....BRESCIA E LA MUSICA....

Costruttori di strumenti musicali
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Laffranchi-Lanfranchi Battista (Brescia, sec. XVII). Liutaio.
Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; 7a (v. anche Lanfranchi); U. Ravasio, Gasparo da Salò e la liuteria a Brescia, cit., p. 133 (fabro a violinis nel 1565); F. Dassenno F., cit., p. 145.

Laffranchini-Lafranchini-Lanfranchini Giacomo q. Battista (Cividate Camuno, 1585 - ?). Liutaio allievo col Maggini di Gasparo da Salò nel 1598, poi alle dipendenze del Maggini.
Fonti: V.('Lanfranchini Jacopo'); Enc. Bs. (= a Lanfranchini Jacopo); Enc. Bs. in ‘liutai’; Enc. Bs. in ‘Cividate’; 7a ('Lanfranchini Jacopo'); AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, cit., p. 30 (1598-1630); A.M. Mucchi, pp. 96-103; F. Dassenno, Musiche e Musici, cit., p. 154 ('attivo fra il 1604 e il 1615').

Landell Daniele (sec. XVI). Liutaio.
Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’ (v. Daniel de Laude).

Landi (Botticino, sec. XIX-XX). Riparatore di chitarre e mandolini.
Fonti: V. Cattaneo, La famiglia Bonfiglio nella cultura popolare musicale bresciana, in CAB per l’anno 1998 (Monumenta Musicae Brixiensis).

Lanza Antonio Maria (?, 1700-1760 ca. ?). Liutaio attivo a Brescia fra il 1675 e il 1715 (altre fonti).
Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; G. Livi, I liutai bresciani, cit., p. 66; AA.VV., 2° Rassegna Nazionale di strumenti a pizzico, p. 31; M. A. Mucchi, cit., p. 10.

Lassigner-Lassingner-Laxigner Andrea q. Giorgio (Germania ?, II metà sec. XVI-I metà sec. XVII). Liutaio attivo a Brescia dal 1597 in via Dosso (oggi via Fratelli Lombardi).
Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’; 7b.

Lassigner-Laxigner Carlo (Germania ?, sec. XVII). Liutaio attivo a Brescia nel 1661 in via Rua Sovera.
Fonti: Enc. Bs.; 7a.

Lazzari Nicola (Desenzano, sec. XX). Risiede a Casalbuttano. Diplomato alla Scuola di Liuteria di Cremona nel 1979. Allievo di Gio Batta Morassi presso il quale ha lavorato in via Lanaioli a Cremona. Segue i modelli classici della scuola cremonese ed in particolare Stradivari e Amati. Bella vernice arancio bruno brillante e trasparente, ottima scelta del legno. Nella sua breve carriera ha ottenuto risultati notevoli: ha partecipato a Bagnacavallo nel 1978 (medaglia d'oro), alla 2° Triennale di Cremona 1979, a Bagnacavallo nel 1980 (medaglia d'argento), a Poznan (coppa di cristallo e medaglia d'argento per la migliore vernice).
Fonti: Catt.; Enc. Bs. in ‘liutai’.

Lechi Antonio (Brescia, fine sec. XIX-inizi sec. XX). Liutaio.
Fonti: Enc. Bs.

Lei Idalgo Saverio (?, sec. XIX-XX). Liutaio. Si possiede un suo violino del 1933.
Fonti: Enc. Bs.; Enc. Bs. in ‘liutai’.

Lovisetti Pierfrancesco (Brescia, sec. XX). Architetto, polistrumentista e liutaio. Ha iniziato la costruzione dei primi strumenti musicali verso la fine degli anni settanta rivolgendosi verso le tradizioni popolari ed il mondo della musica antica, sia come appassionato che come esecutore e costruttore. Ha praticato questa attività in modo discontinuo, per impegni in campi differenti da quello musicale, e per l’interesse per la musica elettronica e la costruzione di processori di suono e sintetizzatori. Ciò non ha comunque impedito la costruzione di numerosi e differenti strumenti, realizzati ogni volta con minuziose ricerche e indagini sulle radici, sulle etnie e loro provenienze: è doveroso ricordare i preziosi contributi, per quanto riguarda l’esperienza nella lavorazione dei materiali, la collaborazione della falegnameria dei fratelli Gianni e Bruno Roversi di Brescia (il cui padre aveva iniziato un’attività di costruttore di chitarre) e per quanto riguarda il materiale di ricerca la disponibilità del prof. Virginio Cattaneo, direttore della Biblioteca annessa al Museo Musicale. L’attuale sua partecipazione ai gruppi musicali “Loriband” (musica popolare antica) e “La zobia mata” (musica tradizionale bresciana) gli consente di utilizzare gli strumenti da lui costruiti e quindi dare nuovo impulso a questa sua passione. Strumenti realizzati: Charango, cuatro venezuelano, tiple, viella, viola da gamba, arpa celtica, bodran,sinphonia, ghironda, dulcimer, uilleann pipe e nyckelharpa ultima creazione. L’ambito professionale nel quale svolge la sua attività lo favorisce anche nella stesura di rilievi di strumenti musicale presso collezioni private e musei.
Fonti: Catt.

Luchano Mattia (?, sec. XVII). Liutaio attivo a Brescia dopo il 1630.
Fonti: 7a.