battista (Brescia, sec. XVI). Fabbricante di corde per cetra nel 1592.

Fonti: B.; 7a.