....BRESCIA E LA MUSICA....

Costruttori di strumenti musicali
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Faita Paolo (Brescia, 1450 ca.-27.VIII.1529). Musico e costruttore di strumenti a fiato. Di nobili origini, notaio del Collegio e membro del Consiglio Generale della città, fu un eccellente musicista, suonatore nonchè costruttore di strumenti a fiato. Morì durante l'epidemia di peste il 27 agosto 1529. Un cronista suo contemporaneo, Pandolfo Nassino, scrisse il seguente necrologio (BRq C. l, f. 352): «Il gentil compagno domino Paulo fayta in 3. loannis de Concilio Generale et notaio del Collegio de Brescia, costumatissimo, dotto, bonissimo musicho; costui fece Instrumenti assai per sonar, ma sopra tutti fece certi corni a modo de serpenti, che in verità non manchava se non lo andar, e Dio per sua bontà habbia l'anima sua; mai non fu sentuto a biastemar, che de questa biastema al presente vi è abondantia».

Fonti: B.; Enc. Bs. t. X p. 110a; 7a; 24; 30 XIV p. 644.

 

Fasani Giovanni (Cremona ?, fine sec. XVIII-I metà sec. XIX). Liutaio attivo a Brescia tra la fine del secolo XVIII e il 1850).

Fonti: V.; Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 30.

 

Fasser Filippo (Salò, sec. XX). Liutaio. Diplomato nel 1988 alla Scuola di Liuteria di Cremona. Modelli cremonesi, vernice arancio bruna. Nel 1992 ha fondato la ditta 'Filippo Fasser' con laboratorio di Liuteria Classica a Brescia in Via V. Paitone 57 - 030 3774975 - www.filippofasser.com per la costruzione e riparazione-restauro di strumenti ad arco antichi e moderni.

Fonti: Enc. Bs. in 'viola'; Catt.

 

Febbrari Defendente (Brescia, sec. XX). Potremmo dire: una vita tracciata dalla passione per il violino. In giovanissima età iniziò gli studi dello strumento ma resosi conto che, per un lieve difetto alla mano, non avrebbe potuto raggiungere livelli di sua soddisfazione pensò di dedicarsi, nel tempo lasciatogli libero dalla sua attività di impiegato nell’Amministrazione Provinciale, alla costruzione di un violino. Il risultato raggiunto ed i lusinghieri apprezzamenti riservatigli lo hanno spinto ad intensificare la sua produzione, perfezionata anche dai suggerimenti e consigli ricevuti da Maestri Liutai quali Giuseppe Stefanini e Laura Vigato di Brescia e, successivamente anche dal Maestro Gio Batta Morassi di Cremona. Al raggiungimento dell’età della pensione si dedicò con maggior impegno all’attività di liutaio. I modelli ai quali si è maggiormente ispirato sono quelli di Andrea Amati e di Antonio Stradivari. E’ opportuno evidenziare che la sua principale produzione si è però concentrata sui modelli bresciani di Giovanni Maggini e di Gasparo Bertolotti da Salò le cui peculiarità - doppio filetto ed intarsi - costituiscono le caratteristiche salienti. Il filetto è forse il particolare più tipico di questa antica scuola. Sugli strumenti donati al Museo Musicale Bresciano (copie Maggini eseguite nel 1990 e nel 1998 ed una copia Gasparo da Salò costruita nel 1994), appaiono anche arabeschi, losanghe, nodi intrecciati e disegni di fogliame: elementi che donano un effetto molto elegante agli strumenti stessi. Si è anche cimentato nella realizzazione di “pochette” - piccoli violini da tasca - strumenti che costituiscono essenzialmente una curiosità. Viole e violoncelli completano la sua ampia produzione. Ha partecipato con successo a parecchie mostre del settore: Bagnacavallo, Gorizia, Ortona, ecc.

Fonti: Catt.; Enc. Bs. in ‘liutai’; Enc. Bs. in 'viola'.

 

Ferrari Dante (Brescia, 1929). La professione di falegname ebanista, restauratore di mobili d’epoca e liutaio appassionato nel tempo libero, è stata raggiunta da Dante Ferrari secondo la più classica formazione artigiana, iniziando come ragazzo di bottega all’età di nove anni con il fratello maggiore e come lui aggiungendo al lavoro la passione per la liuteria ed in particolare la costruzione di chitarre. L’esperienza maturata lo ha portato a realizzare e perfezionare nel corso degli anni una serie di chitarre classiche, di cui si presentano i campioni ultimi costruiti, riprodotti in fotografia. La sua produzione è prevalentemente orientata su chitarre classiche, da concerto, senza mancare di occuparsi anche di strumenti d’accompagnamento, folk, acustiche ed amplificate, violino e restauro di strumenti a corda in genere. Nel tempo vi è stata una ricerca continua per ottenere migliori risultati acustici, sia utilizzando legni diversi, sia provando modelli di diversa geometria, forma e costruzione delle catene. Da ciò sono nate un certo numero di chitarre con diversità di timbro e di volume, orientate su tre modelli base di cui i primi due più adatti al folk ed il terzo, decisamente classico, di tipo spagnolo.

Fonti: Catt.; 79.

 

Fiorini Giuseppe (Darfo, 1861-?). Liutaio.

Fonti: GB del 14.IX.2011: Settembre 2011: manifestazioni fatte alle Terme di Darfo-Boario in occasione del 150° anniversario della nascita.

 

Fontanini Andrea Pietro q. Giuseppe (Pizzighettone CR, 30.IX.1871-Salò, 26.XII.1923) e Aristide (Cremona, 4.IV.1894). Liutai allievi di Aristide Cavalli; attivi a Brescia dal 1906 e a Salò dal 1911. Fondatori della Scuola di liuteria 'Gasparo da Salò' a Salò.

Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 30.

 

Frezza Bartolomeo (Brescia, I metà sec. XVII-Roma ?). Liutaio attivo a Roma nel 1624.

Fonti: Enc. Bs.; 7a; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 30.

 

Frigiardi-Frigiadis Guglielmo (?, sec. XVI). Liutaio.

Fonti: U. Ravasio, Gasparo da Salò e la liuteria a Brescia, cit., p. 123, 133 (magistro a violinis, 1558); F. Dassenno, Musiche e Musici, cit., p. 144.