Porro Diego (Brescia, 1848-17.IV.1916). Erede della Ditta Tonoli. Rari i suoi organi nuovi, molte le riforme. Fonda una sua propria officina attiva dal 1902 al 1916 (v. Camera del Commercio di Brescia registro Ditte n. 823) dopo essersi diviso da Giovanni Maccarinelli). Cura la sua formazione presso la famosa ditta Aletti di Monza. A 27 anni, nel 1875 entra nella officina Tonoli, allora al suo massimo splendore, come lavorante esperto. Fattosi notare nei lavori dalmati del Tonoli e per l’Esposizione del 1881 ne diviene il coordinatore e alla morte del titolare rileva quella che era divenuta una delle aziende organarie più importanti d’Italia, costituendo prima la “Porro e Maccarinelli”, poi mutata in “Porro Diego e C.” ed infine la “Diego Porro” trasferendo la sede in via Prati al n. 1720. Purtroppo le sue capacità non sono all’altezza della situazione. Pur dotatissimo, non raggiungerà mai la perfezione artistica ereditata, forse perché troppo interessato a seguire, attraverso numerosi viaggi, tutti i congressi di musica sacra, per conoscere le novità organarie che si stavano affermando. Gli strumenti nuovi interamente suoi non sono moltissimi. Nel 1904, per l’Esposizione Bresciana, presenta un nuovo modello di organo liturgico traspositore a due tastiere, ma con unico somiere, che gli vale una medaglia d’oro e una d’argento della Camera di Commercio. Per un certo tempo utilizza le scorte del laboratorio. Successivamente riproduce modelli tonolliani, aggiornati secondo il gusto dell’epoca. Numerosissime invece sono le riforme di organi di altri autori. Sfortunatamente esegue quelle di due dei tre monumentali Tonoli appena citati (Lonato 1893, Duomo 1907), perchè pur eseguendo un ottimo lavoro ci ha privati di esemplari particolarmente significativi di grandiosità costruttiva del suo maestro. Porro segue i dettami della Riforma Ceciliana che puntava ad abolire tutti gli effetti orchestrali operistici italiani a favore di uno strumento più sinfonico in stile transalpino. Per i registri detti “da concerto” o “d’istromentazione”, dai trattati dell’epoca, unisce in un unico comando la divisione in bassi e soprani caratteristica fino a quell’epoca. Amplia l’estensione della pedaliera a 27 note. Toglie registri come i Cornetti e le mutazioni, sostituendoli con nuovi tipi di registri violeggianti e di fondo, come Eufonio e Dulciana. Nell’impianto del Ripieno, nei somieri e nelle meccaniche rimane fondamentalmente legato alla tradizione tonolliana con qualche evoluzione verso il raggruppamento delle file del Ripieno in blocco e l’uso sporadico della trasmissione tubolare per i registri, come nell’organo della parrocchiale di Ghedi (1907) e dei somieri a canali per registro in quello della parrocchiale di Lodrino (1897), che possiede inoltre un tipo di leva Barker per l’azionamento del Ripieno e i pistoncini degli effetti dinamici del pianissimo e del mezzoforte. Altri suoi strumenti importanti e caratteristici sono quelli di Borgo Poncarale (1890), Villa Carcina (1892, a due tastiere), S.Maria della Formica di Offlaga (1896), Roè Vociano (1897), Ombriano di Marmentino (1898), Lumezzane Pieve (1899, a due tastiere), Bagnolo Mella (1901), Ancelle della Carità e (1905), Chiesa degli Artigianelli in Brescia (1910, su progetto di Giovanni Tebaldini), Incudine e Plemo (1913).

Opere:
- Brescia, Duomo Nuovo (1906, riforma Tonoli)
- Brescia, Artigianelli (1910, elettrificato da Benzi di Crema negli anni 1970 ca.)
- Brescia-Badia, S. Antonio da Padova (inizi 1900)
- Brescia-Chiesanuova, ex parrocchiale (1873, op. 25)
- Brescia, S. Croce (1910; nuovo dopo il Bolognini-Tonoli trasportato a Villanuova)
- Brescia, S. Giovanni Ev. (1913, riforma Montesanti-Cadei)
- Brescia, S. Giuseppe (1902, aggiunte e trasformazioni a Graziadio q. Costanzo)
- Brescia, Ancelle della Carità, chiesa dell’Adorazione (1905)
- Brescia, SS. Nazzaro e Celso (1890, restauro; Porro Diego-Maccarinelli Giovanni), 81 p. 61 ss.
- Brescia, Stocchetta (1910-20)
- Brescia, S. Zeno al Foro (sostituzioni di registri al Tonoli)
- Brescia, Cappella dell'Istituto Paolo VI (?)
- Astrio di Breno, parrocchiale
- Bagnolo Mella, parrocchiale (1901, rifacimento del Cadei 1850); 95 p. 151
- Barbariga, parrocchiale
- Bassano Bresciano, parrocchiale (restauro-nuovo nel 1897); 95 p. 43
- Bedizzole, parrocchiale (inizi 1900, riforma)
- Borgo Poncarale, parrocchiale (1890, op. 1; Porro e Maccarinelli)
- Borgosatollo, parrocchiale (1899, nuovo op. 22)
- Bovezzo, ex parrocchiale (1912, restauro Serassi op. 656)
- Calvagese della Riviera, parrocchiale (1894, rifacimento Callido); 88 p. 152
- Capo di ponte, parrocchiale (rifacimento Bossi-Manzoni)
- Capriolo, parrocchiale (1912, interventi vari); 88 pp. 34 ss., 93
- Carzago della Riviera (1900-1901, restauro); F. Dassenno, L'organo Giovanni Tonoli 1853-54 della chiesa di Carzago della Riviera, Montichiari, Ciessegrafica, 1998, p. 11; 88 p. 152
- Castrezzato, parrocchiale (1902, rifacimento Bossi)
- Cividate Camuno, parrocchiale (1914, rifacimento Callido-Perolini)
- Collebeato, parrocchiale (1896, rifacimento Bolognini-Amati); Domenico Andreoli (a cura), Il sacro a Collebeato, Brescia, FCB, 2011, pp. 120 ss.
- Cortenedolo, parrocchiale (1900)
- Gardone Valtrompia, parrocchiale (1940-49, interventi vari)
- Ghedi, parrocchiale (1907-1909)
- Incudine, parrocchiale (1913)
- Lodrino, parrocchiale (1897; Porro e Compagni)
- Lonato, parrocchiale (1894; Porro e Maccarinelli con riutilizzo del Tonoli); 73 scheda p. 44
- Lonato, chiesa di S. Martino
- Lumezzane Pieve, parrocchiale (1897-99)
- Marmentino-Ombriano, parrocchiale (1898 op. 18)
- Nozza, parrocchiale (1902)
- Nuvolera, parrocchiale (1902, restauro Tonoli-Inzoli; restaurato Bonizzi 2010)
- Offlaga, parrocchiale (1908, restauro rifacimento Tonoli); 95 p. 104
- Offlaga, santuario della Formica (1893; Porro-Maccarinelli); 73: 1896 e 95 p. 119
- Ono S. Pietro, parrocchiale (1904, rifacimento Perolini o Mottironi 1830)
- Paitone, santuario
- Paspardo, parrocchiale (1915, Porro-Maccarinelli, tesi di G. Pagani)
- Piovere di Tignale, parrocchiale (rimaneggiamento Tonoli)
- Plemo, parrocchiale (1913-15)
- Pontedilegno, parrocchiale (1891 Porro e Maccarinelli, restauro Mottironi)
- Provezze, parrocchiale S. Filastrio (1914, pulitura); 88 p. 132
- Roè Volciano, parrocchiale (1897 op. 15, rifacimento anonimo sec. XVIII); F. Dassenno, L'organo Diego Porro in S. Pietro in Vincoli, Roè Volciano, Tipolitografica Gardesana, 1995
- Roncadelle, parrocchiale (1892 op. 6, Porro-Maccarinelli)
- Sacca di Esine, parrocchiale
- Sale di Gussago, parrocchiale (1904, op. 30); 88 pp. 17, 138
- Sale Marasino, parrocchiale (1911, rifacimento Bolognini-Sgritta)
- Sale Marasino-Santuario di Gandizzano (1911, rifacimento anonimo sec. XIX proveniente da S. Pietro di Marone)
- Sonico loc. Rino, parrocchiale (1907, nuovo)
- Vezza d'Oglio, parrocchiale (1897 op. 12)
- Villa di Villa Carcina, parrocchiale SS. Emiliano e Tirso (1892 nuovo; Porro e Compagni)
- Visano, parrocchiale (1910).
Fonti: Enc.Bs.; Enc.Bs. in ‘organo’; 2; 6; 20p. 151; 40 p. 42; 73; P. Boselli-L. Tartini, L’organo Serassi di Verolavecchia, Roccafranca, La Compagnia della Stampa, 2007, p. 56 ss.; F. Dassenno, L'organo Giovanni Tonoli 1853-54 della chiesa di Carzago della Riviera, Montichiari, Ciessegrafica, 1998, p. 20.

 

Abbreviazioni