Maccarinelli Giovanni e Armando (Brescia, sec. XIX-XX). Giovanni Maccarinelli pare abbia imparato l’arte presso Felice Cadei, ma è assai più probabile sia avvenuto alle dipendenze di Tonoli, del quale divenne uno dei migliori aiutanti. Alla sua morte, entrò in società per un certo periodo con Diego Porro costruendo alcuni organi di impronta ceciliana, sotto la denominazione 'Porro e Maccarinelli'. Suo figlio Armando (1891-1968) entra alle dipendenze del Porro a 13 anni rimanendovi per 11. Nel 1915 inizia l’attività in proprio. Di carattere indipendente, dopo una breve esperienza in società con Giovanni Frigerio e Francesco Fusari prosegue l’attività da solo, purtroppo senza validi collaboratori. Esegue interventi di ogni tipo in tutta la provincia ma anche in Trentino, a Napoli, Pesaro e Roma. Personaggio di grandissima sensibilità artistica è da considerarsi una delle ultime figure mitiche di intonatore ed accordatore, in quanto la sua pur solida e totale capacità costruttiva (quando necessario, costruiva personalmente anche le canne) riuscì ad esprimersi compiutamente in strumenti nuovi solo poche volte. Preferiva quasi sempre lavorare senza maestranze fisse e ciò rese ancor più pesanti gli ultimi anni della sua vita già travagliati dalla malattia della moglie, unica sua aiutante. Aveva abitazione e laboratorio nel convento di S. Giuseppe in Brescia. Il suo gusto artistico molto raffinato e la sua grande umiltà lo portarono ad affrontare i primi restauri storici effettuati in Italia. Collaborò assiduamente con la Soprintendenza e la Commissione per la Tutela degli Organi artistici della Lombardia restaurando l’Antegnati di S. Giuseppe nel 1956, il Serassi della basilica delle Grazie e lo strumento antegnatiano di S. Carlo nel 1958, il Serassi con materiali Antegnati del Duomo Vecchio nel 1959, tutti con grande rispetto delle sonorità tipiche dello strumento che aveva in lavorazione, ponendosi in assoluto all’avanguardia nel campo della conservazione di suoni storici, dote che gli organari contemporanei raramente possiedono. Nei suoi strumenti e nelle riforme esprimeva invece uno stile eclettico ceciliano di altissimo livello, ispirato a quanto di più moderno stava avvenendo in Italia e all’estero. Suo, per esempio, è il primo strumento a trasmissione elettrica costruito a Brescia, nella chiesa di S. Giovanni Evangelista nel 1940. Modestissimo, per le sue mirabili intonazioni e le sue idee organarie e nell’arte dell’armonizzazione, ebbe l’ammirazione e la considerazione di tantissimi colleghi e studiosi, anche stranieri, mentre subì diverse incomprensioni ed amarezze da parte degli organologi italiani più integralisti. Con lui si chiude la storia della nostra grandissima tradizione.

 

Maccarinelli Armando q. Giovanni (Brescia, 14.V.1891-14.XI.1968).

Opere:
- Brescia, Duomo vecchio (1959, restauro Antegnati-Serassi)
- Brescia-Borgo Trento, parrocchiale di Cristo Re (1961, restauro e sostituzioni Amati)
- Brescia, S. Alessandro, 1935 (riforma Bianchetti)
- Brescia, S. Carlo (1958-59, restauro)
- Brescia, S. Cuore di Gesù al Ronco delle Ancelle della Carità
- Brescia, S. Francesco di Paola (1930-40, riforma Tonoli)
- Brescia, S. Giovanni Ev. (1940, ampliamento restauro rifacimento elettrificazione Porro)
- Brescia, S. Giuseppe (1955-56, restauro ripristino Antegnati)
- Brescia, S. Maria del Carmine (1962, restauro Meiarini)
- Brescia, S. Maria delle Grazie (1958, restauro Serassi)
- Brescia, S. Maria delle Grazie-Santuario (1921, riforma Maccarinelli-Frigerio-Fusari); 73 scheda p. 48
- Brescia, S. Maria della Pace (1930); 2
- Brescia, S. Nazzaro (inizio sec. XX; sistemazione)
- Brescia, S. Orsola (1933)
- Avenone, parrocchiale (1950, restauro Tonoli)
- Barghe, parrocchiale (1950, intervento)
- Borgo Poncarale (1956, rifacimento Porro-Maccarinelli G. op. 1)
- Bornato (1924-1931, restauro); Silvia Donati, L’organo della chiesa di Bornato 1684-1998, Roccafranca, La Compagnia della stampa, 1998, p. 20)
- Cadignano, parrocchiale (1931, restauro Tonoli)
- Camignone, parrocchiale S. Lorenzo (1962, restauro Tonoli); 88 p. 57
- Capovalle, parrocchiale (1942, restauro)
- Capriano del Colle, parrocchiale (1862, rifacimento Callido)
- Carzago della Riviera (1949, intervento); F. Dassenno, L'organo Giovanni Tonoli 1853-54 della chiesa di Carzago della Riviera, Montichiari, Ciessegrafica, 1998, p. 11; 88 p. 152
- Casto (1957, restauro Cadei)
- Cimbergo, parrocchiale (1955, interventi vari)
- Cigole, parrocchiale (1908, rifacimento Bolognini-De Lorenzi); 95p. 71
- Collebeato, parrocchiale (1937 ca.; riforma Amati)
- Concesio-S. Vigilio, parrocchiale (1932, modifiche Serassi-Bianchetti)
- Cortine di Nave, parrocchiale (1945 nuovo)
- Faferzano, parrocchiale (1934); 95 p. 90
- Forno d’Ono, parrocchiale (anni 1950, restauro)
- Gardone Valtrompia, parrocchiale (1960, restauro e inserimento pmneumatica)
- Gardone Valtrompia, S. Carlo (1932, restauro Bolognini-Cadei)
- Gavardo, parrocchiale (1923; Maccarinelli e Fusari)
- Lodetto di Rovato, parrocchiale (1956); 88 p. 53
- Lodrino-Invico, S. Rocco (1957, rifacimento cadei-Marchesini-Zamboni)
- Lograto, parrocchiale (1900; Porro e Compagni op. 23)
- Lonato, duomo (1894, restauro Tonoli); AA.VV., Rimessa in ripristino organo Tonoli-Porro, in 'La Speranza', Lonato, 1994
- Lumezzane-Piatucco, S. Filippo (1956, restauro)
- Lumezzane S. Apollonio (1924; Maccarinelli-Frigerio-Fusari)
- Marmentino, parrocchiale (1950, restauro Sgritta)
- Nave, parrocchiale (1933, modifiche al Tonoli)
- Nigoline, parrocchiale S. Martino (1926, 1963, restauro); 88 p. 113
- Nozza, parrocchiale (1962, restauro)
- Offlaga, santuario Formica (1920, restauro)
- Ome, parrocchia S. Stefano (1955, riparazioni); 88 p. 122
- Ono Degno, santuario della Madonna delle Lacrime (1940-50, restauro)
- Padergnone, parrocchiale S. Rocco (1939, rifacimento Tonoli 1869); 88 p. 29
- Padernello, parrocchiale (1939, rifacimento Bossi)
- Paderno Franciacorta, parrocchiale (1957, restauro); 88 p. 30
- Paitone, parrocchiale (1956, restauro asportazioni e sostituzioni)
- Passirano, parrocchiale (1955, riforma Sgritta); F. Dassenno, L'organo Egidio Sgritta 1883. Armando Maccarinelli 1955 in S. Zenone, Passirano, 1996; 88 pp. 61, 123
- Pilzone di Iseo, parrocchiale (?, rifacimenti vari e sostituzioni a Angelo e Aurelio Bossi 1841)
- Pontedilegno (1891, rifacimento Mottironi)
- Provaglio d'Iseo, parrocchiale SS. Pietro e Paolo (1958, intervento); 88 p. 128
- Rezzato, Santuario (1934 e 1958 restauro); L. Biemmi-G. Carli-F. Dassenno, Il restauro dell'organo Giuseppe Bonatti, 1713, cit., pp. 17, 18)
- Ronco di Gussago, parrocchiale S. Zenone (1950 ca., restauro e sostituzione ance con dulciana e viola); 88 p. 137
- Temù, parrocchiale (1925, restauro e rifacimenti vari al Bossi)
- Trenzano, parrocchiale (1905 e 1926, restauro); T. Casanova, L'organo della parrocchiale di Trenzano, in www.terraecivilta.it
- Villanuova sul Clisi (1942-43, restauro modifiche Alchisio)
- Voltino di Tremosine (1963, restauro Salvadori).

Fonti: Enc.Bs. in ‘Frigerio Giovanni’; 20; 73; v. Bibliografia; F. Dassenno, L'organo Giovanni Tonoli 1853-54 della chiesa di Carzago della Riviera, Montichiari, Ciessegrafica, 1998, p. 21.

 

Maccarinelli Giovanni (Brescia, 1839-1923). Organaro attivo a Brescia in collaborazione con Diego Porro.
Opere:
- v. opere Diego Porro.
Fonti: Enc.Bs. in ‘organo’.

 

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